Specializzarsi in traduzioni a Roma: un lavoro sempre richiesto

Specializzarsi in traduzioni a Roma: un lavoro sempre richiesto

Roma, città eterna, città del cinema, città delle istituzioni e delle grandi aziende. Una città multiculturale e multilingue, che, almeno fino a qualche anno fa, era la meta indiscussa di tutto il turismo mondiale. Ed è proprio sul turismo che si basa la sua economia: il suo centro storico è sempre brulicante di turisti provenienti da qualsiasi parte del mondo e le case sono per lo più adibite a bed and breakfast per sopperire alla grande richiesta di posti in cui soggiornare. Con i suoi due aeroporti, quello di Ciampino e quello di Fiumicino, dispone di voli diretti con stati sia europei che extraeuropei. È quindi ovvio che qualsiasi tipo di attività che prevede l’interazione con clienti debba disporre di personale con una buona conoscenza delle lingue, spesso più di una. Molti giovani, infatti, per inserirsi nel mondo del lavoro a Roma, scelgono di intraprendere studi linguistici che prevedono l’apprendimento di lingue come l’arabo, il russo o il cinese, lingue richiestissime al giorno d’oggi. Come specificato da Espresso Translations, agenzia di traduzioni a Roma, oltre all’ importanza della scelta della lingua, bisogna poi anche scegliere se intraprendere la strada dell’interpretariato o della traduzione scritta e da questo dipendono anche gli sbocchi lavorativi: chi sceglierà la strada dell’interpretariato potrà lavorare sia nel settore turistico (come guida turistica nei tanti musei romani, come receptionist nei più lussuosi hotel in via Veneto) o nel settore delle istituzioni pubbliche (come interprete in congressi internazionali alla sede della FAO al Circo Massimo o dell’ONU nelle varie sedi romane), mentre chi sceglierà la strada delle traduzioni scritte, potrà sia lavorare come traduttore freelance o affiliarsi ad una agenzia di traduzioni professionali sia lavorare nelle grandi aziende bancarie, commerciali o se vuole anche nel mondo del cinema a Cinecittà dove le traduzioni dei dialoghi dei grandi film e serie TV internazionali sono sempre più richieste. Un’ ulteriore scelta da fare, oltre a quella della lingua o del tipo di traduzione (scritta o orale), è quella del settore in cui ci si vuole specializzare. Se si vuole lavorare in una banca o comunque in ambito finanziario, è necessaria, oltre ad una accurata conoscenza della lingua, anche la padronanza del          la terminologia e della fraseologia tipica di quel settore, in cui un’espressione tradotta male può avere anche gravi conseguenze. Anche in ambito giuridico, come in quello finanziario, ogni termine è importante ed un’erronea traduzione può provocare disagi importanti: anche qui la terminologia deve essere super accurata, tanto che molte traduzioni legali per essere giuridicamente valide hanno bisogno di un’asseverazione, cioè un giuramento che il traduttore fa, davanti ad un giudice o ad un notaio, sulla veridicità del testo tradotto. Se invece si vuole lavorare nel campo dell’editoria, quindi tradurre le parole di uno scrittore, oltre alla grammatica, è fondamentale conoscere il contesto in cui ci si trova e cioè conoscere l’autore, le sue opere, il suo modo di scrivere, le espressioni ricorrenti nei suoi libri. Lo stesso discorso vale nel settore cinematografico: il traduttore, prima di iniziare a tradurre, dovrà conoscere l’opera nella sua integrità, quindi familiarizzare con i personaggi, la loro storia e le loro frasi tipiche, così da essere coerente con ogni personaggio e con il contesto in cui si muove. A Roma, come in tutte le grandi metropoli mondiali, lavori di questo tipo sono sempre richiesti anche se non super stipendiati come altri, le uniche accortezze da avere sono quelle sulla scelta della lingua: meglio concentrarsi sulle lingue più richieste come il cinese o l’arabo ma senza tralasciare lingue conosciute dalla maggior parte delle persone come l’inglese.

Consigli utili per creare delle cover personalizzate

Consigli utili per creare delle cover personalizzate

Attualmente è possibile procedere alla personalizzazione della propria cover sia in modo autonomo che anche attraverso appositi siti di stampe personalizzate online. Ebbene questi ultimi rappresentano una soluzione ottimale in quanto grazie alla loro competenza e alla loro esperienza sono in grado di realizzare delle cover uniche garantendo un risultato ottimale. Tali siti sono particolarmente apprezzati in ragione della loro capacità di personalizzare qualunque tipo di oggetto in modo superlativo, ebbene in sostanza con pochi click è possibile ottenere una cover personalizzata unica e di alta qualità.

Ebbene chi decide di affidarsi per la personalizzazione a tali siti ha la possibilità di poter scegliere in modo specifico tutti i dettagli relativi alla personalizzazione della cover tra i quali si possono citare il colore, il tema o l’eventuale inserimento di foto o immagini preferite. Una volta che siano stati definiti i suddetti dettagli relativi alla personalizzazione e sia stato indicato il modello del telefono il sito provvederà ad eseguire la personalizzazione e ad inviare presso l’indirizzo indicato dall’utente la cover personalizzata. Come anticipato in precedenza è possibile personalizzare in modo ottimale la cover anche con il fai da te, ebbene nel caso in cui si è particolarmente creativi è possibile procedere alla personalizzazione della propria cover in modo autonomo. In questo caso è possibile sbizzarrirsi e dunque procedere alla personalizzazione in modo totalmente libero a seconda delle proprie preferenze e dei propri gusti.

A seconda delle proprie preferenze è possibile personalizzare la propria cover scegliendo diversi tipi di stili e di temi. Nel caso in cui si sia un fan del rock o del metal e si voglia personalizzare la propria cover si consiglia di recarsi presso qualunque merceria e di procedere all’acquisto di borchie di qualunque forma, genere o colore a seconda delle proprie preferenze. Queste ultime permettono di poter personalizzare e dunque decorare la propria cover in modo assolutamente creativo ed unico. Un’ulteriore idea è rappresentata dall’utilizzare nella personalizzazione il timo il quale è una apposita pasta sintetica che viene in genere impiegata nella realizzazione di oggetti di piccole dimensioni. Tale strumento permette nella personalizzazione della cover di dare libero sfogo alla propria fantasia e alla propria creatività consentendo di realizzare una cover personalizzata unica nel suo genere.

Attraverso il timo si possono ad esempio realizzare delle faccine che possono essere incollate in modo rapido e semplice sulla cover personalizzata. Un’ulteriore idea particolarmente creativa nella personalizzazione di una cover è rappresentata dall’utilizzo di colori acrilici, ebbene nel caso in cui si sia un appassionato di disegni è possibile personalizzare la propria cover con i propri disegni dando dunque libero sfogo alle proprie fantasie, passioni e creatività. E’ inoltre possibile personalizzare la propria cover con appositi tessuti, questa soluzione è particolarmente indicata per tutti colori i quali apprezzano i temi romantici e i tessuti eleganti e di classe. Infine un ulteriore idea per la personalizzazione della propria cover è rappresentata dall’utilizzo di smalti e perline, questi strumenti sono particolarmente indicati per tutti coloro i quali vogliono una cover trendy, elegante e alla moda.

Come realizzare una cover personalizzata con il fai da te

Per poter realizzare la propria cover in modo autonomo sono necessari alcuni materiali tra i quali si possono citare la custodia rigida trasparente, la carta o la stoffa, le forbici o il taglierino ed infine gli eventuali oggetti necessari per la personalizzazione scelti a seconda delle proprie preferenze, tra questi come detto in precedenza si possono citare le borchie, i tessuti e gli smalti. Si consiglia in primo luogo di procedere alla misurazione della cover, fatto ciò si deve tracciare la forma misurata in precedenza su un apposito pezzo di carta o di stoffa.

In seguito si deve procedere al ritaglio delle forma tracciata con le forbici o con la taglierina. Occorre in questo contesto prestare particolare attenzione nell’operazione di ritaglio. Inoltre nella suddetta operazione non si deve tralasciare il foro per il microfono. In seguito si deve procedere ad applicare della colla negli angoli della custodia attaccando inoltre gli eventuali materiali relativi alla personalizzazione. In seguito si deve semplicemente procedere ad inserire il proprio telefono all’interno delle cover personalizzate realizzata con il fai da te. Per avere maggiori informazioni, è possibile visitare il seguente link: https://www.movoo.it/.

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Consigli utili per scegliere la location per un evento

Per scegliere la giusta location per eventi (vedi come fare sul sito limitless-solutions.it) è necessario non sbagliare, anche se comunque cimentarsi nell’organizzazione può essere davvero difficoltoso. Molte volte c’è bisogno di un aiuto fondamentale per capire quale sia la scelta migliore. È giusto dire, inoltre, che purtroppo molti organizzatori di eventi non sono molto in gamba, ed è per questo che credono che le location siano tutte uguali e che una valga l’altra. In realtà, è necessario prendere in considerazione soltanto delle sale che siano adatte alla tipologia della clientela e soprattutto all’evento che si vuole organizzare. Questo articolo sarà in grado di fornire delle informazioni adatte per chi si trova ancora in alto mare con l’organizzazione di un evento, ma che desidera che tutto sia perfetto. Dunque, è necessario imparare a scegliere la propria location senza commettere grandi errori.

Linea guida per scegliere la miglior location

Per scegliere la miglior location è necessario in primo luogo valutare la posizione. Questo è uno degli aspetti fondamentali, proprio perché la sala dei venti deve essere raggiungibile in modo semplice e veloce da tutti gli invitati. Inoltre, bisogna anche valutare la distanza della location in cui si vuole organizzare il proprio evento rispetto a quelle che sono le principali vie di comunicazione, come le autostrade, le stazioni ferroviarie, le fermate dei bus, gli aeroporti e metropolitane. Naturalmente, prima di attuare la scelta migliore è sempre bene capire con quale mezzo i possibili partecipanti raggiungeranno la location. Ad esempio, c’è chi viene da molto lontano, come qualche parente che vive all’estero, che di conseguenza sarà costretto ad arrivare in aereo, quindi probabilmente apprezzerà che la location si avvicina all’aeroporto.

Altri potrebbero prendere il treno, ed è per questo che gradiranno la vicinanza della location con la stazione ferroviaria o con l’autobus o la metro. Se gli ospiti arriveranno in automobile, allora sarà molto più semplice la scelta della location, anche se comunque c’è chi preferisce che gli accordi autostradali siano abbastanza scorrevoli e soprattutto che ci sia la presenza di un parcheggio quando si arriva all’evento. Dunque, è naturale comprendere che non è impossibile accontentare tutti, ma è comunque necessario prendere in considerazione la propria volontà. Per tale ragione bisogna prendere in considerazione anche l’idea di scegliere una location lontana di tutte queste vie di comunicazione, in modo che si crei un’atmosfera molto più intima tra i partecipanti. Se ci sono difficoltà per alcuni di raggiungere l’evento, allora saranno di gradimento organizzare una sorta di pullman enorme con il quale accompagnare gli invitati.

Dimensione della sala e tipologia di evento

Le altre due questioni importanti da prendere in considerazione sono le dimensioni della sala e la tipologia dell’evento. Per quanto riguarda le dimensioni, la questione si fa abbastanza semplice, proprio perché è necessario soltanto individuare il numero di invitati che arriveranno con sicurezza. Dopodiché, sarà necessario informarsi sugli spazi a disposizione, e scegliere una sala meeting che sia adatta e capiente. Inoltre, è assolutamente essenziale capire che sia una sala troppo grande che una troppo piccola possono rendere difficile la riuscita dell’evento. Infatti, se la location è troppo piccola c’è il rischio è che non tutti gli invitati possano sedersi, invece se troppo grande sarà difficile incorporare tutti e creare un’atmosfera gioiosa ed intima.

Infine, c’è da scegliere la tipologia della sala che naturalmente dipende da quella dell’evento da organizzare. Tutto ruota soprattutto sull’atmosfera che si vuole trasmettere e percepire agli invitati durante il meeting. Dunque, se si vuole creare un senso di intimità sarà possibile scegliere un grande agriturismo, nel caso in cui si voglia fornire un’immagine lussuosa allora sarà opportuno scegliere un hotel a cinque stelle. Mentre invece chi ama rifarsi alla tradizione alla cultura del proprio luogo allora potrà optare per una dimora storica.

Certificazione EcoBioControl sui prodotti cosmetici: cos’è e come si può ottenere?

Certificazione EcoBioControl sui prodotti cosmetici: cos’è e come si può ottenere?

La certificazione EcoBioControl sui prodotti cosmetici è un elemento di garanzia che permette di avere la certezza di scegliere solo formulazioni di altissima qualità. Ecco perciò tutto quello che serve sapere su di essa e sugli step per ottenerla.

Certificazione EcoBioControl: di cosa si tratta?

Quando si parla di cosmesi biologica non si può fare a meno di citare la certificazione EcoBioControl. Questa viene assegnata solo ed esclusivamente ai cosmetici naturali e del tutto ecologici, sulla base di quello che è il nuovo Biodizionario del chimico Fabrizio Zago il quale, in seguito ad una serie di analisi, ha raccolto oltre 20 mila ingredienti contrassegnandoli con un simbolo in base alla sua qualità. In caso di semaforo verde si tratta di una sostanza sicura, giallodubbia, mentre rossa è da evitare.

La Certificazione EcoBioControl svolge dunque un ruolo importante nell’orientamento verso acquisti di detergenti e cosmetici che rispettino il principio di sostenibilità. Un prodotto che contenga sostanze conformi al BioDizionario di Zago è riconoscibile mediante l’apposito logo, che dunque ha la funzione di certificarne la qualità. Si capisce perciò che la Certificazione EcoBioControl è un elemento fondamentale sia per i produttori di cosmetici, che per i consumatori. Il sito su cui poter trovare tutte le informazioni è EcoBioControl.bio.

Molto più di un semplice simbolo “di tendenza”

Parlare di certificazioni quando si fa riferimento ai cosmetici è qualcosa di molto importante. Infatti, EcoBioControl non è una delle classiche certificazioni per l’immissione in commercio di formulazioni per la cura del corpo. Si può definire come un vero e proprio percorso di approvazione, ovvero di conformità con quello che è il BioDizionario del chimico Fabrizio Zago, che ha fatto di tutto questo una vera e propria missione di vita. Intrinsecamente, si può comunque dire che ha tutti gli elementi per trasformarsi in una certificazione riconosciuta dall’UE, qualora dovesse pubblicare dei criteri specifici per l’assegnazione dei marchi Green, in ambito non-food. A garanzia di ciò, è importante ricordare che oltre all’esperto chimico Zago, vi è un apposito Comitato Scientifico che analizza dettagliatamente le varie sostanze presenti negli INCI dei prodotti.

Come avere l’approvazione EcoBioControl?

Per poter ricevere la certificazione EcoBioControl l’INCI dei cosmetici viene dunque ben controllato. Parlando di alcuni dei requisiti necessari, è bene precisare che si deve trattare preferibilmente di ingredienti biologici. Inoltre, è fondamentale ricordare che non devono essere utilizzate sostanze, anche naturali, ma che derivano da piante in via di estinzione.

Per poter avere il semaforo verde, è bene che i prodotti siano testati al nickel e ai microinquinanti pericolosi. Va anche ricordato che i prodotti cosmetici bio con certificazione EcoBioControl non prevedono ingredienti OGM e devono avere imballaggi interamente riciclabili. Scegliere di acquistare un prodotto meno inquinante e biologico è una scelta sostenibile che permette di non fare danni a sé stessi e all’ambiente.

Occorre precisare qual è l’iter da seguire per poter ottenere il logo EcoBioControl sui cosmetici. La prima cosa da fare è collegarsi al sito web e andare nella sezione Documenti. Qui è presente un modulo apposito da scaricare e compilare. In questa maniera verranno inviate le principali informazioni sui prodotti al Comitato Scientifico che si occuperà di analizzarne i contenuti.

Successivamente all’analisi, si riceve una lettera con tutti i parametri per l’accreditamento: in particolare, la data e il numero di registrazione, oltre alla lista di quelli che sono i prodotti omologati. Occorre anche ricordare che questa è un’analisi che si occupa prettamente di controllare la qualità degli ingredienti, soprattutto in termini di cosmetici bio, e quindi a base naturale. Dunque non vengono minimamente considerati tutti gli aspetti sulla normativa dei comesitici attualmente vigente in quanto questo spetta alle autorità nazionali che hanno enti appositi.

Ci sono però delle regole importanti che bisogna ricordare, come il versamento di una piccola percentuale correlata al fatturato realizzato grazie ai prodotti approvati dalla certificazione EcoBioControl. Questi soldi serviranno per pagare spesi correnti, come la realizzazione del sito web, elemento informativo molto importante per le aziende che producono cosmetici. Ovviamente, la cifra viene decisa di volta in volta considerando una serie di parametri come le dimensioni dell’azienda e anche il numero di prodotti da approvare.

Una certificazione per molti, ma non per tutti

Altro aspetto da non sottovalutare quando si parla di cosmetici bio è quello legato alla selettività nei confronti delle aziende cosmetiche. Questo è un preciso volere di Fabrizio Zago che ha voluto dar vita ad un’approvazione indipendente, ben diversa da quelle che sono le certificazioni previste dalle normative nazionali e della Comunità Europea.

Il logo viene garantito solo a determinate aziende che vengono ben analizzate dal Comitato Scientifico. EcoBioControl infatti è un vero e proprio riconoscimento in campo etico: motivo per cui, anche se l’azienda cosmetica X prevede ingredienti naturali di alta qualità, ma il titolare guadagna 10 volte in più rispetto al magazziniere, vuol dire che qualcosa non quadra e che dunque non verrà mai fornito questo logo.

Alcuni marchi con certificazione EcoBioControl

Vale la pena sottolineare che ci sono svariate marche cosmetiche che possono vantare questo tipo di certificazione. A partire da Naturessere (www.naturessere.it), un’azienda di cosmetici bio italiani che ha puntato su una filosofia totalmente eco-biologica. Ecco perché ha lanciato sul mercato già diverse linee di prodotti cosmetici bio naturali che hanno avuto l’approvazione EcoBioControl.

Un altro brand italiano è PuroBio che si è affermato sul mercato della cosmesi di recente. Produce solo formulazioni a base di ingredienti naturali e garantendo un ampio ventaglio di scelta ai consumatori. Anche in questo caso si parla di un brand con logo EcoBioControl.

Anche So’ Bio Etic è un altro brand approvato, francese e che utilizza materie prime prevalentemente provenienti dal commercio equo e solidale. Inoltre, parte del fatturato è destinato al sostegno di una serie di progetti sociali rivolti alla tutela dell’ambiente.

Cosa devi sapere per fare una visura catastale?

Cosa devi sapere per fare una visura catastale?

Qualsiasi persona in grado di possedere un bene immobile, dovrebbe sapere che cos’è la visura catastale e a che cosa serve. Si tratta di un certificato atto a riportare i dati identificativi della costruzione (terreno o fabbricato), relazionato al titolare dei diritti gravanti sul suddetto fabbricato o terreno. Tale documento è indispensabile per effettuare il calcolo della rendita catastale sulla quale verranno quantificate le imposte previste dallo Stato Italiano.
La visura catastale è un documento pubblico e accessibile a tutti. Viene conservato nell’Archivio Catastale è può essere quindi visionato da coloro che conoscono i dati identificativi dell’immobile, le generalità anagrafiche del proprietario, oppure semplicemente l’indirizzo dell’immobile o terreno a cui sono interessati.
Per richiedere la visura catastale non è necessario presentare alcun documento, ma se viene richiesta da persona diversa dal proprietario, potrebbe essere necessaria una somma da versare al catasto.

Consigli pratici per ottenere una visura catastale

Come spiegano gli esperti di easyvisure.it, la visura catastale si può ottenere accedendo e facendo la richiesta dal portale web dell’Agenzia delle Entrate ed effettuare la richiesta. Ovviamente, occorre essere iscritti al sito e possedere già le credenziali personali. É possibile attivarle anche attraverso il servizio Entratel o con i dati personali di un account SPID.
Nella schermata che si apre dopo l’accesso al portale occorre recarsi nella sezione ‘‘Servizi catastali ipotecari” e aprendo il sottomenù delle consultazioni personali sarà possibile ricercare l’immobile desiderato e richiedere la visura catastale che sarà inviata direttamente dal portale in formato PDF scaricabile.
Nel caso occorra la versione cartacea si potrà comunque stampare il documento.
Se invece si preferisce il metodo di acquisizione tradizionale, basta recarsi negli uffici provinciali dell’Agenzia delle Entrate e farne richiesta. Occorre in tal caso riempire un modulo per la richiesta di visura catastale gratis. Questo servizio si può trovare anche presso le Poste Italiane aderenti, e ottenerlo, anche in questo caso, riempiendo un modulo di richiesta.

Se non hai voglia o tempo di seguire queste procedure, i ragazzi di EasyVisure possono darti una mano.

I dati più importanti elencati nella visura catastale

Nella visura catastale sono compresi una serie di dati non sempre facili da capire per coloro che sono al di fuori della cerchia lavorativa di questo genere. Le informazioni più importanti da conoscere sono sempre identificabili e riferite ad alcune voci scritte sul documento: la categoria dell’immobile ad esempio, sarà sempre reperibile sotto la voce ”Categoria”, la Rendita Catastale è un valore espresso in numeri interi e decimali ed è indispensabile per calcolare le imposte richieste dallo Stato, specialmente nel caso di presenza della seconda casa (IMU e TASI). Se la visura catastale è indispensabile in quanto richiesta come documento per la presentazione del Modello Unico o del Modello 730, sono presenti alcuni altri dati che dovremo poi tenere in considerazione al momento della dichiarazione: il foglio, la particella, e il subalterno. Queste informazioni saranno anche presenti nell’atto di compravendita o affitto di un determinato immobile.

I diversi metodi per classificare la ricerca della visura catastale

Ci sono diversi modi per ottenere la visura catastale. Nel primo caso si può ricercare l’immobile attraverso il Catasto Terreni o il Catasto Urbano rintracciando il numero della particella catastale o semplicemente andando ad individuare l’indirizzo dell’immobile.
Con la ricerca per soggetto, la visura catastale andrà indirizzata invece verso la ricerca dei dati anagrafici della persona a cui è intestato il terreno o fabbricato che ci interessa.
La ricerca della visura catastale per partita prevede l’impiego del numero identificativo di colui al quale è intestato l’immobile e che può essere individuato sia come persona fisica che come persona giuridica.
Impostando la ricerca per periodo di riferimento si potrà accedere alla visura catastale richiedendo quella attuale o la visura storica, nel caso si abbia la necessità di riferirsi ad un determinato periodo passato.

Arriva la Bella Stagione, ecco i giochi da far fare all'aperto ai tuoi bambini.

Arriva la Bella Stagione, ecco i giochi da far fare all’aperto ai tuoi bambini.

Con l’arrivo della bella stagione, i bambini non vedono l’ora di poter trascorrere più tempo all’aperto, magari giocando insieme agli amici. È un modo per divertirsi, ma anche per socializzare e respirare un po’ di aria fresca e pulita, per cui è importante che anche i genitori siano preparati all’occasione, organizzando giochi o feste in giardini o parchi che facciano trascorrere qualche ora piacevole ai propri figli.

Le feste all’aperto

Quando si tratta di divertimento all’aperto, le feste per bambini sono occasioni irripetibili, perché racchiudono il senso stesso del divertimento, ovvero giochi, amici e cibo.

 Tuttavia, per la buona riuscita di una festa all’aperto per bambini ci vuole una certa preparazione e organizzazione, soprattutto nella scelta del luogo, che deve essere privo di pericoli e deve permettere un controllo assiduo dei piccoli.

Inoltre, bisogna scegliere con attenzione le vivande da offrire e le decorazioni. Queste ultime, come suggerito sul sito di “Donna Moderna” , possono anche essere scaricate da internet, così da dare colore e vivacità alla festa.

 In caso non ci si sentisse all’altezza oppure non si avesse tempo da dedicare alla preparazione della festa, esistono dei professionisti che si occupano di curare in ogni dettaglio.

Grazie a queste persone, i genitori potranno usufruire di importanti consigli, come, per esempio, quello che l’azienda Surprise Animazione indica sul suo sito riguardo l’importanza di “assoldare” una mascotte per movimentare la festa del proprio bambino.

Questo perché i bambini guardano sempre al loro stato d’animo per decidere se divertirsi o annoiarsi, per cui, se un genitore gioca e si diverte, è più probabile che anche i figli partecipino con entusiasmo alla festa.

I 10 migliori giochi all’aperto da far fare ai bambini

I giochi all’aperto da poter organizzare in una bella giornata di sole sono tantissimi e, a volte, basta soltanto un po’ di creatività per trovare la chiave di volta del divertimento dei bambini.

Girotondo

Si può cominciare dall’intramontabile girotondo, indicato soprattutto per i più piccoli e durante il quale i bambini si tengono per mano camminando nella stessa direzione, così da allenare la coordinazione e l’equilibrio.

Mosca cieca

Un altro gioco trasmesso da generazione in generazione è la mosca cieca, in cui un bambino viene bendato e fatto girare su se stesso per perdere l’orientamento, mentre gli altri gli cammineranno attorno cercando di non farsi prendere. Quando uno dei bambini viene toccato dalla “mosca”, quest’ultima dovrà essere in grado di riconoscerlo usando soltanto le mani.

L’arca di Noè

Se si cerca un gioco un po’ più tranquillo, magari per far riposare i bambini dopo che si sono scatenati, l’arca di Noè potrebbe essere la soluzione, perché prevede che i piccoli si siedano a terra formando un cerchio e si sceglie un animale. Il verso di quest’ultimo deve essere imitato dal primo bambino della fila, insieme a un movimento, il partecipante successivo dovrà, quindi, ripetere i gesti del primo e aggiungere un’altra sequenza riguardante un nuovo animale e così via per gli altri partecipanti. Il primo che sbaglia la sequenza, è costretto a ricominciare daccapo. Si tratta di un gioco utile per allenare la memoria e per conoscere le varie specie di animali.

Bastian contrario

Un altro gioco basato sulla memoria è bastian contrario, in cui un bambino deve fare i gesti opposti a quelli che compie il suo “avversario”: se, per esempio, questi ride, gli altri bambini devono simulare un pianto, oppure se si alza, gli altri si devono sedere. Sembra un gioco semplice, ma in realtà nasconde diverse insidie, prima fra tutte la prontezza di riflessi nel fare il contrario rispetto all’altro bambino, poi la memoria e la capacità di attenzione, anche perché al terzo errore si viene esclusi dal gioco.

I quattro cantoni

Altro gioco storico per bambini da fare all’aperto è i quattro cantoni, che prevede il posizionamento di quattro partecipanti in un angolo e di un quinto al centro. Lo scopo del gioco vede i quattro bambini obbligati a scambiarsi il posto senza permettere al quinto di prendere il posto di uno di loro. Solitamente si fa anche usando delle sedie oppure della musica, ma all’aperto possono essere usati quattro punti prestabiliti segnati con qualche oggetto.

Palla prigioniera

Per i bambini più sportivi, ci sono dei giochi divertenti da fare all’aperto, come palla prigioniera, durante la quale due squadre si fronteggiano e si tirano la palla cercando di colpire un avversario e di farlo diventare proprio “prigioniero”. Durante i tiri, però, la palla non deve mai toccare terra, sennò il tiro è considerato nullo e, alla fine, vince il team che riesce a fare più “prigionieri” tra gli avversari o li elimina tutti.

Salto con la corda

Anche il salto con la corda è particolarmente indicato per i bambini che amano fare sport, perché si mette alla prova il proprio atletismo e la propria resistenza, saltando una corda in modi diversi per un certo tempo. Inoltre, è un gioco che si può fare anche da soli e non, per forza, in gruppo, quindi è indicato anche per quei bambini che non amano stare sempre in compagnia o si stancano facilmente dei giochi di gruppo.

Corsa a ostacoli

Proseguendo nei giochi sportivi, la corsa a ostacoli potrebbe rappresentare un divertimento assicurato, soprattutto per i bambini più grandi. Si tratta di un gioco semplice e che mette in ballo anche la creatività dei piccoli, che devono creare un percorso usando ciò che hanno a disposizione e, quindi, ideando sfide per sé e per gli altri, come un tronco su cui camminare in equilibrio o un cespuglio da saltare. Naturalmente, vince chi completa il percorso nel minor tempo, mentre chi non supera un ostacolo, è costretto a cominciare daccapo.

Uno, due, tre… stella!

Tornando ai giochi classici e intramontabili, uno, due, tre… stella si trasmette di generazione in generazione da decenni, assicurando divertimento e movimento fisico. Il gioco, infatti, prevede che un certo numero di bambini si mettano a una determinata distanza da un punto fisso, come un muro o un albero, e un altro (chiamato, appunto, “stella”), dandogli le spalle, ripeta la filastrocca mentre gli altri si avvicinano lentamente. Appena la “stella” si gira, tutti i bambini devono rimanere immobili e in equilibrio sulle posizioni assunte, pena la squalifica. È un gioco che allena il senso dell’equilibrio e che vede vincitore colui che arriva per primo a toccare “la stella” senza farsi eliminare.

Ruba bandiera

Restando tra i giochi storici, ruba bandiera fa divertire ancora oggi tantissimi bambini, soprattutto in occasione di feste all’aperto o pic-nic al parco. Si tratta di una gara tra due squadre che devono appropriarsi di una bandiera, spesso rappresentata da un fazzoletto colorato. I bambini delle due compagini si sistemano in fila indiana e ricevono un numero e, quando il giudice della gara chiama quel numero, chi lo rappresenta deve correre verso la bandiera, prenderla prima dell’avversario e portarla nel suo territorio senza farsi toccare dall’altro bambino.

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Perché scegliere le porte raso muro

Molti si domandano perché scegliere le porte raso muro. Questo genere di serramenti offrono tutta una serie di vantaggi strettamente pratici, oltre a rivelarsi molto sicuri. Inoltre migliorano notevolmente l’estetica di qualsiasi immobile. Vediamo quello che bisogna sapere sull’argomento.

Perché scegliere le porte raso muro?

Quando arriva il momento di progettare o di portare a termine una ristrutturazione, sorge l’esigenza di sfruttare al meglio la metratura disponibile. Bisogna anche considerare la necessità di valorizzare al massimo gli elementi architettonici della struttura, per un risultato finale gradevole alla vista e che resiste al cambiamento delle mode. Ecco, dunque, che scegliere le porte a raso muro può rivelarsi molto utile per creare spazi, sia residenziali che commerciali, funzionali e sicuri. Le moderne porte a filo muro si contraddistinguono per il design minimale e sobrio, aspetto che le rende facili da abbinare con qualsiasi stile d’arredamento. Dividere le varie stanze con queste porte è anche molto semplice, anche perché le ante si possono tinteggiare come la parete. Il cliente finale potrà spaziare fra le varie combinazioni di colori e finiture, optando ad esempio per le porte lucide o laccate, ma anche per quelle che sono rivestite con speciali laminati che riproducono l’effetto del marmo o della pietra. Naturalmente è possibile anche richiedere la realizzazione di porte su misura, per soddisfare così ogni necessità. Diversamente da quello che si potrebbe pensare, le porte filo muro non vengono posate solo all’interno di locali con ampie dimensioni. Anche in contesti piccoli, questi serramenti rendono la percezione del passaggio non invasiva, in quanto manca la classica cornice spessa che sporge dalla parete.

Caratteristiche delle porte a raso muro

Una volta installate le porte a filo muro restano completamente invisibili e creano una soluzione di continuità con la parete. Ma come vengono installate queste porte prive dei classici elementi strutturali? Sul punto bisogna chiarire che oramai in commercio si trovano porte raso muro (esempio: https://sistemirasoparete.it/sistemi/porte-filo-muro/) completamente a scomparsa. Questo vuol dire che le dimensioni del profilo vengono appositamente studiate per accogliere completamente l’ingombro della cerniera, senza farla uscire dalla sezione. La superficie di appoggio della porta è inoltre molto sottile, ovvero di appena 13 millimetri, mentre il perimetro dello stipite che resta a contatto con l’intonaco è zigrinato, accorgimento che permette una migliore stabilità dell’intera struttura e dei materiali di rivestimento. Bisogna segnalare che solo poche aziende specializzate nel settore dono veramente in grado di realizzare porte a filo muro che con uno spessore dello stipite uguale a quello del muro. In questa maniera si riesce anche a ridurre i tempi di posa in opera, anche perché non sarà necessario richiedere l’intervento del muratore. Le porte a filo muro offrono anche il grande vantaggio della durevolezza nel tempo, in quanto resistono alle continue sollecitazioni e sul rivestimento non si creano antiestetiche crepe.

Porte filo muro: altre considerazioni

Anche i pannelli delle porte filo muro meritano un occhio di riguardo. In genere vengono realizzati con in tamburo con spessore che varia dai 52 ai 60 millimetri. Questi pannelli presentano anche elementi in massello per garantire resistenza. L’interno viene poi riempito con una speciale lavorazione a nido d’ape e ciò permette di realizzare anche pannelli di grandi dimensioni, quindi porte che arrivano fino al soffitto, alte 2,7 metri. Sulla porta viene anche montata una serratura magnetica con cerniere incassate e registrabili. In alternativa esistono anche porte prive della maniglia, così da preservare il design pulito, che si aprono tramite telecomando. Trattasi di soluzioni all’avanguardia e da personalizzare ulteriormente con altri accessori extra. Su richiesta è possibile inserire fermature speciali come quelle a nottolino, con scrocco elettrico o a spillo.

Vendere compro oro usato a Roma alcuni consigli utili

Vendere compro oro usato a Roma: alcuni consigli utili

Se si vuol vendere oro usato a Roma, come ci si deve muovere? Tantissime persone, desiderose di trasformare in denaro contante i loro vecchi oggetti in oro, si pongono questa domanda, cerchiamo quindi di fare chiarezza.
Bisogna premettere che vendere oro usato a Roma non è diverso dalla vendita di tale metallo prezioso in altre città italiane, ovviamente in una grande città come la Capitale vi è una quantità di compro oro davvero cospicua, e ciò è positivo, perché significa che il consumatore può scegliere tra molteplici alternative.

Rivolgersi solo a compro oro autorizzati

Anzitutto, se si vuol vendere oro usato bisogna rivolgersi solo ed esclusivamente ad attività regolarmente autorizzate; nello specifico un compro oro deve, per poter operare, essere iscritto all’Albo degli Operatori Professionali in Oro, tenuto dalla Banca d’Italia.
I compro oro esibiscono tali certificazioni nelle loro sedi, ad ogni modo è sempre un diritto del cliente quello di poterle visionare per essere certo di essersi rivolto a un operatore legale.
Vendere oro a un’attività non autorizzata è a tutti gli effetti un’operazione illegale, senza trascurare il fatto che, in questo modo, non si può avere alcuna certezza circa l’equità delle cifre proposte.

È buona regola recarsi al compro oro già ben informati

È sicuramente una buona regola, a livello generale, quella di recarsi presso un compro oro avendo già un quadro abbastanza chiaro delle cifre che possono essere ricavate con la vendita dei propri oggetti.
Il valore degli oggetti in oro usati, infatti, è oggettivo, e dipende da parametri che possono essere controllati autonomamente e con buona precisione.

Controllare la quotazione ufficiale aggiornata dell’oro

Il primo, importante aspetto da considerare se si vuol vendere dell’oro usato è ovviamente la quotazione ufficiale dell’oro.
La quotazione di questo metallo prezioso varia continuamente ed è stabilita ben due volte al giorno tramite un procedimento che coinvolge alcuni istituti bancari e che viene definito “fixing“.
Controllare la quotazione dell’oro è molto semplice, dal momento che i siti web affidabili e tempestivamente aggiornati sono numerosi; chiaramente, per chi vende l’ideale è farlo nel momento in cui la quotazione è più alta, ma purtroppo non è affatto semplice prevedere quali saranno le quotazioni future.

Le caratteristiche degli oggetti in oro che si vogliono vendere

A determinare il valore degli oggetti in oro ci sono anche le loro peculiarità fisiche, ovvero il peso, che si può controllare facilmente utilizzando un bilancino, e il numero di carati.
I carati, in cui simbolo è kt, sono sostanzialmente l’unità di misura della purezza dell’oro.
Oggetti in oro come orologi, bracciali, collane e quant’altro, nella grande maggioranza dei casi sono costituiti da leghe metalliche che includono anche l’oro, ma non sono in oro al 100%: un simile livello di purezza lo si può trovare quasi esclusivamente nei lingotti.
Il numero di carati può essere facilmente controllato leggendo le caratteristiche dell’articolo e può spaziare da un minimo di 1 fino ad un massimo di 24: l’oro 24 carati, dunque, è l’oro puro, che come detto è improbabile riuscire a individuare oggetti in oro con una purezza simile.

Le percentuali trattenute dai vari compro oro

Ma se il valore di un oggetto in oro dipende da fattori del tutto oggettivi, perché in precedenza si è detto che la presenza di molti compro oro in città è un punto di forza?
Ad ogni vendita, i compro oro trattengono una percentuale da cui ricavano i propri guadagni, percentuale che determinano liberamente e che può quindi variare tra compro oro tra loro concorrenti.
Alla luce di questo, dunque, se si vuol vendere oro usato a Roma può senz’altro essere utile richiedere delle valutazioni a più compro oro orientandosi su quella più vantaggiosa, ovviamente sempre nell’ambito di attività regolarmente autorizzate.

Come valutare l'oro usato a Roma

Come valutare l’oro usato a Roma

Spesso, quando si vuole acquistare un materiale o oggetto prezioso, ci si dimentica del fatto che questo deve essere assolutamente sottoposto a un controllo preciso proprio per favorire l’acquisto del suddetto bene e fare in modo che il risultato sia una compera priva di ogni potenziale aspetto negativo.
Scopriamo ora come procedere quando si ha intenzione di svolgere questa procedura e comprare oggetti in oro.

Cosa si intende per oro usato

Per prima cosa, quando si ha in mente di comprare l’oro usato a Roma occorre necessariamente capire di che tipo di bene si parli, proprio per evitare che si possano palesare delle eventuali confusioni nella propria mente.
Con questo concetto si fa semplicemente riferimento agli oggetti che sono realizzato con questo materiale, quindi non si entra in reale possesso dei lingotti oppure di strumenti che potrebbero essere particolari.
Ecco dunque che bisogna sempre prendere in considerazione questa peculiarità affinché sia possibile evitare di partire con il piede sbagliato, ovvero supporre che questa procedura permetta di entrare in possesso di oggetti differenti.

L’oro usato e il suo valore

Come seconda procedura che occorre capire vi è quella relativa al reale valore dell’oro usato.
Analizziamo, quindi, come si effettua un semplice controllo relativo a questo parametro.
Quando si parla di acquistare l’oro usato a Roma occorre necessariamente considerare che questo materiale prezioso non ha lo stesso prezzo in tutte le sue varianti, quindi occorre necessariamente prendere in considerazione questo aspetto.
Al contrario, invece, esistono diverse carature le quali stanno a indicare quale sia il reale valore dell’oro.
A seconda di quanto il materiale giallo è pregiato, infatti, il suo valore tende a essere superiore e pertanto occorre sempre considerare questo particolare dato proprio per evitare la classica brutta delusione che spesso tende a essere presente quando non si effettuano tutte le procedure di controllo.
Ecco quindi che per effettuare un buon acquisto è sempre bene controllare quale sia il valore del materiale prezioso anche per il semplice fatto che, così facendo, si ha la concreta occasione di capire pure quale sia il suo prezzo reale, altro dettaglio da non ignorare.

Quanto costa l’oro che si vuole acquistare

Infine, una volta che si viene a conoscenza del reale valore dell’oro, occorre necessariamente andare alla ricerca di un dato che permette di capire quanto si pagherà poi quel bene prezioso.
In questo caso occorre analizzare quali sono le diverse quotazioni che vengono attribuite a ogni caratura dell’oro, affinché sia possibile ottenere un dato molto importante.
A seconda della quantità del materiale prezioso che caratterizza quel bene che si sta analizzando, infatti, si ha l’occasione di stabilire fin da subito il prezzo dell’oro usato a Roma.
Grazie a questo ulteriore tipo di aspetto si ha l’opportunità di prevenire la classica spesa improvvisa che troppo spesso tende a essere sinonimo di stupore e quindi di situazione che tende essere poco semplice da fronteggiare.

Grazie a questo tipo di analisi aggiuntiva, infatti, si ha la concreta opportunità di entrare in possesso di un articolo che non viene pagato a prezzi elevati ma, al contrario, è possibile evitare che tale situazione si possa improvvisamente palesare.
Svolgere dei semplici calcoli preventivi in casa propria è quindi la soluzione migliore che bisogna adottare qualora si sia intenzionati ad acquistare degli oggetti in oro usato, proprio per fare in modo che la compera non si tramuti nella classica spesa della quale poi ci si potrebbe pentire e sulla quale possono essere nutriti svariati dubbi.
Ecco quindi come procedere affinché sia possibile conseguire un discreto successo nel momento in cui si ha la concreta intenzione di acquistare l’oro usato a Roma ed evitare, invece, di compiere delle procedure che possono avere delle ripercussioni, talvolta pesanti, sia sulle proprie finanze che sul proprio umore.

Come funzionano i compro oro a Roma e quali vantaggi offrono

Come funzionano i compro oro a Roma e quali vantaggi offrono

I compro oro a Roma, come vendereorousato.com, consistono in delle imprese che si occupano della compravendita dell’oro. In particolare, è possibile che si posseggano dei gioielli o dell’oro usato che sia stato ricevuto da dei parenti deceduti o che si deve vendere per questioni economiche: in questi casi è possibile vendere i propri gioielli a delle imprese specializzate, le quali si occupano di controllare la qualità dell’oro e ulteriori fattori che influenzano il prezzo finale proposto al venditore.

Queste imprese sono ben note a moltissimi cittadini e offrono il vantaggio di ottenere dei prezzi giusti per l’oro usato e venduto. Al fine di comprendere come funzionino questi negozi di compro oro a Roma, è necessario essere a conoscenza di numerosi fattori.
Innanzitutto è necessario sapere che al fine di vendere il proprio oro usato Roma, è possibile presentare semplicemente la carta d’identità e il proprio codice fiscale. Infatti non sono necessarie delle certificazioni o dei permessi particolari per vendere i propri gioielli e l’oro usato, ma si deve ovviamente far sì che la propria identità venga verificata dal compro oro a Roma.

Se lo si desidera, è possibile fare degli accertamenti dalla propria casa al fine di capire quale sia il peso dell’oro che si sta vendendo, quali siano i suoi carati e ulteriori fattori che possono aiutare ad immaginare un prezzo che potrebbe offrire il compro oro.
Ovviamente quest’ultimo, al momento della verifica dei gioielli, li valuterà nel complessivo con una serie di strumenti professionali, volti ad effettuare un’analisi completa. In particolare, verranno calcolati i danni generali dell’oro usato Roma e del metallo di cui è composto.

Una volta fatto ciò sarà possibile pesarlo ed esaminare la quotazione del mercato di quel determinato prodotto. In tal modo il compro oro potrà fare una valutazione preventiva dell’oro complessivo da vendere e successivamente proporrà la somma che ritiene adeguata. A quel punto sarà il venditore stesso a decidere se accettare o meno il prezzo: a seconda della somma pagata, è possibile che il venditore possa pagare in contanti oppure effettuare un bonifico bancario se la somma supera una determinata cifra.

Infatti vi sono delle leggi abbastanza rigide per comprare dell’oro usato, e pertanto si consiglia di scegliere accuratamente il negozio, il cui titolare deve essere a norma e seguire tutti i protocolli in maniera adeguata. Conoscere l’intera procedura di questi negozi è necessario al fine di evitare delle truffe.

Quali sono i migliori compro oro

Al fine di potersi rivolgere al negozio corretto per vendere il proprio oro usato Roma, è necessario selezionare esclusivamente quelli che seguono le leggi e praticano la loro attività con totale trasparenza. E’ importante selezionare con cura i compro oro e verificare che vi siano delle recensioni per la gran maggioranza positive.

Si consiglia di affidarsi a quei negozi che offrono una quotazione visibile e chiara, la quale viene esposta proprio al fine di rassicurare i venditori. Grazie a questi piccoli dettagli sarà possibile trovare un compro oro a cui vendere il proprio oro usato, il quale garantirà il massimo rispetto e serietà e che sarà disponibile per qualsiasi informazione o dubbio.
Molti negozi infatti pongono al primo posto i venditori proprio al fine di rendere chiara la propria attività e il fatto che il titolare è del tutto affidabile, e garantirà quindi un prezzo onesto per i propri gioielli e l’oro usati.