Cosa fare se l'otturazione è saltata

Cosa fare se l’otturazione è saltata

Cosa fare se cade un’otturazione

L’otturazione di un dente può cadere e talvolta non se ne capisce neppure il motivo. Va innanzitutto ricordato che l’otturazione del dente è un trattamento comune, che si svolge in poco tempo presso qualsiasi studio dentistico e spesso non richiede neppure anestesia locale. Solitamente si pratica l’otturazione in presenza di denti cariati e si procede rimuovendo il tessuto danneggiato per poi pulire il dente e riempirlo con un materiale biocompatibile capace di durare nel tempo. L’otturazione serve per evitare ulteriori carie e per prevenire infezioni nel dente precedentemente colpito.
Possono essere necessarie delle otturazioni in caso di dente rotto o scheggiato. Qualunque sia il motivo per cui è stata applicata l’otturazione può succedere che questa cada o salti e quindi è necessario intervenire prima possibile per evitare di lasciare il dente esposto e vulnerabile a rotture, batteri ed altri agenti patogeni. Le otturazioni vengono realizzate prevalentemente con la resina composita, un materiale bianco e malleabile, molto resistente, mentre in passato erano fatte in piombo.
Quando l’otturazione cade va contattato il dentista per intervenire presto ed evitare l’attacco batterico nel dente esposto e scoperto. Se non si può andare immediatamente dal dentista è necessario sciacquare la bocca usando acqua tiepida e porre della garza sterile sul dente interessato. In questo modo sarà possibile proteggerlo da eventuale infezioni ma occorre tener presente che si tratta di una soluzione tampone temporanea e che, quanto prima, si dovrà andare dal dentista per procedere con un intervento ricostruttivo.

I motivi che fanno cadere l’otturazione

La realizzazione imperfetta dell’otturazione è la causa principale che fa sì che questa salti. Se la cura canalare non viene effettuata alla perfezione possano verificarsi delle infiltrazioni che fanno passare batteri, cibo e altro tra il dente e il materiale usato per l’otturazione. Il distacco dell’otturazione è provocato proprio dagli agenti patogeni. Un’otturazione non applicata correttamente, inoltre, può portare all’accumulo di residui di cibo che causano un aumento di tartaro e placca, facendo cadere l’otturazione o, in alcuni casi, provocando carie e infezioni. La durata media di un’otturazione è tra 5 e 20 anni per quelle in amalgama, mentre diminuisce tra 5 e 10 per quelle realizzate in materiali compositi. Ovviamente si tratta di stime e non di numeri esatti. Sulla durata influisce moltissimo l’applicazione dell’otturazione da parte del professionista del Pronto soccorso dentistico a Roma, ma anche la cura del paziente che deve lavare regolarmente i denti dopo ogni pasto senza trascurare le sedute di pulizia periodiche da effettuare presso lo studio dentistico di fiducia.

Riapplicare l’otturazione

Una volta che si riesce ad andare dal proprio dentista si potrà riapplicare l’otturazione come avvenuto in precedenza. Prima di farlo, però, l’odontoiatra controllerà lo stato di salute del dente da cui è saltata l’otturazione per verificare la presenza di eventuali infezioni o batteri (che potrebbero aver provocato il distacco). Qualora fosse presente un’infezione sarà prescritta una cura antibiotica prima di procedere con la nuova otturazione. Si tratta comunque di interventi che richiedono poco tempo e che generalmente non sono tanto invasivi. Alcuni dentisti scelgono di ricorrere all’anestesia locale per ridurre al minimo i fastidi per il paziente. Gli effetti dell’anestesia locale scompaiono nel giro di un’ora, perché la quantità di medicinale anestetico è minima, visto che l’intervento di otturazione è piuttosto breve.

Vantaggi e svantaggi dell'erba light

Vantaggi e svantaggi dell’erba light

In Italia, ma come recentemente anche in altri paesi del mondo, sempre più importanza sta acquisendo la Cannabis light o erba light. Questa è una variante alla canapa “normale” illegale, poiché i livelli di THC sono consoni a non creare dipendenza, limitando i danni sia psicologici che fisici che può provocare questa sostanza psicotropa. A contrastare l’effetto del THC, si trovano chiaramente alti valori di CBD che rendono la marijuana leggera più benefica e molto meno dannosa per la salute di chi la consuma. La legge del 2016, numero 224, rende possibile sia la vendita che il consumo della canapa light, sia online che in negozi autorizzati. A proposito poi del consumo, si consiglia sempre di non procedere con la combustione, specialmente quando lo si fa con del tabacco. In tal caso, potrebbe cerare dipendenza, ed in soggetti che hanno problemi alle vie respiratori potrebbe essere talvolta fatale. Ci sono infatti alcune indicazioni a rispettare per un uso responsabile della sostanza. Andiamo adesso a veder quali sono le caratteristiche chimiche della cannabis light, i vantaggi e gli svantaggi e dove acquistarla in tutta sicurezza.

Perché l’erba light è considerata legale rispetto alla marijuana “normale”?

La risposta, brevemente accennata anche in precedenza, è molto semplice. Siccome la presenza di THC è molto scarsa, mentre quella di CBD è al contrario molto elevata, gli effetti benefici della sostanza vengono esaltati e i danni che possono recare all’organismo sono davvero minimi. Non è un caso infatti che uno Stato come l’Italia, abbia introdotto la possibilità di acquistarla liberamente. Basta pensare che in termini percentuali, la THC presente nella canapa light, è di circa 0.2% e in alcuni casi, seppur rari, si può arrivare a un massimo di 0.5%. Insomma, dosaggi innocui alla salute dell’uomo. Tutt’altre sono le percentuali di CBD, che possono arrivare anche a sforare il 6.0 % in alcuni casi. In questo modo, le conseguenze psicotrope e la dipendenza che crea la marijuana illegale sono letteralmente eliminate. Molteplici possono essere i vantaggi di un responsabile della cannabis light, ma nonostante ciò, vi sono anche dei contro da sottolineare.

Quali sono i vantaggi e svantaggi dell’erba light?

I vantaggi dell’erba light sono da individuare a livello antinfiammatorio, antiossidante, rilassante, antidepressiva, antidolorifica e molto altro ancora. Queste sono solo alcuni dei benefici che rendono la sostanza particolarmente adatta da utilizzare per i soggetti che hanno difficoltà a rilassarsi, soffrono di insonnia, hanno disturbi come ad esempio la bulimia e l’anoressia e anche in casi gravi di depressione. Le proprietà conferiscono alla canapa proprietà antiossidanti ed è perfetta per la cura della propria cute, dell’acne e di problemi legati alla purificazione dell’organismo. Per quanto riguarda l’anoressia e la bulimia, in genere provocano forti sensazioni di nausea e nel primo caso anche una perdita dell’appetito, dovuta ad una particolare condizione menale. L’utilizzo della cannabis può stimolare la fame e placare la nausea se consumata nelle giuste proporzioni. Quanto alle controindicazioni, la canapa light può contrastare l’effetto di farmaci e per questo motivo è bene informarsi online o consultare un medico. Inoltre è consigliata l’assunzione sotto forma di tisane, alimenti e cose del genere, altrimenti si rischia, bruciando i semi e la pianta, di contribuire alla formazione di problemi alle vie aeree, proprio come il tabacco. Se sei alla ricerca di canapa light legale, puoi affidarti senza alcun timore a raskal.shop, un sito che vende erba light online. In questo modo sarai certi di star comprando della cannabis in modo legale, evitando così di incappare in qualche truffa dare del denari nelle mani sbagliate, come quelle della criminalità organizzata.

Come scegliere il miglior prezzo di noleggio furgoni

Come scegliere il miglior prezzo di noleggio furgoni

Hai bisogno di un furgone a noleggio ma non sai quale potrebbe essere la migliore soluzione per te in termini di costo? Vediamo una guida utile per scegliere il miglior prezzo di noleggio furgoni.

Come si valuta il prezzo di noleggio furgoni

Se vuoi essere sicuro di trovare il prezzo di noleggio furgoni più conveniente devi considerare una lunga serie di aspetti, dall’allestimento alle dimensioni del mezzo e del cassone; vediamo insieme qual è la migliore soluzione per le tue esigenze.

Per poter scegliere il prezzo noleggio furgoni più conveniente non ti basta guardare il costo finale senza preoccuparti del mezzo per cui stai trattando, occorre piuttosto che ponderi i costi in base alle tue specifiche necessità; infatti, potresti aver bisogno di un noleggio di un furgoncino per passare nelle vie più anguste, oppure di un noleggio di un camion per trasportare più merce possibile in un solo viaggio; inoltre, puoi scegliere tra veicoli nuovi, usati o particolarmente economici da utilizzare in giornata per brevi tratti.

Per essere certo di non sbagliare è necessario che ti rivolgi a un professionista che sappia esporre la migliore soluzione per te, anche per quanto riguarda la tipologia di noleggio, che può essere a breve o a lungo termine. In quest’ultimo caso hai la certezza di scegliere un prodotto innovativo, ricco di vantaggi per la tua azienda sotto ogni punto di vista, specialmente quello economico; l’affitto furgoni a Roma comprende in una sola rata tutti i costi relativi al veicolo, una comodità non da poco considerando le innumerevoli voci che andiamo subito a elencare:

  • assicurazione kasko;
  • cambio degli pneumatici sia stagionali che per usura;
  • assistenza legale in caso d’incidente;
  • bollo;
  • revisione periodica;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria.

Grazie a questa opportunità puoi disporre di un veicolo commerciale a tuo piacimento per un periodo determinato e dovrai pensare solamente allo svolgimento delle tue attività senza alcun altra preoccupazione legata ai costi di manutenzione o altro. In ogni caso, anche il prezzo finale è personalizzabile e puoi quindi ridurne l’importo se alcune voci di spese di extra non le ritieni necessarie per le tue esigenze, nel rispetto dei limiti contrattuali.

Il prezzo di noleggio furgoni si distingue inoltre per le tipologie di percorrenze che dovrai effettuare: infatti potrai scegliere l’offerta personalizzata rispetto gli usi specifici inerenti al tuo trasporto riuscendo così a risparmiare rispetto le molteplici offerte che potrai trovare nel web.

Vuoi sapere quanto potrebbe essere il prezzo minimo di noleggio furgoni?

Potrai scegliere un furgone a partire da  € 50,00 per un ducato passo corto incluso di km 100 di percorrenza, € 54,00 per un ducato passo medio tetto alto con uno spazio utile fino a 11 metri cubi ed € 59,00 per un ducato passo lungo tetto alto con una portata di ben 15 metri cubi.

Il prezzo di noleggio furgoni migliore su veicoli nuovi

Solamente scegliendo la soluzione perfetta puoi approfittare dei prezzi di noleggio furgoni migliori; le tariffe sono sempre ottimizzate e tengono conto del tipo di affitto, se a breve o a medio termine.

Inoltre, puoi approfittare delle numerose offerte che ti permettono di noleggiare un veicolo nuovo e controllato in ogni sua parte; così facendo, hai l’opportunità di guidare un mezzo di ultima generazione spendendo un importo definitosenza nessun costo aggiuntivo.

In pratica, ti trovi nella situazione di una persona che ha scelto di acquistare un mezzo nuovo, con il vantaggio di non avere alcun onere a cui adempiere personalmente.

In tal senso, è doveroso puntualizzare che il contratto di noleggio prevede che in caso di guasti, malfunzionamenti o qualsiasi altro problema che potrebbe danneggiarti durante il tuo lavoro, è prevista la sostituzione immediata del veicolo con un altro in perfetto ordine.

Quale noleggio furgoni a Roma scegliere?

RBC autonoleggio è il professionista che fà per te; l’ esperienza maturata da oltre dieci anni di presenza nel mercato ha consentito a questa società di migliorare il servizio giorno dopo giorno e di offrirti numerose opportunità differenti. Questo autonoleggio per esempio, dispone di pulmini a 9 posti, l’ideale per gite e vacanze fuori porta, ed è organizzata per poterti consentire l’affitto furgoni a Roma di qualsiasi tipologia da furgoni di serie per trasporto e traslochi fino ad autocarri cassonati in grado di trasportare o traslocare come se fossi un professionista del settore. RBC autonoleggio a Roma è lieto di essere al tuo servizio, per contattare l’azienda, puoi usare il form presente sul sito https://www.rbcautonoleggio.it, oppure uno dei numeri di telefono indicati sul portale sotto la voce “contatti”.

Quali autorizzazioni servono per aprire una finestra o un lucernaio

Quali autorizzazioni servono per aprire una finestra o un lucernaio?

Le pratiche edilizie e le autorizzazioni che servono per aprire una finestra o un lucernaio erano considerate anni fa Modifiche di Prospetto, ad oggi modificate da un Decreto legge del 76/2020 (Decreto Semplificazioni), che ha costretto le Regioni ad aggiornare le norme locali. Rapporti aero-illuminanti e barriere architettoniche per agevolare i disabili stanno godendo di un supporto fiscale per migliorare la vivibilita’delle abitazioni. La disciplina urbanistica-edilizia comprende norme di risparmio energetico, acustiche e norme strutturali che sono di competenza regionale ma non possono prescindere dal Piano Regolatore Comunale. Quindi i requisiti del SuperBonus ti spingeranno a capire la differenza tra Manutenzione Straordinaria e Ristrutturazione Edilizia se stai per chiedere quali autorizzazioni servono per aprire una finestra o un lucernaio. Per fortuna la Modifica di Prospetto è stata cassata dalla legge, cosicché il restauro e il sanamento ad oggi concedono di innovare i materiali in uso per infissi e serramenti e l’inserimento di nuovi elementi costitutivi nel tuo immobile. Nel caso di ristrutturazione mediante opere strutturali e alterazioni delle facciate esterne, è necessario chiedere autorizzazioni per aprire una finestra o un lucernaio e compilare un documento chiamato SCIA (Decreto SCIA 2).

Sarà necessario l’intervento di un ingegnere strutturista, ex genio civile, che si aggiunge alla figura del progettista, per portare a buon fine questa pratica un po’ complessa che prevede oneri da pagare, sia al Comune che al professionista, e la dichiarazione di previsione fine lavori. La SCIA ovvero Segnalazione Certificata Inizio Attività, necessita della firma di un tecnico abilitato e gli elaborati che non devono mai mancare sono:

1) Il rilievo dello stato di fatto ovvero la documentazione dell’immobile originario e la comparazione con lo stato di progetto, riproducibile mediante appositi software.

2) Titolo di costruzione originaria: riferimenti del Piano regolatore, della collocazione geografica del progetto e definizione riguardo al titolo abitativo. Ciò comporta solamente una ricerca nel database del Comune di pertinenza degli elaborati catastali, e uno stralcio del Piano Regolatore.

3) Studio degli ambienti in rapporto ai metri quadrati di finestre o lucernai, per garantire la misura corretta di aria e luce agli ambienti. Ci sono proporzioni che devono essere rispettate e la finestra non deve essere inferiore ad 1/8 della superficie della stanza.

Anche se il tuo appartamento è inserito in un contesto abitativo condominiale è possibile aprire una finestra, un lucernario o una porta-finestra. L’impotante è che l’intervento di ristrutturazione non debba provocare danni che possano riguardare:

1) Stabilità

2) Sicurezza

3) Decoro.

RISPETTARE LE AUTORIZZAZIONI PER APRIRE UNA FINESTRA O UN LUCERNAIO

Devi rispettare l’obbligo di decoro architettonico se vuoi avere il permesso indiscusso di aprire una finestra o un lucernaio, ma spesso in un condominio è necessario richiedere il consenso dell’Assemblea Condominiale. Inoltre sarai tenuto a rispettare la stabilità dell’edificio e la non variazione di destinazione d’uso insieme ai permessi richiesti dal tuo comune di residenza e la comunicazione d’inizio lavori all’amministratore condominiale.

Per decoro architettonico s’intendono tutte quelle linee, motivi e decorazioni realizzate in origine dal costruttore che non devono essere modificate per poter mantenere l’armonia dell’edificio. Se già prima di te un’altro condomino sia stato autorizzato ad apportare modifiche, non dovrai temere rifiuti da parte dell’Assemblea che non potrà mai farti causa per obbligarti al ripristino dell’intervento. La SCIA non si sostituisce però ai permessi necessari per avere le autorizzazioni utili ad aprire una finestra o un lucernario in zone con vincoli paesaggistici e ambientali; dovrai quindi richiedere concessioni speciali alle autorità competenti riguardo all’ area di particolare interesse dove hai la casa.

AUTORIZZAZIONI CHE SERVONO PER NUOVE FINESTRE E LUCERNAI DIFFORMI

Cosa comporta avere difformità dal punto di vista urbanistico nella tua casa rispetto al progetto approvato? Non stiamo parlando di veri e propri abusi, ma di piccole infrazioni edilizie e di cosa comportano ai fini del SuperBonus 110. È un argomento che abbraccia molti ambiti, chiamando in causa non solo le detrazioni fiscali al 110%, ma anche altri bonus già vigenti. Avere l’immobile conforme alle normative urbanistiche è una buona pratica di cittadinanza, poiché le conseguenze di negligenze o abusi possono essere economicamente fastidiose.

Per accedere al SuperBonus 110% e avere l’autorizzazione per aprire una finestra o un lucernaio è vincolante il fatto che l’immobile sia perfettamente conforme a quanto dichiarato al catasto? Se vengono riscontrate difformità rispetto a quanto dichiarato al catasto, ma in realtà gli interventi non autorizzati riguardino l’ambito urbanistico, le norme tecniche e le norme urbanistiche della zona in cui vivi si risolvranno solo in base al piano regolatore vigente. L’istituzione di riferimento è sempre il Comune insieme a tutto ciò che è stato autorizzato originariamente, e ai permessi presentati. Il catasto è una conseguenza, e deve essere conforme allo stato dei luoghi; se tutto l’iter burocratico comunale è stato corretto, ovvero lo stato dei luoghi corrisponde con le pratiche autorizzate in Comune, anche il catasto deve essere conforme con la planimetria e l’accatastamento corrispondente. Se l’irregolarità riguarda solo il catasto è abbastanza semplice risolverla: si rifa’ l’accatastamento, e si ripresenta una variazione con la distribuzione corretta delle aperture delle finestre e dei lucernai. Se la difformità riguarda il punto di vista urbanistico, ovvero l’immobile risulta diverso da quello autorizzato in Comune, per avere tutte le autorizzazioni per aprire una finestra o un lucernaio bisogna che tu presenti una pratica sanatoria, o partecipi ad un eventuale condono aperto che non sia mai stato definito. Bisogna prima sanare la difformità, ed esistono semplificando solo 2 strade.

Se sanabile dal punto di vista urbanistico, rispettando le norme e pagando le sanzioni che ti verranno accollate, dovrai presentare una pratica che renda conforme l’intervento che hai realizzato nella tua casa. Se l’autorizzazionre che serve all’apertura di una finestra o di un lucernaio va contro le norme e non può essere sanata, l’unica soluzione è il ripristino dello stato originario dell’immobile rispetto a quanto autorizzato. Tutto ciò deve essere fatto prima di presentare la richiesta per i lavori di ristrutturazione del SuperBonus 2021, perche’ in caso di verifica puoi perdere la detrazione del 110%. Ti verrà richiesta indietro la somma eventualmente già fruita, più interessi e more per le sanzioni. Una verifica iniziale è sempre opportuna. Chiamare tecnici che verifichino lo stato dei luoghi e la conformità delle planimetrie è la strada più semplice, poiché ogni richiesta di autorizzazione di apertura finestre o lucernai è un caso a sé stante e deve essere verificato sul posto. Vincoli, eventuali e sovrintendenze possono rappresentare un ostacolo alla fruizione del SuperBonus 110%.

Come sapere se i tuoi interventi di restauro dell’immobile non necessitano di una verifica e di una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per non incorrere in eventuali rimborsi da parte dell’Agenzia dell’Entrate? Le tempistiche per sanare interventi di apertura finestre o lucernai non sono specificate e spesso dipendono da caso a caso, dal Comune, dalla Regione o dalla specifica zona dove l’abitazione è ubicata. Possono volerci poche settimane o alcuni mesi, ma si può stimare solo grazie all’aiuto di un professionista comunale con esperienza sul territorio dove risiede l’abitazione in corso di restauro.

Abrogate le addizionali provinciali sulle accise sull'energia: è possibile ottenere il rimborso?

Abrogate le addizionali provinciali sulle accise sull’energia: è possibile ottenere il rimborso?

A chi bisogna rivolgersi per recuperare tutte le somme pagate e che invece non erano dovute? La Corte di Cassazione, con un’importante pronuncia, ha riconosciuto il rimborso dell’addizionale sull’accisa dell’energia elettrica. Il diritto al rimborso scatta con riferimento alle bollette relative agli anni 2010 e 2011, che si stanno per prescrivere. L’addizionale provinciale sull’accisa è entrata in vigore nel 2007 ed è stata applicata dai fornitori sul prelievo dell’energia elettrica, fino a a kWh 200.000 al mese. L’accisa è stata definitivamente abolita il 31 dicembre 2011. Oggi, pertanto, i clienti possono richiedere il rimborso di quanto ingiustamente pagato. Ecco tutto quello che bisogna sapere e quale iter seguire.

Abrogate le addizionali provinciali sulle accise sull’energia: è possibile ottenere il rimborso?

Le aliquote pagate dai clienti variano in base alle province. Gli importi addebitati sono stati compresi fra 0,0093 €/kWh e 0,0114 €/kWh. L’applicazione di questa addizionale è rimasta in vigore dal 2007 al 2011, ma oggi non trova più applicazione in quanto contrastante con i principi dell’Unione Europea.

Gli utenti, ovvero le persone fisiche, possono dunque ottenere la restituzione delle somme non dovute e che sono state indebitamente erogate al fornitore. In alternativa è inoltre prevista anche la possibilità di richiedere il rimborso direttamente all’Amministrazione Finanziaria, a patto che l’azione nei riguardi del fornitore si gravosa, ad esempio in caso di fallimento.

A tal riguardo, questo avvocato spiega come ottenere il rimborso delle addizionali provinciali sull’energia, fornendo consulenze su misura, previo appuntamento da concordare.

Azione di rimborso per le addizionali provinciali sull’energia

La Corte di Cassazione ha chiarito che il rimborso delle addizionali provinciali sull’energia deve essere avanzata in sede civilistica ed è inoltre soggetta al termine di prescrizione ordinario decennale. Il consumatore finale potrà quindi intentare l’azione di ripetizione dell’indebito nei riguardi di chi ha erogato il servizio, potendo sfruttare un ampio termine per far valere i propri diritti.

Alla luce di quanto stabilito dalla Corte, sarà quindi possibile, per chiunque abbia pagato ingiustamente le addizionali provinciali, richiedere un rimborso, quindi agire in giudizio per la ripetizione delle somme versate negli anni 2010 e 2011. Un volta che il consumatore avrà davanti al Giudice competente l’ente fornitore e ottenuto una sentenza favorevole si dovranno attendere i termini di legge. Nello specifico, il fornitore dovrà rimborsare le somme entro 90 giorni dal passaggio in giudicato della sentenza. Occorre, tuttavia, far presente che le bollette relativamente agli anni 2010 e 2011 sono prossime alla prescrizione decennale.

Questo vuol dire che bisogna affrettarsi per non perdere la possibilità di ottenere il rimborso delle addizionali provinciali corrisposte e invece non dovute. Secondo le stime, ogni persona fisica potrebbe oggi aver maturato un credito che sfiora anche 50 mila euro. Bisogna altresì far presente che Confindustria ha presentato un’istanza al Ministero dell’Economia e delle Finanze, al fine di ottenere un intervento legislativo che attribuisca alle società la facoltà di agire direttamente nei riguardi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. In seguito all’intervento di Confindustria è stato tuttavia stabilito che le società non possono richiedere il rimborso delle addizionali alle Amministrazioni Finanziarie, perché estranee al rapporto fra Erario e fornitore.

Addizionali provinciali sulle accise sull’energia: come ottenere il rimborso

L’ottenimento del rimborso delle addizionali provinciali sulle accise sull’energia è stato stabilito dalla Corte di Cassazione. Le somme sono state indebitamente percepite dai fornitori, in pieno contrasto con i principi europei. Il rimborso, soggetto al termine di prescrizione ordinario, può essere richiesto relativamente alle bollette del 2010 e 2011, attraverso il supporto di un avvocato specializzato in materia che analizza le singole posizioni dei consumatori. L’assistenza di un professionista del settore si rivela quantomai indispensabile per evitare di far valere in giudizio un diritto ormai prescritto, quindi di ottenere sentenze sfavorevoli.

Detrazioni per infissi requisiti e vantaggi

Detrazioni per infissi: requisiti e vantaggi

Se ti stai chiedendo se sia ancora possibile la detrazione per infissi superbonus e ecobonus per acquistare nuovi serramenti per la tua casa in sostituzione a quelli vecchi con scarsa performance energetica, sei nel posto giusto. Hai ancora dubbi sul tipo di ristrutturazione che vuoi intraprendere e sul metodo di pagamento che adotterai con il fornitore di infissi? Esiste un pacchetto denominato ecobonus che riassume una serie di ristrutturazioni leggere o pesanti volte a migliorare la prestazione energetica della tua casa. Questo protocollo prende il nome di efficientamento e riguarda diverse modifiche atte a raggiungere una classe energetica dell’edificio gia’ pre esistente, il piu’ possibile verso il tipo A. Si parla di una occasione offerta dallo Stato per riqualificare il tuo patrimonio edilizio giuntamente al rispetto per l’ambiente. Infatti la sostituzione degli infissi deve dimostrare una reale miglioria riguardo al risparmio energetico tangibile paragonato allo stato precedente dell’immobile. Ancora non hai capito se la tua ristrutturazione ricade nella fascia di manutenzione ordinaria o straordinaria? P

La sostituzione che riguarda la detrazione per infissi puo’ comprendere sia persone fisiche, enti e professionisti che siano proprietari o locatari in possesso di regolari atti di acquisto o contratti d’affitto. Rinnovare serramenti alle vecchie finestre e’ un’opera chiave nel tentativo di riqualificare la tua casa. Non solo per il fatto di poter raggiungere il comfort energetico tanto agognato dai protocolli ENEA, ma soprattutto perche’ grazie ai materiali innovativi degli infissi in alluminio in sostituzione, la durata della ristrutturazione riguardera’ veramente pochissimi giorni. L’intervento non implica l’esecuzione di opere murarie o interventi edilizi particolarmente scomodi nella tua regolare routine. La sostituzione di infissi nelle strutture di finestre, lucernai e porte-finestre rientra nella griglia di detrazione dell’EcoBonus pari al 50% della spesa sostenuta.

Sostituzione e detrazione per inffissi=riqualificazione degli immobili

La detrazione fiscale per sostituzione infissi si rivolge a privati o imprese che detengano uno o piu’ immobili; il massimale di detrazione ammonta a 60.000 euro, il che non limita a questa cifra il tetto massimo di spesa, ma la cifra eccedente non sara’ comunque ammessa al beneficio fiscale. A differenza delle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni piu’ invasive e marcanti sull’immobile, l’EcoBonus definisce un massimale di detrazione, corrispondente ad una spesa reale di ben 120.000 euro. La capacita’ di realizzare interventi importanti grazie a questa detrazione fiscale si materializza in opere di grande impatto sulla vivibilita’ e sull’estetica della tua casa. Se ad esempio pensi di sostituire infissi in un’appartamento di 150 metri quadrati, comprando i serramenti migliori presenti sul mercato ovvero quelli in alluminio affronterai una spesa pari a circa 25.000 euro iva esclusa. Non dimenticare di richiedere al fornitore durante la sostituzione degli infissi una certificazione comprovante i reali requisiti dei serramenti richiesti dalla regolamentazione ENEA. Anche un intervento di sostituzione infissi deve essere preventivamente comunicato al Comune dove l’edificio e’ situato, con un protocollo diverso a seconda del tipo di manutenzione ordinaria, straordinaria o di ristrutturazione edilizia. Tutte le spese tecniche di supervisone, e progettazione necessarie al rinnovo delle tue finestre con infissi di classe A rientrano nella cifra totale che andra’ in detrazione. Prima di andare nel migliore show room di infissi e serramenti cerca di capire bene la detrazione per infissi , in seguito fai fare un sopralluogo e una valutazione di stile, sicurezza e risparmio energetico dal tuo venditore di fiducia. Per poter beneficiare della detrazione fiscale al 50% EoBonus e’ sempre necessario comunicare all’ENEA l’intervento, per mezzo di un tecnico competente in materia di effiecientamento energetico:

1) Analisi caratteristiche dell’edificio prima e dopo

2) Aggiornamento certificazione energetica

3) Asseverazioni tecniche e specifiche.

Una volta comunicato l’insieme burocratico all’Enea potrai rivolgerti al commercialista o al CAF per poter beneficiare nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, dell’ammortamento della prima rata di detrazione fiscale. Nel caso di sostituzione infissi non seguita da importanti opere edilizie la detrazione per infissi si suddivide in 10 rate, una all’ anno, tutte di pari importo. Se la ristrutturazione riguarda facciate, cappotti termici e altre migliorie energetiche la detrazione infissi salira’ al 110% scaglionata in 5 anni. Per riqualificare la tua casa sia da un punto di vista energetico che di valorizzazione dell’immobile il consiglio giusto e’ quello di intervenire subito con la sostituzione degli infissi in detrazione e l’aquisto di serramenti moderni e innovativi nei materiali moderni come l’alluminio.

I nuovi infissi installati devono garantire un valore di trasmittanza termica inferiore al limite citato nel Decreto Ministeriale relativo, per questo si rende necessaria la presenza di specialisti del settore come ingegneri, geometri o periti iscritti nell’Albo professionale di categoria. Il requisito per ottenere la detrazione per infissi deve andare di pari passo con l’intervento sull’immobile stesso, che deve trovarsi gia’ in fase di accatastamento nel momento stesso della sostituzione dei vecchi serramenti. E’ altresi’ necessario essere assolutamente in regola con il pagamento dei tributi, mentre l’edificio deve essere comunque dotato di impianto di riscaldamento.

Come devo pagare la sostituzione serramenti per essere in regola con le detrazioni per infissi?

Nel momento in cui comincerai ad effettuare i pagamenti riguardanti i tuoi nuovi infissi in allumino dovrai rendere chiare alcune informazioni basilari:

1) Causale del versamento in riferimento alla norma citata dall’ articolo 16 bis del Dpr 917 del 1986.

2) Codice fiscale dell’avente diritto alla detrazione fiscale Bonus Infissi.

3) Codice fiscale o Partita Iva del fornitore di serramenti e infissi in alluminio.

4) Numero e data della fattura di acquisto dei nuovi infissi passibili di detrazione fiscale.

5) Chi non risulta titolare di reddito d’ impresa deve pagare l’acquisto dei nuovi serramenti con bonifico parlante, che in poche parole significa bonifico bancario postale. Il titolare di reddito d’impresa risulta escluso dall’obbligo di bonifico parlante. In ogni caso dovra’ comprovare l’avvenuto pagamento mediante Bancomat o Carta di Credito.

6) Entro 90 giorni dalla fine lavori di sostituzione infissi e’ necessario inviare la documentazione completa all’ENEA.

Moduli prefabbricati per la realizzazione di cabine mare

Moduli prefabbricati per la realizzazione di cabine mare

Le cabine mare riportano alla mente l’immagine delle vacanze, l’atmosfera allegra e spensierata della spiaggia, le piccole avventure e il divertimento. Presenza immancabile su tutte le spiagge, comprese le più eleganti, la cabina si utilizza come spogliatoio e come ambiente protetto per custodire gli effetti personali, e può essere realizzata con materiali e tecniche diverse.

C.M.C. Prefabbricati Srl  propone cabine mare in legno o in cemento armato, dalla struttura solida, resistente e confortevole, realizzate come moduli prefabbricati. Questa particolarità rende le cabine molto semplici da posare e da montare, oltre ad essere particolarmente solide ed a permettere la massima personalizzazione.

Cabine da spiaggia prefabbricate in cemento

Le cabine monoblocco in cemento armato sono costituite da moduli da assemblare liberamente e garantiscono la massima versatilità di composizione. Permettono di arredare la spiaggia con un vero e proprio complemento d’arredo ed offrono una grande libertà di composizione

Grazie alla struttura particolare e al design, le cabine da spiaggia in cemento armato si prestano alla realizzazione di bellissime scenografie, ed offrono agli ospiti anche un ambiente riservato ed elegante.

Le cabine da spiaggia prefabbricate sono disponibili in diverse dimensioni e possono essere adattate sulla base delle richieste di ogni cliente, con la possibilità di aggiungere ulteriori moduli, divisori interni, e perfino le tubature per l’allestimento delle docce e delle toilette. La versatilità delle cabine mare in cemento le rende particolarmente adatte per la realizzazione di strutture confortevoli e molto utili a chi desidera trascorrere tutta la giornata al mare.

Cabine prefabbricate per l’allestimento di docce e toilette

Grazie alla struttura particolarmente solida e resistente, le cabine da mare prefabbricate garantiscono una lunga durata nel tempo e consentono un’ampia possibilità di personalizzazione sia degli interni che dell’esterno. Nella progettazione di uno stabilimento balneare, le cabine vengono allestite come spogliatoio e piccolo locale di servizio utile a riporre effetti personali e oggetti di vario genere. È comunque possibile adibire una cabina anche ad altre funzioni, ad esempio toilette, toilette per disabili, doccia o lavanderia, attrezzando la spiaggia con tutti i comfort.

Personalizzazione degli interni delle cabine mare

Le cabine mare in cemento offrono la massima possibilità di personalizzazione, possono essere dotate di porta con serratura e, all’interno, di sedili, ripiani e ganci dove appendere e riporre gli oggetti personali. Accessori e dettagli, ad esempio porta, tetto e arredi interni, sono disponibili in una vasta scelta di colorazioni, che consentono di trasformare la cabina da spiaggia in una piccola casetta, graziosa e confortevole, dove è possibile anche trascorrere qualche momento di relax.

Eleganti, confortevoli e destinate ad una lunghissima durata nel tempo, le cabine da spiaggia prefabbricate modulari in cemento costituiscono una vera e propria novità, proposta ad un prezzo sicuramente vantaggioso.

Installate nel proprio stabilimento balneare attireranno senza dubbio l’attenzione, contribuendo anche ad incrementare l’afflusso di persone. L’installazione viene effettuata da parte di operatori esperti che ne garantiscono la collocazione ideale e sono a disposizione per risolvere ogni dubbio e soddisfare qualsiasi esigenza riguardo la posizione e il montaggio delle cabine.

Classe energetica, cos'è e come viene calcolata

Classe energetica, cos’è e come viene calcolata

Uno degli aspetti più importanti relativi all’immobile di cui si è proprietari è quello relativo alla classe energetica, un parametro importante non solo per ciò che concerne l’efficienza di un appartamento dal punto di vista energetico ma anche per stabilire il suo valore. Cerchiamo quindi di capire cos’è e come viene calcolata la classe energetica.

Cos’è la classe energetica di un immobile

La classe energetica permette di identificare, sulla base di determinati parametri di natura strutturale e funzionale, quali sono i consumi energetici di un’abitazione; ciò stabilisce quindi quali sono le prestazioni energetiche della casa e di conseguenza l’impatto sull’ambiente in termini di consumi. Lo scopo dell’introduzione di questo parametro è stato quello di favorire la riduzione degli sprechi energetici e contemporaneamente di adottare delle soluzioni che assicurino anche un minor impatto sull’ambiente. Proprio per questo motivo, gli interventi dello stato sono sempre più frequenti al fine di riqualificare abitazioni ed edifici, in modo da rendere gli immobili più performanti dal punto di vista dei consumi energetici.

Identificazione della classe energetica

Grazie all’identificazione della classe energetica di un immobile è possibile definire non solo i consumi energetici ma anche lo stato di salute complessivo della casa; la certificazione energetica è pertanto diventata obbligatoria a partire dal 2005. La classe energetica viene identificata attraverso una scala di valori dove la dicitura A4 rappresenta quella più efficiente mentre quella associata alla lettera G, la meno performante; questa classificazione tende a ordinare i consumi energetici in ordine crescente.
Il calcolo della classe energetica di un immobile viene effettuato sulla base di una media aritmetica dei punteggi ottenuti da diversi indicatori, tra certificazioni e dati strutturali. Tra questi possiamo sicuramente segnalare:

  • il livello qualitativo dei materiali della struttura
  • gli interventi di ristrutturazione che hanno migliorato l’immobile
  • utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
  • uso di infissi che permettano di ridurre la dispersione di calore

Una volta identificata la classe energetica viene redatto un certificato, ossia l’APE, l’Attestato di Prestazione Energetica, rilasciato da un tecnico certificato e che racchiude tutte le caratteristiche di un edificio dal punto di vista energetico.
Bisogna infine precisare che le classi energetiche degli edifici possono cambiare in base alle specifiche disposizioni regionali.

Caratteristiche delle classi energetiche

Effettuando una riduzione degli sprechi di energia all’interno di un’abitazione significa non solo ottenere un vantaggio dal punto di vista economico ma anche aiutare in maniera significativa l’ambiente. A ciò bisogna poi associare anche il maggior valore che acquisisce l’immobile, grazie alla migliore classe energetica che gli viene assegnata.
Proprio per questo motivo nel momento in cui si deve vendere o acquistare una casa è molto importante comprendere quale sia la classe energetica dell’immobile.
Analizziamo ad esempio i due casi limite. Supponiamo che l’abitazione da acquistare sia collocata in classe energetica G che è la più bassa; si tratta in linea di massima di edifici che hanno un’età superiore ai 40 anni e che comportano dei consumi energetici abbastanza elevati per il riscaldamento durante il periodo invernale e il raffrescamento durante quello estivo. Ciò si traduce da un lato in una maggiore bolletta energetica e dall’altro in un mancato comfort dal punto di vista termico.
Se all’opposto l’abitazione si trova in classe energetica A vuol dire che dispone di un ottimo isolamento termico, sia delle mura perimetrali che del tetto, grazie all’ausilio di materiali isolanti come la lana roccia; siano inoltre presenti dei cappotti termici, dei buoni impianti di riscaldamento e condizionamento e così via. Tutti questi elementi tenderanno a rendere quasi minimo l’impatto ambientale e ad assicurare quindi minori consumi.

Sazio d’amore: Ecco cosa regalare per San Valentino alla cuoca di casa!

Sazio d’amore: Ecco cosa regalare per San Valentino alla cuoca di casa!

Conosci una persona per cui cucinare è piú di semplice hobby? Qualcuno che ama comprare sempre gli ultimi gadget da cucina, che guarda Masterchef e Bake Off come se fossero una religione e che ama sempre mettersi alla prova con nuovi strampalati ingredienti? C’è una persona nella tua vita che organizza sempre cene gourmet per tutti i vostri amici e cerca sempre di creare nuove ricette in base all’occasione per la quale sta cucinando? Questo San Valentino, aiuta questa persona a coltivare la sua passione per la cucina grazie al perfetto regalo a tema cucina! 

San Valentino e il buon cibo vanno sempre a braccetto, basti pensare a tutte le irresistibili confezioni di cioccolatini, alle cene al ristorante, le bottiglie di vino, i tortini al cioccolato e tutto il resto. Ma quest’anno, concedi un po’ di tregua alla cuoca e trova un modo per viziare un amante della cucina “ripagandola” con la sua stessa medicina.

Non hai idea di dove cominciare con la scelta del regalo perfetto per una persona che adora cucinare? Niente paura, ci pensiamo noi! In questo articolo abbiamo deciso di aiutare tutte le persone alla ricerca di un regalo a tema culinario con una selezione di idee regalo che farebbero impazzire chiunque sia anche vagamente interessato al mondo della cucina. Che si tratti di un macchinario professionale per la realizzazione di piatti gourmet, di un weekend alla scoperta dei sapori genuini della campagna, una cena stellata o un corso per imparare qualcosa di nuovo, siamo certi che nella nostra lista troverete il regalo perfetto per questo San Valentino! Che aspetti? Continua a leggere per scoprire le nostre idee regalo per la cuoca di casa! 

Una cena gourmet in un ristorante della zona

Ogni cuoco lo sa bene, per capire davvero un sapore bisogna assaggiare, assaggiare e assaggiare ancora! E quale modo migliore di provare dei nuovi sapori se non quello di cenare in un ristorante gourmet e godere della cucina di chef esperti del mestiere? Un’idea potrebbe essere quella di acquistare un pacchetto a prezzo fisso che contenga diversi ristoranti tra i quali scegliere, in modo da selezionare il ristorante che piú sembra interessante e godersi una serata fuori alla ricerca di nuovi sapori. Se sei alla ricerca di regali di San Valentino per lei, questo è il regalo giusto.

Un corso di cucina internazionale

Anche per i cuochi piú esperti non è mai semplice allontanarsi da quello che si conosce, specialmente per quanto riguarda gli italiani e la loro cucina regionale e nazionale. Proprio per questo, un corso di cucina internazionale (magari cucina giapponese o messicana o francese) potrebbe essere un ottimo modo per ampliare i propri orizzonti e imparare qualcosa di nuovo.

Un macchinario per la cottura sottovuoto

La cucina contemporanea porta con sé nuovi macchinari e nuovi tipi di cotture da poter esplorare anche nel comfort della propria cucina di casa. Uno di questi tipi di cucina è proprio il sottovuoto, che vede il cibo venire chiuso in una bustina con delle spezie e cotto a bassa temperatura stabilmente per assorbire tutto il sapore delle spezie, per poi finire la cottura in altro modo.

Una divisa da chef personalizzata

La chef di casa è una grande fan di MasterChef? Allora perché non regalarle una divisa da chef personalizzata, magari con il suo nome ed il logo del famoso programma di cucina. Oppure potresti puntare su qualcosa di piú professionale da un negozio specializzato in divise da cucina.

Spezie dal mondo!

Le spezie non sono mai abbastanza, specialmente nella cucina di una buona forchetta! Proprio per questo, un set di spezie da tutto il mondo sará un perfetto regalo per dare un po’ di sapore in piú al vostro San Valentino insieme! 

Traslochi senza stress ecco alcuni utili consigli

Traslochi senza stress: ecco alcuni utili consigli

Come organizzare un trasloco senza stress

È risaputo che per organizzare un trasloco le problematiche da affrontare sono numerose, e la loro gestione spesso è motivo di stress, ansia e nervosismo.
Questo dipende dal fatto che, nella maggior parte dei casi, il tempo è poco e la mole di operazioni da effettuare è particolarmente imponente.
Esistono comunque alcuni suggerimenti che possono facilitare l’organizzazione di un trasloco, per il quale è comunque consigliabile rivolgersi presso https://www.traslocareroma.com/, esperti nei traslochi a Roma, che si occupano con grande competenza di questo settore.

Come organizzare al meglio un trasloco

Il primo step necessario per impostare al meglio l’organizzazione di un trasloco riguarda la scelta dei contenitori.
Solitamente l’opzione più vantaggiosa è rappresentata da scatoloni di cartone di varie dimensioni, forniti di maniglie e fondo automatico, estremamente resistenti e velocissimi si per quanto riguarda il montaggio che la chiusura.
Grazie alla presenza di maniglie laterali, viene facilitato moltissimo il loro trasporto, che risulta così agevole anche in caso di sollevamento.
Dopo avere riempito in maniera adeguata questi contenitori, è necessario etichettarli meticolosamente, specificando il più possibile gli oggetti contenuti.
Esistono in commercio alcuni tipi di scatoloni in cartone che lateralmente contengono una tabella da compilare con la tipologia di oggetti contenuti.
Per affrontare un trasloco senza stress e quindi per evitare il rischio di brutte sorprese, è poi opportuno fornirsi di una notevole quantità di fogli in plastica di tipo pluriball, che sono in grado di proteggere efficacemente anche gli oggetti più fragili.
Queste strisce alveolari si caratterizzano per la presenza di aria, che forma un vero e proprio cuscinetto isolante intorno agli oggetti.
Attualmente molto apprezzate dai consumatori e sempre più ricercate per l’organizzazione di traslochi ad alto livello, sono gli scatoloni portavestiti, che prevedono un appendiabiti inserito superiormente per consentire il trasporto di indumenti su gruccia.
Si tratta di un vero e proprio armadio viaggiante, che elimina il rischio di sgualcire, rovinare o strappare i vestiti.
Per quanto riguarda libri, giornali e documenti, è possibile trasportarli all’interno di contenitori archivio dopo averli suddivisi per tipologia e argomento.
Bisogna fare attenzione a non riempire troppo questi scatoloni, che potrebbero diventare intrasportabili.
Tutte le volte in cui si utilizza un contenitore di cartone, è indispensabile scrivere chiaramente sulla sua parete tutto il contenuto da trasportare, preferibilmente numerando i contenitori e riportando su un foglio la lista degli scatoloni.
Per organizzare un trasloco senza stress, è poi indispensabile prendersi le tempistiche giuste, magari incominciando in anticipo l’imballaggio di quegli oggetti che non vengono utilizzati tutti i giorni.
Giocando d’anticipo infatti, si ha sicuramente la garanzia di preparare un trasloco senza stress.
Per gli oggetti e gli indumenti che vengono utilizzati fino all’ultimo momento, è necessario adibire un contenitore con le ultime cose che sarà riempito con tutto ciò che sarà utile fino alla fine.
Traslocare può rappresentare una buona occasione per effettuare una cernita di oggetti e indumenti ormai inutilizzabili: è quindi indispensabile preparare anche alcuni contenitori con tutte le cose da buttare oppure da dare in beneficenza.

Vantaggi di organizzare un trasloco senza stress

Prendersi i tempi giusti per l’organizzazione di un trasloco è senza dubbio il presupposto fondamentale per limitare al massimo stress e agitazione.
Anche se una casa mezza vuota può incutere tristezza, è comunque preferibile dilazionare nel tempo (che può essere anche di alcune settimane) tutte le operazioni indispensabili per non arrivare all’ultimo giorno con l’acqua alla gola.
Bisogna ricordare infine che ogni trasloco è diverso dall’altro e che quindi la relativa organizzazione presuppone tempistiche e interventi differenti.
Sarebbe buona norma rivolgersi sempre a professionisti del settore, che, anche se presuppongono una spesa di varia entità, sono in grado di ottimizzare le tempistiche e di organizzare al meglio la preparazione dei pacchi da trasferire.