Progettazione e realizzazione di accessori per gli aspirapolvere

Realizzazione di accessori per l’aspirapolvere: la scelta dei materiali

In questo articolo tratteremo l’importanza che ha l’affidarsi ad aziende che si occupano della progettazione e realizzazione di prodotti di alto livello che possano essere immessi nel mercato.

Parleremo nello specifico di accessori e spazzole per aspirapolvere per tutti i settori da quelli privati a quelli industriali.
Il fatto che un determinato prodotto possa avere successo a livello di vendita è dato prima di tutto dalla qualità dei materiali utilizzati per far sì che quel che si compra non solo sia efficiente ma soprattutto che duri nel tempo.

A partire dagli anni 2000 con l’importazione di prodotti asiatici si è assistito ad un crollo qualitativo con conseguente perdita economica sia per i privati che per i commercianti stessi.
Il prezzo invitante non collimava con la qualità ed è qui che si è deciso di fermarsi e ripartire da prodotti realizzati direttamente in Italia.

Spazzole per lucidatrici
Premettiamo che la lucidatrice è un apparecchio in dotazione sia a privati che a grandi aziende, viene utilizzata per pulire e igienizzare diverse superfici quali marmo, legno e piastrelle.
È uno strumento versatile dotato di spazzole o dischi di feltro rotanti, è un prodotto che sta ottenendo molto successo a livello di vendite proprio perché risulta più efficace rispetto alle comuni scope elettriche soprattutto perché è in grado di eliminare anche lo sporco persistente e non tralasciamoiil fatto che sono dotate di una potenza superiore rispetto ai similari.

Per ottenere il massimo dalla lucidatrice è bene soffermarsi sulle spazzole per lucidatrici in quanto è grazie a queste che il prodotto potrà essere maggiormente performante.
La prima azienda italiana a produrre le spazzole per lucidatrici è stata la Davy srl (https://www.davy.it) che, non solo le progetta ma le adatta alle richieste del cliente in base all’utilizzo che ne viene fatto.

Le spazzole per lucidatrici è fondamentale che siano ben bilanciate per garantire un livello minimo di rumorosità e che siano realizzate con materiali di alta qualità per permettere una pulitura lucidatura e inceratura su tutte le superfici.

Accessori per autolavaggio
Se state pensando di aprire un autolavaggio o di rivoluzionare quello di cui si è proprietari è primario avvalersi di accessori di alta qualità per offrire ai vostri clienti un servizio di alto livello.

Spazzole ed accessori per aspiratori automatici, utilizzati sempre più spesso negli autolavaggio, stanno diventando essenziali ed è per questo che scegliere prodotti specifici aumenterà i vostri introiti e la soddisfazione della vostra clientela.

Si parla di accessori che vengono costantemente utilizzati in modo intensivo e necessitano quindi di robustezza ed elevata resistenza.
Le spazzole per interni sono equipaggiate con setole delicate per non danneggiare la tappezzeria ed i sedili delle autovetture.
Gli accessori che compongono questi aspiratori professionali sono il frutto di attente analisi e conseguenti progettazioni come nel caso della società Dany srl che si adopera nel fornire materiali adatti a questo scopo aumentando sia le prestazioni che la durata delle apparecchiature stesse.

Con questo articolo abbiamo cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento sia l’importanza che ha il rivolgersi ad aziende esperte nella produzione di accessori e apparecchiature per aspirapolvere che alla qualità di ciò che si acquista.
Non tralasciamo inoltre la possibilità di personalizzare ogni accessorio per adattarlo alle nostre esigenze e trarre quindi il massimo dal nostro investimento.

Premettendo che l’argomento non è sempre di facile comprensione (per via delle caratteristiche e le particolarità di ciascun accessorio) e che solitamente il nostro acquisto il più delle volte è dettato dal prezzo inferiore e non dalla qualità stessa, non dimentichiamo che possiamo raggiungere entrambi gli obbiettivi rivolgendoci ad aziende che sono disponibili a fornirci assistenza e consulenza personalizzata.
Quest’ultima inoltre ha la particolarità di pensare anche all’estetica dei prodotti che fornisce, mette a disposizione delle aziende la possibilità di applicare il proprio marchio in ciascun accessorio.

Abbiamo preso coscienza del fatto che dietro a quello che può sembrare un semplice prodotto c’è in realtà ben altro.
C’è un lavoro di ricerca e progettazione che sfocia in prodotti di alto livello utilizzabili in tutti i contesti, da quello abitativo a quello industriale.

Avere sempre un prato perfetto oggi è più semplice, ecco come

Avere sempre un prato perfetto oggi è più semplice, ecco come

Quante volte vi siete fermati ad osservare il prato perfetto del vostro vicino, desiderando di averne uno uguale? Un prato verde ha bisogno di molte cure, attenzioni e costante manutenzione, se non siete degli esperti, non preoccupatevi, con i consigli che troverete di seguito potrete avere il prato che avete sempre desiderato.

L’arrivo della bella stagione permette di avere a disposizione un bel prato da curare all’interno del proprio giardino ma, affinché, diventi motivo di orgoglio dovrete mettere in atto alcune operazioni.

Tagliare poco e spesso

La prima regola per avere un prato verde e impeccabile proprio come un campo da golf, è quella di non stressare troppo l’erba. Bisogna optare per un taglio moderato, tagliare poco e spesso, invece di fare un solo intervento troppo massiccio.

Ricordate di cambiare schema di taglio ogni volta per evitare che lo stelo venga spinto verso un’unica direzione e accorciatelo non più di 5 cm per volta, mentre in estate meglio lasciare l’erba un poco più alta in

Se avete un giardino non troppo grande potrete scegliere un robot tagliaerba come Ambrogio L60Deluxe trovato sul sito www.robottagliaerbatop.it, che riesce a coprire fino a 200 metri con una pendenza di 17°, ma ci sono tanti altri modelli adatti alle diverse esigenze di metratura e pendenza.

Concimazione

Tagliare l’erba può avere degli effetti logoranti, per questo motivo dovrete concimare il prato spesso, già a partire dalla primavera, usare del fertilizzante ogni 30/40 giorni.

Sono disponibili diverse tipologie di concime per prato, quella migliore è una miscela a base di azoto, potassio e fosforo, che assicura la crescita e l’approvvigionamento dell’acqua.

Per le quantità bisogna attenersi a quelle riportare sulle istruzioni del fertilizzante scelto e dovrete applicarla sull’erba appena tagliata, subito dopo, annaffiare per permettere al fertilizzante si sciogliere e rilasciare tutto il suo effetto.

Innaffiatura costante

L’irrigazione fa la differenza. Per far crescere l’erba verde e rigorosa bisogna annaffiare spesso. Non sempre nelle stesse quantità ma con una frequenza costante, per impedire che le lamine fogliari più vecchie appassiscano.

Per la frequenza di irrigazione, solitamente, ci si regola anche in base alla temperatura e all’umidità presenta nell’aria. In linea generale, un prato appena seminato deve essere annaffiato tutti i giorni per far germogliare i semi e far crescere forte l’erba.

Il prato può essere innaffiato a mano, oppure, tramite un sistema di irrigazione con timer in modo da poterlo avviare automaticamente ogni giorno in base alla frequenza scelta.

Eliminare le erbacce

Nel prato possono comparire erbacee e fuori di campo, per mantenerlo pulito bisogna fare un intervento di rimozione, utilizzando degli strumenti specifici.

Le erbacce più piccole come la veronica e il trifoglio bianco, si possono eliminare con uno scarificatore manuale, questo non solo consente la rimozione, ma ne impedisce la ricrescita.

Margherite e denti di leone vanno rimossi con uno sarchiatore per radici che ne permette l’estirpazione in modo che le piante non ricrescano.

Se le erbacce continuano a crescere nonostante questi interventi, dovrete considerare la possibilità di usare dei diserbanti.

Arieggiare il prato

Per crescere bene e con radici sane e forti, l’erba ha bisogno d’aria. Per far si che questo avvenga dovrete aiutarvi con un arieggiatore, uno strumento con cui potrete liberare il prato da residui di taglio, foglie secche e varie impurità.

Infine, si rivela molto utile effettuare dei buchi nel terreno aiutandovi con un forcone, dopo aver fatto questa operazione, dovrete riempirli con un po’ di sabbia grezza che permetterà all’acqua di fluire meglio all’interno delle radici dando nuovo ossigeno a tutto il prato.

Seguendo questi consigli alla lettera, in poco tempo avrete un prato perfetto e sempreverde da far invidia anche al vostro vicino.

Casa pignorata Ecco come salvarla

Casa pignorata? Ecco come salvarla

Ti sei ritrovato con la casa pignorata e non sai cosa fare per salvarla? Sei nel posto giusto!!

In questo articolo ti forniremo tutte le informazioni essenziali da sapere sul pignoramento della casa e come evitare l’asta giudiziaria!! Continua a leggere l’articolo per saperne di più!

Oggi purtroppo il pignoramento della casa risulta essere ancora una tema oscuro: poche persone sanno veramente cosa sia, cosa comporti e cosa fare in questi casi. Questo articolo vuole proprio far luce su questo argomento in modo da aiutare tutti quelli che si trovano in questa condizione a sapere quali passi compiere e come agire per cercare di salvare la casa.

L’atto di pignoramento

Prima di addentrarci in profondità nell’argomento occorre spiegare cosa sia il pignoramento e quando si verifica.

Il pignoramento di un immobile si verifica quando si hanno debiti e non si pagano. Molto semplicemente quando per molto tempo non riusciamo a ripagare le obbligazioni contratte, i creditori (banche, Agenzia delle Entrate, fornitori ecc.ecc.) possono richiedere al Tribunale l’atto di pignoramento dei nostri beni, a garanzia del credito.

In poche parole se una persona ha contratto un mutuo sulla casa e non riesce a pagarlo, la banca può richiedere di pignorare la casa a garanzia; la casa sarà quindi venduta e il ricavato sarà dato alla banca in modo che il debito venga saldato.

Step per arrivare al pignoramento

Il pignoramento, a differenza di quanto fanno credere molti falsi professionisti, non è una procedura così immediata; ma anzi risulta essere una procedura lenta e complicata. Per arrivare al pignoramento infatti devono prima essere portati a termine alcuni step precedenti e fondamentali. Vediamoli:

  1. Per prima cosa si devono avere dei debiti che non si riescono più a pagare; solo questa situazione può dare inizio alla procedura che può portare al pignoramento. Spesso il pignoramento viene richiesto dai creditori solo quando l’importo da pagare risulta molto alto.
  2. Nel secondo passaggio Il debitore riceverà alcune sollecitazioni per intimarlo a pagare, queste vengono chiamate sollecitazioni di pagamento “bonarie”.
  3. A questo punto, se il debitore continua a non pagare il creditore può far richiesta di un “Decreto Ingiuntivo”. Il Decreto Ingiuntivo è una sentenza del Tribunale che riconosce l’obbligo del debitore di ripagare il creditore di una certa somma. Il debitore diventa a tutti gli effetti obbligato a ripagare il creditore.
  4. L’ultimo passaggio da compiere prima del pignoramento è il Precetto. Se il debitore non paga il giudice emanerà un altro documento, il precetto, con il quale viene notificato al debitore di pagare il debito entro un termine preciso. Se questo termine non viene seguito il creditore a questo punto può procedere al pignoramento dei beni.

Come salvare la casa dall’asta

Se si è arrivati al pignoramento dell’immobile esistono ben poche alternative per riuscire a bloccare la procedura e salvare così la casa. Ti riportiamo le due procedure possibili per salvare la casa, prima che l’atto di pignoramento diventi effettivo:

  • Saldo e stralcio o rinegoziazione del debito: si tratta di accordo che si può stipulare con il creditore per diminuire la quota del debito e saldarlo così con una sola parte del denaro richiesto o semplicemente un accordo per pagare in più rate il debito.
  • Procedura di sovraindebitamento (Legge salva suicidi): si tratta di una procedura prevista dalla Legge 3 2012 e Legge 155 2017 che consente di ridurre il debito all’importo che il debitore è nella possibilità di pagare in più, attraverso questa procedura verranno sospese tutte le azioni giudiziarie in capo al debitore. Il debitore riuscirà quindi a vedere salvare la propria casa dall’asta.

Piano Debiti, un consulenze affidabile in materia

Come abbiamo già avuto modo di dire il processo che porta al pignoramento risulta essere lungo e complicato, in più chi si ritrova a vivere questa difficile situazione è esposto a un grande livello di stress e difficoltà. Risulta essere molto utile e fondamentale affidarsi a un professionista in grado di guidare il debitore, consigliarlo nelle scelte e sostenerlo in questa situazione per arrivare all’esito tanto sperato: salvare la propria casa.

Piano Debiti si pone come un valido aiuto per tutte quelle persone che stanno vivendo una situazione difficile a causa dei debiti. I professionisti di Piano Debiti si occupano ormai da anni con successo di procedure di saldo e stralcio e di procedure di sovraindebitamento. Grazie all’attuazione delle nuove normative come la Legge 3 2012 e la Legge 155 2017, Piano Debiti aiuta tutte quelle persone che si ritrovano a vivere una condizione difficile a causa dei debiti; grazie all’aiuto di Piano Debiti queste persone avranno la possibilità di uscire da questa condizione e iniziare una nuova vita serena, senza più il peso dei debiti.

condizionatori portatili

Guida ai condizionatori d’aria silenziosi

Fino ad ora, i condizionatori portatili hanno dimostrato di essere molto efficienti ma fanno un bel po ‘di rumore. Si tratta di una delusione per molti che hanno dovuto scegliere tra freschezza e silenzio. Fortunatamente, la tecnologia si sta evolvendo e consente di sviluppare nuovi metodi per produrre aria fresca e aria condizionata senza inquinamento acustico. Abbiamo realizzato questa guida ai condizionatori portatili silenziosi per scoprire quali modelli possono offrirti una soddisfazione totale.

Il livello di rumore di qualsiasi dispositivo è importante e influenza il comfort delle persone presenti nelle vicinanze. Questo è ancora più vero per un condizionatore portatile che generalmente agisce su una superficie ridotta. Quindi , il più delle volte, sei vicino al dispositivo in funzione e il rumore si percepisce maggiormente.

Il livello di rumore di un’unità di condizionamento d’aria è quindi una preoccupazione legittima. Inoltre, la maggior parte dei vecchi dispositivi erano spesso molto rumorosi. Quelli che hanno in casa condizionatori portatili con più di 4 anni possono facilmente dimostrarlo.

Alcuni li hanno persino riposti nell’armadio o in cantina e non li usano più. Il livello di pressione sonora del purificatore d’aria è molto basso: solo 45 dB. Basso consumo energetico (Classe energetica A), elimina fino al 99,99% di allergeni e particelle fini filtrate grazie ai suoi 4 livelli di filtrazione. Il rumore può generare affaticamento e stress da 50 decibel in generale. È tuttavia importante capire che al di là dei fattori fisici, la nostra percezione del rumore è personale e individuale.

Alcune persone saranno sensibili da una soglia moderata mentre altre tollereranno più facilmente un livello di rumore elevato. Anche la natura del rumore influenza. Alcuni sono molto sensibili ai rumori acuti, altri ai rumori sordi e ripetuti … ecc. La nostra capacità fisiologica è diversa e in base alla nostra esperienza (lavorare in un ambiente sonoro o no, ad esempio) e la nostra dipendenza è quindi diversa.

Tuttavia, non dovresti trascurare il livello sonoro assoluto di un dispositivo che ti darà un’indicazione generale del suo possibile fastidio. È quindi importante tenere conto di questa caratteristica. Fortunatamente, l’attuale tecnologia ha ridotto significativamente il livello di rumore delle unità mobili di climatizzazione, sebbene nessuna sia completamente silenziosa e mai lo sarà. È ancora difficile attenersi alle indicazioni fornite dal produttore. In effetti, questo deve indicare il valore massimo, in decibel, raggiunto dal dispositivo in funzione a piena potenza. Ciò indicherà un picco fastidioso, ma non necessariamente il normale livello sonoro durante l’operazione corrente. Inoltre, il livello del suono viene misurato a 1 metro dal dispositivo. E ci sono poche persone che si installano a così breve distanza dal loro condizionatore d’aria portatile.

Possiamo ancora considerare che se acquisti un dispositivo con un livello di rumore di picco inferiore a 50 dB non dovresti soffrire troppo per il suo rumore. Se sei molto sensibile al rumore, non acquistare dispositivi con un livello di rumore di 65 dB perché, in ogni caso, sarai imbarazzato. I condizionatori d’aria silenziosi hanno un meccanismo diverso da quelli attualmente sul mercato. Con una turbina tangenziale appositamente progettata, riescono a trasformare l’aria ambiente in aria fresca molto più velocemente pur essendo completamente silenziosa.

Ridurre il rumore di un condizionatore d’aria

Una funzione del ventilatore impostata a velocità normale genera da 2 a 3 dB in meno della potenza massima. Possiamo quindi vedere che se sei a 4 metri da un condizionatore d’aria mobile a velocità normale ridurrai il rumore da 14 a 15 dB, il che è enorme. Allo stesso modo, i condizionatori d’aria split (costituiti da un’unità interna e un’unità esterna) hanno generalmente un livello di rumore molto più basso. La parte del compressore, che è la parte più rumorosa dell’apparecchio, si trova generalmente all’esterno.

L’unità interna che genera aria fresca produce un livello sonoro tra 35 e 40 dB. Alcuni dispositivi hanno anche funzioni di silenzio o sospensione. Queste funzioni consentono un uso moderato di notte, ad esempio regolando delicatamente la temperatura, senza ricorrere alla ventilazione a piena potenza. Per fare ciò, è necessario innanzitutto aggiornare la stanza per circa due ore. È ideale per l’uso in una camera da letto. Due ore prima di coricarti, metti il ​​condizionatore d’aria mobile alla massima potenza impostandolo alla temperatura desiderata. E quando vai a letto, attivi la funzione “sonno” che ti farà risparmiare i rumori più forti.

Pulizie in casa, quale elettrodomestico preferire Guida alla scelta migliore

Pulizie in casa, quale elettrodomestico preferire? Guida alla scelta migliore

Avete poco tempo da dedicare alle pulizie? Vorreste fare tutto col minimo sforzo? Come saprete, la tecnologia ci viene in aiuto grazie a degli elettrodomestici in grado di ottimizzare il lavoro di pulizia o, addirittura, farlo al posto nostro.

In commercio, esistono diverse tipologie di aspirapolvere pensate per uso domestico, se non sapete quale scegliere, in questo guida vi aiuteremo a capire quale potrebbe essere quella che meglio risponde alle vostre esigenze.

Scopa elettrica

La scopa elettrica ha dimensioni compatte e un peso abbastanza leggero che ne agevola la manualità, si tratta di un elettrodomestico che permette di svolgere pulizie non troppo profonde, ma può essere comunque utile per una passata veloce sul pavimento.

Ci sono anche dei modelli di scopa elettrica a carica che non hanno fili, sono molto comode, ma le più efficienti costano un po’ e la ricarica alla fine garantisce al massimo 6-7 minuti di funzionamento.

Può essere utile per passarla in una stanza o due, ma per tutta la casa è meglio preferire quella col filo.

Perché si: leggera, maneggevole, può essere usata per gli appartamenti a più piani o per effettuare delle pulizie veloci.

Perché no: se dovete fare grandi pulizie non è indicata, non raggiunge superfici alte, non ci sono molto accessori in dotazione e non ha un forte potere aspirante rispetto ad altre soluzioni.

Aspirapolvere

L’aspirapolvere è un elettrodomestico completo, dotata di un buon numero di accessori che assicura una pulizia più profonda per ogni angolo della casa. È indicata per i pavimenti ma anche per i mobili, i tappeti e le coperte.

Se avete degli animali domestici in casa, vi sarà molto utile perché potrete aspirare i peli dal pavimento e dai tappeti, sfruttando la forte potenza di aspirazione che permette di igienizzare nel modo migliore.

Perché si: l’aspirapolvere è molto potente, se avete necessità di fare grandi pulizie per casa, è la scelta più indicata. Rimuovere qualsiasi tipo di sporco su tutte le superfici, inoltre, viene venduta sempre con un buon numero di accessori che ne potenziano le funzionalità è l’efficacia.

Perché no: se state cercando qualcosa di poco ingombrante e facile da spostare, l’aspirapolvere non è proprio la soluzione adatta a causa del filo, di cui bisogna tener conto la lunghezza, e per via del peso che non la rende facile da trasportare.

Robot aspirapolvere

Il robot aspirapolvere è un piccolo elettrodomestico in grado di svolgere autonomamente le pulizie mentre siete fuori casa o vi riposate in poltrona. Alcuni modelli hanno delle funzionalità aggiuntive che consentono una pulizia più accurata, vi consigliamo di leggere delle recensioni di robot aspirapolvere e lavapavimento per farvi un’idea.

Molti modelli di robot aspirapolvere sono dotati di tecnologia smart con controllo remoto tramite applicazione, questo rende possibile anche la programmazione e la gestione delle pulizie mentre si è fuori casa, facendo risparmiare tempo.

Perché si: il robot aspirapolvere lavora autonomamente, dopo averlo programmato, svolge il suo lavoro e al termine torna alla base di ricarica.

Perché no: la maggior parte dei modelli sono tondeggianti, caratteristiche che non gli permette di pulire gli spigoli della casa. Inoltre, può capitare di dover passare l’aspirapolvere qualche volta, perché i risultati sono per lo più buoni ma non sempre molto efficaci.

Conclusioni

Ora che avete avuto una panoramica sui tre tipi di elettrodomestici utili per le pulizie in casa, potrete valutare e scegliere con più consapevolezza.

Ricordate che se volete sempre avere la certezza di trovare casa pulita, il robot aspirapolvere non può mancare, poiché può lavorare in completa autonomia anche quando siete fuori, vi basterà avviarlo dal vostro smartphone oppure, programmarlo a un orario specifico.

Tegole canadesi cosa sono e com einstallarle

Tegole canadesi: cosa sono e come installarle

Una delle soluzioni più pratiche per la copertura affidabile di una rimessa, un garage oppure anche di edifici più complessi è l’impiego delle cosiddette tegole canadesi. Si tratta di un’idea semplice e geniale, che permette un ottimo risultato anche per gli hobbisti.

Se hai intenzione di coprire rapidamente ed in maniera definitiva un tetto, le tegole canadesi fanno al caso tuo e sono fra i prodotti più convenienti sul mercato per questo tipo di intervento.

Che cosa sono le tegole canadesi

Sono molto usate in edilizia per la loro rapidità di messa in posa. In pratica sono fogli di feltro impregnati con olio minerale e lana di vetro, che poi vengono ricoperti di bitume su ambedue le facce e rafforzati con polipropilene, che garantisce un elevatissimo livello di impermeabilità.

La superficie esterna viene ricoperta con graniglia minerale che viene trattata ad alte temperature in forno per garantire la protezione dei materiali sottostanti dall’intervento dei raggi ultravioletti. Le strisce delle tegole canadesi, poi possono essere fatte aderire utilizzando delle pastiglie autocollanti che vengono riscaldate o dal sole oppure con un phon per edilizia, rendendo la superficie uniforme e a tenuta stagna.

Trattandosi di una soluzione molto diffusa, le tegole canadesi sono disponibili in tanti colori e forme per adattarsi ai diversi stili e all’ambiente. Il design varia anche di parecchio da un tipo all’altro, ma l’efficacia è assolutamente massima.

I fogli di tegola canadese sono di solito venduti in dimensioni standard di circa un metro per 35 cm e si applicano direttamente ai tetti in legno, anche se è consigliato l’uso di una guaina di poliestere se la pendenza è inferiore al 40%.

Installare le tegole canadesi

Per ottenere il risultato ottimale è necessario però che il supporto sia liscio e uniforme e soprattutto che le tegole siano parzialmente sovrapposte, con il lato inferiore sopra l’elemento successivo per evitare che l’acqua si infiltri.

Una volta messa tutta la copertura, per completare l’opera, le tegole intorno al bordo del tetto o della tettoia dovranno essere ripiegate e fissate sul lato inferiore, in modo tale che l’acqua non possa entrare.

Visto che sostanzialmente si tratta di tela coperta di bitume, è anche facile tagliarla, utilizzando con un normalissimo cutter, aiutandosi con una stecca di legno dritta per fare un lavoro preciso.

La parte più complessa del lavoro in realtà è fissare le tegole sulla sommità del tetto, perché se gli spioventi sono solo su due lati è sufficiente disporre le tegole a cavalcioni del culmine, attaccandole poi sotto l’assito per impedire all’acqua di infiltrarsi.

Se il tetto è a cuspide, può essere necessario un lavoro leggermente più complesso per evitare che l’acqua si infiltri, oltre ad una applicazione di bitume per saldare correttamente i singoli pezzi. In alternativa si può applicare una protezione in metallo sopra la cuspide.

Una scelta intelligente

Applicare tegole canadesi è un lavoro alla portata di tutti. L’importante è che si presti molta attenzione alla sovrapposizione dei margini che dovranno essere di almeno 10-15 cm per essere sicuri che l’acqua non filtri sotto.

È Importante anche curare il loro incollaggio, ma è sufficiente utilizzare un phon speciale per edilizia per ottenere un risultato pressoché perfetto con il minimo dello sforzo. In molti casi può anche bastare la luce solare ed i calore ambientale per far fluidificare il collante, ma non è sempre una scelta affidabile al 100%.

Infine non bisogna assolutamente trascurare di verificare che le tegole abbiano aderito le une alle altre prima di procedere oltre, controllando che non ci siano rimaste delle ondulazioni. Per correggere i difetti, di solito, basta un po’ di bitume fuso.

Resina epossidica: cos'è e come si usa

Resina epossidica: cos’è e come si usa

La resina epossidica (vedi la foto di arkdekodesign.com) è davvero un grande alleato quando si desidera dare una nuova vita a pavimenti o rivestimenti vari della casa.

La propria abitazione è il luogo più importante in assoluto ed è ovvio che si desidera che sia sempre perfetta e che rispecchi al meglio tutto l’amore e l’attenzione che si dà anche ai minimi dettagli.

Se stai cercando qualche soluzione per rendere il tuo pavimento perfetto allora sei capitato nel posto giusto.

Il nostro obiettivo, infatti, è quello di darti tutte le informazioni riguardo questo tipo di materiale affinché tu possa capire se è proprio quello che stavi cercando e, nel caso, come utilizzarlo al meglio.

Resina epossidica: tutto quello che c’è da sapere

Prima di procedere con lo scoprire ogni singolo dettaglio su questo tipo di resina, ci teniamo a farti comprendere la sua grande adattabilità e versatilità.

Devi sapere, infatti, che la resina epossidica può essere usata per diversi scopi:

  • pavimentazione e rivestimenti vari della casa
  • industria elettrica-elettronica come materiale isolante
  • settore nautico o aereo-spaziale
  • settore alimentare e farmaceutico in quanto ha un’ottima resistenza chimico-meccanico
  • settore edile
  • settore artistico per dare vita a quadri, lampade, tavoli e oggettistica varia.

Questa grande varietà di utilizzo ti può già far comprendere come la resina epossidica sia davvero speciale. Ma cos’è veramente? E coma la sia può usare al meglio? È arrivato il momento di scoprirlo.

Cos’è la resina epossidica?

Le diverse resine epossidiche che si trovano in commercio sono, in pratica, dei polimeri termoindurenti con reazione a freddo. Parole un po’ difficili vero? In pratica, la resina epossidica è composta da due elementi:

  • da una resina;
  • da un’indurente.

I diversi polimeri che la compongono appena percepiscono e vengono a contatto con una temperatura più bassa si induriscono e diventano trasparenti. Questa sua particolarità la rende perfetta per dare una nuova vita a tante superfici, o per dare un’ottima resistenza ad altri oggetti ed elementi.

Quali sono le caratteristiche della resina epossidica?

Per capire ancora meglio cosa sia realmente questo tipo di resina è necessario approfondire le diverse caratteristiche che la rendono così speciale.

  • Resistente e molto durevole nel tempo.
  • Si pulisce facilmente e non è sensibile ad agenti esterni o detersivi particolari.
  • Tende a livellarsi ed a creare, così, una superficie perfettamente dritta e liscia con poco sforzo.
  • È impermeabile, anti polvere ed anche anti olio.

Come si utilizza la resina epossidica?

Se sei arrivato fino a questo punto molto probabilmente hai compreso come questa resina sia davvero speciale e degna di essere conosciuta un po’ di più. L’uso più comune è sicuramente quello abbinato ai diversi pavimenti della casa.

La resina epossidica, infatti, rende la pavimentazione davvero unica sia a livello estetico che a livello di gestione e manutenzione:

  • perfettamente livellato senza fughe od altro;
  • resistente ad urti, cadute, graffi, ecc.;
  • impermeabile e non si macchia;
  • effetto ludico che lo rende quasi simile al marmo;
  • facile da pulire e si asciuga molto in fretta;
  • cattura poco la polvere.

Bisogna ammettere, però, che usare la resina epossidica da soli non è affatto facile se non si ha esperienza nel settore. La migliore soluzione è quella di chiedere aiuto ad un professionista il quale saprò darti le giuste indicazioni ed il giusto aiuto.

Ovvio che il costo finale del tutto sarà sicuramente un po’ più alto rispetto ad un classico pavimento in ceramica od in legno, ma alla fine dei giochi ne sarà davvero valsa la pena.

Difficile dirti quanto sarà la spesa. In linea generale i preventivi, comunque, variano dai 50 ai 120 euro al metro quadro in base alle diverse situazioni e scelte.