Che differenza c’è tra tensione e corrente

Che cosa si intende per tensione elettrica

Per tensione elettrica si intende la differenza di potenziale tra due materiali conduttori, che si genera in seguito alla separazione delle cariche.
Le cariche positive e negative tendono ad attrarsi reciprocamente, generando un flusso che tende a riportare la situazione in equilibrio.
La tensione, che convenzionalmente viene indicata con la lettera V, è rappresentata da una freccia orientata dalla zona di accumulo delle cariche positive verso quella con cariche negative.

In altre parole si può affermare che la tensione è la pressione che si realizza all’interno di un circuito elettrico, finalizzata a consentire il movimento delle cariche elettriche per compiere un lavoro.
Tensione e pressione del flusso elettronico sono quindi due grandezze sovrapponibili, che vengono misurate in volt (V).

È chiaro che la tensione si genera quando è presente una differenza di potenziale tra due punti, necessaria per permettere l’insorgenza del movimento delle cariche.
In natura infatti ogni sistema tende a portarsi in una condizione di equilibrio, ed è proprio sfruttando questa capacità che viene generata l’energia richiesta per compiere un lavoro.

La tensione, che può essere di due tipi, a corrente continua (DC) oppure a corrente alternata (AC), viene di norma prodotta attraverso specifici generatori, in cui l’energia meccanica si trasforma in energia elettrica.

Che cosa si intende per corrente elettrica

Come indica chiaramente la sua denominazione, la corrente elettrica consiste nello spostamento di cariche negative (elettroni) che scorrono all’interno di conduttori metallici.
Nei conduttori il moto degli elettroni è assolutamente casuale e si verifica tra due zone caratterizzate da una differenza di potenziale, che spinge gli elettroni a muoversi per annullare la tensione.

Si tratta di un movimento ordinato di cariche elettriche, considerato come un flusso finalizzato e ristabilire una condizione d’equilibrio.
Perché tale condizione possa verificarsi è necessario che sussista una differente concentrazione di elettroni ai vertici del conduttore, responsabile del moto delle cariche stesse.
Maggiore è la differenza di potenziale, più grande è la tendenza degli elettroni a fluire all’interno del conduttore.

Esistono due tipi di corrente elettrica:
corrente continua
si distingue per intensità e tensione costanti nel tempo e per un unico verso di percorrenza da “+” verso “-“;
corrente alternata
possiede tensione e intensità variabili periodicamente, collegati a due distinti versi di percorrenza.

Che differenza c’é tra tensione e corrente

Anche se spesso vengono considerati due sinonimi, i vocaboli “tensione” e “corrente” in realtà indicano concetti differenti e ben distinti tra loro.
Come accennato, la tensione è una grandezza che dipende dalla differenza di potenziale presente tra due punti, mentre la corrente è il vero e proprio flusso elettronico.
Mentre la tensione indica la velocità di spostamento delle cariche, la corrente è il risultato dello stesso movimento e quindi in un certo senso dipende dalla tensione stessa.

Grazie alla notevole concentrazione degli ioni che si muovono ordinatamente da un polo all’altro, la corrente elettrica può avere differente intensità e quindi compiere un lavoro diverso.
La corrente, che consiste in una forma di energia derivante dalla differenza di potenziale, è quindi strettamente collegata alla tensione, anche se differisce da essa per numerosi aspetti.

Mentre la tensione corrisponde a una differenza di cariche elettriche tra due poli di un materiale conduttore, la corrente è la vera e propria quantità di cariche che fluiscono tra i due poli.
Si tratta di due grandezze fisiche collegate tra loro in quanto l’una non può esistere senza l’altra, e che funzionano sempre in correlazione reciproca e verso le cariche elettriche.

Sarebbe un grave errore confondere queste due entità poiché il funzionamento dei circuiti elettrici e il lavoro ad essi collegato dipendono essenzialmente dal loro corretto funzionamento.
È risaputo che nel settore dell’energia elettrica bisogna fare in modo che tutte le componenti dei singoli impianti siano perfettamente funzionanti, con particolare riguardo agli alimentatori (https://www.alimentatorishop.com/alimentatori-acdc), da cui in ultima analisi dipendono le singole prestazioni dell’intera componentistica.

Bruno Moretti

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