Cosa fare se l'otturazione è saltata

Cosa fare se l’otturazione è saltata

Cosa fare se cade un’otturazione

L’otturazione di un dente può cadere e talvolta non se ne capisce neppure il motivo. Va innanzitutto ricordato che l’otturazione del dente è un trattamento comune, che si svolge in poco tempo presso qualsiasi studio dentistico e spesso non richiede neppure anestesia locale. Solitamente si pratica l’otturazione in presenza di denti cariati e si procede rimuovendo il tessuto danneggiato per poi pulire il dente e riempirlo con un materiale biocompatibile capace di durare nel tempo. L’otturazione serve per evitare ulteriori carie e per prevenire infezioni nel dente precedentemente colpito.
Possono essere necessarie delle otturazioni in caso di dente rotto o scheggiato. Qualunque sia il motivo per cui è stata applicata l’otturazione può succedere che questa cada o salti e quindi è necessario intervenire prima possibile per evitare di lasciare il dente esposto e vulnerabile a rotture, batteri ed altri agenti patogeni. Le otturazioni vengono realizzate prevalentemente con la resina composita, un materiale bianco e malleabile, molto resistente, mentre in passato erano fatte in piombo.
Quando l’otturazione cade va contattato il dentista per intervenire presto ed evitare l’attacco batterico nel dente esposto e scoperto. Se non si può andare immediatamente dal dentista è necessario sciacquare la bocca usando acqua tiepida e porre della garza sterile sul dente interessato. In questo modo sarà possibile proteggerlo da eventuale infezioni ma occorre tener presente che si tratta di una soluzione tampone temporanea e che, quanto prima, si dovrà andare dal dentista per procedere con un intervento ricostruttivo.

I motivi che fanno cadere l’otturazione

La realizzazione imperfetta dell’otturazione è la causa principale che fa sì che questa salti. Se la cura canalare non viene effettuata alla perfezione possano verificarsi delle infiltrazioni che fanno passare batteri, cibo e altro tra il dente e il materiale usato per l’otturazione. Il distacco dell’otturazione è provocato proprio dagli agenti patogeni. Un’otturazione non applicata correttamente, inoltre, può portare all’accumulo di residui di cibo che causano un aumento di tartaro e placca, facendo cadere l’otturazione o, in alcuni casi, provocando carie e infezioni. La durata media di un’otturazione è tra 5 e 20 anni per quelle in amalgama, mentre diminuisce tra 5 e 10 per quelle realizzate in materiali compositi. Ovviamente si tratta di stime e non di numeri esatti. Sulla durata influisce moltissimo l’applicazione dell’otturazione da parte del professionista del Pronto soccorso dentistico a Roma, ma anche la cura del paziente che deve lavare regolarmente i denti dopo ogni pasto senza trascurare le sedute di pulizia periodiche da effettuare presso lo studio dentistico di fiducia.

Riapplicare l’otturazione

Una volta che si riesce ad andare dal proprio dentista si potrà riapplicare l’otturazione come avvenuto in precedenza. Prima di farlo, però, l’odontoiatra controllerà lo stato di salute del dente da cui è saltata l’otturazione per verificare la presenza di eventuali infezioni o batteri (che potrebbero aver provocato il distacco). Qualora fosse presente un’infezione sarà prescritta una cura antibiotica prima di procedere con la nuova otturazione. Si tratta comunque di interventi che richiedono poco tempo e che generalmente non sono tanto invasivi. Alcuni dentisti scelgono di ricorrere all’anestesia locale per ridurre al minimo i fastidi per il paziente. Gli effetti dell’anestesia locale scompaiono nel giro di un’ora, perché la quantità di medicinale anestetico è minima, visto che l’intervento di otturazione è piuttosto breve.