Cos'è il cpl e perchè bisogna tenerlo in considerazione

Cos’è il cpl e perchè bisogna tenerlo in considerazione

L’acquisizione di contatti di qualità o lead generation come si usa in ambito di business è un termine che nasconde in sé un vasta selezione di opportunità. Grazie a questa infatti, ogni impresa si trova di fronte la possibilità di attrarre nuovi potenziali clienti in target con i propri servizi o prodotti. Ma per far si che questo possa succedere servono strumenti  e canali come ad esempio le piattaforme di advertising Facebook ADS e Google ADS.

E proprio quest’ultime nell’analisi dei costi si associano ad un termine essenziale: il costo per lead.

Ma di cosa si tratta?

Che cos’è il costo per lead?

Come si evince nel glossario di marketing il CPL acronimo di Cost Per Lead è una modalità di pagamento delle campagne pubblicitarie con l’obiettivo di generare contatti, ossia coinvolgere il pubblico.

L’inserzionista della campagna pubblicitaria paga per ogni iscrizione esplicita del consumatore interessato all’offerta.

Esistono due tipi di lead:

  • Lead di vendita: vengono generati sulla base dei dati demografici del consumatore (età, reddito, ecc.). Questi lead sono esclusivi (venduti ad un solo inserzionista) o non esclusivi (venduti a più inserzionisti).
  • Lead di marketing: vengono venduti solo una volta, al contrario dei lead di vendita, sono cioè generati per un’offerta unica degli inserzionisti.

È importante sottolineare inoltre che nelle campagne per CPL l’inserzionista paga per un cliente interessato, che lascia informazioni di contatto.

Le campagne CPL sono ottime per chi cerca di coinvolgere i consumatori in più punti di contatto, ad esempio creando un elenco newsletter, siti di community e altri veicoli di coinvolgimento. 

Come si calcola il CPL?

A differenza del costo per vendita, l’azienda che genera i lead non riceve un compenso diretto alla conversione delle vendite di tali lead. Tuttavia, affinché un inserzionista continui a pagare per i lead provenienti dalla stessa fonte, questi in definitiva devono produrre un tasso di conversione accettabile.

Il modello del costo per lead aiuta a condividere la responsabilità del rendimento tra editori e inserzionisti. Gli editori hanno la responsabilità di inserire i loro annunci dal pubblico giusto nei modi giusti per generare risposta. Gli inserzionisti sono responsabili della massimizzazione della conversione di tali lead in vendite.

Per poter calcolare una CPL che sia appropriata, come suggerisce 7 Eyes, agenzia esperta di acquisizione contatti e costo per lead, bisogna prima determinare quale sia il valore dell’obiettivo che si vuole raggiungere.

Ma non bisogna mai dimenticare il costumer journey e il life time value dell’utente selezionato in target!

La cpl di per sé dimostra la necessità di comprendere a fondo il valore di ogni mezzo e/o canale di comunicazione.

Dunque la formula per calcolare il CPL è:

CPL = COSTO COMPLESSIVO / NUMERO DI LEAD GENERATI

Ora supponiamo che l’inserzionista abbia acquistato una campagna del valore di 1500 euro per ottenere click sul suo sito web, e abbia ottenuto 30 visite al sito web da parte dei consumatori

CPL = 1500 / 300 = 5 euro (costo per lead)

Il costo medio di un lead generato sarà quindi 5 euro in questa campagna pubblicitaria. 

Questa metrica fornisce quindi dati importanti da poter utilizzare nel ROI, ovvero nel calcolo sul ritorno di investimento nelle campagne di marketing.

 

Da cosa dipende il CPL?

Il costo per lead è veramente variabile quando si tratta di comprendere l’efficacia delle  strategie di marketing. È un ottimo indicatore di cosa funziona e cosa no, aiutando  a fare scelte su come concentrare gli  sforzi per il futuro. In larga parte, il costo per lead dipende da alcuni fattori come:

  • Scegliere il target della  campagna pubblicitaria
  • Creare un lead magnet davvero interessante, con cui le persone vogliono interagire
  • Gestire i piccoli meccanismi dell’algoritmo delle Facebook Ads (o qualunque altra piattaforma)

Come monitorare il costo per lead ed il suo successo?

L’obiettivo finale, ovviamente, è ridurre al minimo il costo per lead. Un basso costo per lead con un volume elevato di contatti  di qualità generati è un buon indicatore sinonimo che la campagna stia andando bene. Ma se il  costo per lead è troppo alto, continuare la campagna è estremamente difficile da giustificare.