Creme al veleno d'api di Lunezia: una novità per combattere le rughe

Creme al veleno d’api di Lunezia: una novità per combattere le rughe

La cosmetica si prefigge diversi obiettivi mirati alla cura dell’estetica personale. Tra le finalità cruciali c’è la preservazione della pelle, la cui salute e l’aspetto stanno a cuore a moltissime rappresentanti del gentil sesso. Già, perché l’età che avanza riversa buona parte dei propri effetti sulla cute e, più in generale, sull’intero apparato tegumentario. La bellezza è un valore che si è sempre cercato di custodire, di mantenere a lungo prima dell’inevitabile appassimento.

Il tempo non si può fermare, ma conviverci al meglio delle possibilità è stata una premura prioritaria fin da quando esiste la donna. Per tale motivo gli antichi, nella fattispecie Egiziani, Greci e Romani, hanno fatto ricorso a principi attivi e rimedi naturali per rallentare il processo d’invecchiamento a livello epidermico.

Cleopatra, a quanto si racconta, curava la pelle con rigeneranti bagni a base di latte d’asina e non è detto che già non conoscesse il veleno d’api, con cui oggi si realizzano molteplici creme davvero efficaci e ad azione rapida, studiate principalmente per combattere le rughe. Sebbene siano utilizzate ormai da alcuni anni, rimangono ancora una piacevole novità e una straordinaria alternativa al lifting e agli interventi estetici di ringiovanimento.

  • Veleno d’api di Lunezia: come nasce e dove si produce

Il veleno d’ape è indubbiamente uno dei doni più preziosi di Madre Natura e un aggettivo più di altri è in grado di qualificarlo: portentoso. L’elemento clou dell’alveare si distingue per purezza e versatilità di utilizzo, caratteristiche che lo elevano a punta della piramide vitale della colonia, un gota della cosmesi nonché indispensabile freccia all’arco della medicina, specialmente quella orientale.

In voga da almeno 2.000 anni, l’Arcanum di Ippocrate – che lo definiva “rimedio misterioso” – è costantemente al centro di studi e ricerche da parte di scienziati e apicoltori. Proprio questi ultimi hanno elaborato tecniche di estrazione assolutamente indolori.

Il veleno deve essere prelevato dalle ghiandole velenifere delle api e, con l’utilizzo di una specifica lastra di raccolta, si evita che l’insetto conficchi il proprio pungiglione andando incontro alla morte. L’ape resta allora incolume, mantiene intatto il suo unico strumento di difesa e seguita a produrre altro veleno.

Il più potente principio attivo rilevabile nel pianeta consta di una miscela assai complessa costituita per l’80% di proteine e per il 20% di amine biogene e feromone di allarme. È però vero che purezza ed efficacia del veleno si correlano alla salute e all’età dell’ape. Importante ai fini dell’allevamento apistico individuare i luoghi più idonei per installare le arnie e far prosperare la vita nell’alveare.

Il Veleno d’api di Lunezia è così prodotto in un’area d’Italia incontaminata, lontana da fonti inquinanti, quella Lunigiana che anticamente si riconosceva nella Lunezia, un territorio oggi mediatore tra mare e montagna, fra Liguria e Toscana, una zona protetta ed esclusiva.

  • Perché usare il veleno d’api in una crema antirughe

Il veleno d’api si è guadagnato il soprannome di “lifting naturale”, supplendo alla chimica artificiale del botulino con tutta l’energia di un prodotto presente in natura e non corrotto dalla mano dell’uomo.

Ne deriva che le creme al veleno d’api di Lunezia – nella duplice versione giorno e notte – agiscono attivando una risposta spontanea della pelle, ovvero inducendo un aumento della produzione di collagene ed elastina. Risultato? Le rughe si riempiono e l’apamina profonde un effetto distensivo a lungo termine.

  • Cause principali delle rughe

Ecco la domanda catartica: come si formano le rughe?

È innanzitutto appurato che l’invecchiamento della pelle si deve al progredire della senilità cellulare e le rughe ne sono il sintomo più evidente. Non si tratta dunque di nasconderle con qualche quintale di trucco, quanto di intervenire sia in ottica preventiva che all’atto dell’insorgenza.

Le rughe affiorano dal derma e le cause si individuano piuttosto facilmente:

  • microcircolo difficoltoso e relativa sofferenza delle cellule, via via meno irrorate di sangue
  • ridotta produzione di collagene ed elastina per diminuzione di fibroblasti
  • eccessivo rilascio di radicali liberi e stress ossidativo
  • photoaging da sensibilità ai raggi UV
  • secchezza cutanea a causa di fluttuazione di estrogeni femminili
  • Conclusioni

Studi ufficiali hanno dimostrato il miglioramento clinico delle rughe – tanto nella quantità che nella profondità media – a seguito di terapia topica, avallando quindi le proprietà antiage delle creme al veleno d’api di Lunezia, una formidabile sintesi cosmetica.