Imprenditoria giovanile, le migliori tipologie di azienda

Imprenditoria giovanile, le migliori tipologie di azienda

L’imprenditoria giovanile è da mesi al centro dell’attenzione del Governo e degli enti impegnati nella crescita economica del Paese. Nonostante i tempi difficili i giovani under 35 hanno dimostrato di avere a portata di mano idee, progetti e soluzioni da mettere a frutto.

Proprio per questo sono tantissimi quelli alla ricerca della miglior tipologia di azienda (dal punto di vista giuridico e fiscale) a cui far riferimento. Questo approfondimento chiarirà quali sono le migliori tipologie di azienda su cui investire in termini di imprenditoria giovanile e vorrà fornire uno spunto per chi ha una buona idea da condividere sul mercato.

Sostegni e incentivi all’imprenditoria giovanile

Per prima cosa occorre sapere che gli incentivi all’imprenditoria giovanile sono tantissimi e, tra questi, spicca la Legge 95/95 che promuove proprio le idee dei giovani. È stata promulgata per agevolare l’imprenditoria tramite vantaggi e sostegni fiscali, economici e burocratici. Unico requisito? Avere un’età compresa tra i 18 ed i 36 anni non compiuti.

Per poter accedere ai benefici e ai sostegni all’imprenditoria giovanile occorre valutare quale inquadramento dare all’attività economica in via d’apertura. Difatti esistono varie forme giuridiche come s.n.c., s.a.s., S.p.a., S.r.l., cooperative e via discorrendo di cui forniremo una breve panoramica qui di seguito.

Quale tipologia di azienda lanciare sul mercato? Ecco cosa devi sapere

Quando si decide di costituire una società occorre capire prima quale tipologia corrisponda meglio alle proprie esigenze da un punto di vista organizzativo, fiscale e di responsabilità. Il notaio o un consulente ad hoc sono le figure professionali a cui far riferimento in questo caso. La prima distinzione importante da comprendere è quella tra società di persone e di capitali.

Le prime non hanno personalità giuridica per cui delle obbligazioni e dei debiti rispondono anche i soci con talune limitazioni previste dalla legge. Di questa categoria fanno parte le società semplici (s.s.) le società in nome collettivo (s.n.c.) e le società in accomandita semplice (s.a.s.)

Al contrario le società di capitali possiedono una personalità giuridica e, quindi, debiti e obbligazioni riguardano solo la società e non si soci. Anche in questo caso, tuttavia, ci sono specifiche limitazioni previste dalla legge.

Rientrano nel campo delle società di capitali le società per azioni (S.p.A), le società in accomandità per azioni (S.a.p.a.) le società a responsabilità limitata (S.r.l.) e quelle a responsabilità limitata semplificata (qui trovi tutte le informazioni sulla SRLS).

Società cooperative e consortili

Infine ci sono le società cooperative che hanno una propria personalità giuridica. Per questa tipologia rispondono di obbligazioni e debiti solo la società e non i soci con dei casi specifici in base al tipo di contribuzione, di inquadramento e rispetto ai termini previsti dalla legge.

Le società di capitali possono operare attività consortile, ovvero l’organizzazione comune per la disciplina e lo svolgimento di determinate “fasi” delle rispettive imprese che ne fanno parte.

Qualunque sarà la formula scelta in ambito di società di capitali sarà necessario provvedere all’iscrizione del notaio dell’atto pubblico costitutivo della società presso il Registro delle Imprese.

Infine, dovrai dotarti degli strumenti digitali messi a punto dal Governo per operare in termini fiscali e contributivi così come previsto dalle recenti riforme fiscali. Ovviamente sarai guidato in tutto l’iter da professionisti a cui ti affiderai, soprattutto se non hai alcuna conoscenza di questo mondo; oltre all’assistenza di un commercialista, potrebbe risultare indispensabile avere un consulente del lavoro su cui fare affidamento per tutto quello che riguarda le pratiche relative al personale.