Tegole canadesi cosa sono e com einstallarle

Tegole canadesi: cosa sono e come installarle

Una delle soluzioni più pratiche per la copertura affidabile di una rimessa, un garage oppure anche di edifici più complessi è l’impiego delle cosiddette tegole canadesi. Si tratta di un’idea semplice e geniale, che permette un ottimo risultato anche per gli hobbisti.

Se hai intenzione di coprire rapidamente ed in maniera definitiva un tetto, le tegole canadesi fanno al caso tuo e sono fra i prodotti più convenienti sul mercato per questo tipo di intervento.

Che cosa sono le tegole canadesi

Sono molto usate in edilizia per la loro rapidità di messa in posa. In pratica sono fogli di feltro impregnati con olio minerale e lana di vetro, che poi vengono ricoperti di bitume su ambedue le facce e rafforzati con polipropilene, che garantisce un elevatissimo livello di impermeabilità.

La superficie esterna viene ricoperta con graniglia minerale che viene trattata ad alte temperature in forno per garantire la protezione dei materiali sottostanti dall’intervento dei raggi ultravioletti. Le strisce delle tegole canadesi, poi possono essere fatte aderire utilizzando delle pastiglie autocollanti che vengono riscaldate o dal sole oppure con un phon per edilizia, rendendo la superficie uniforme e a tenuta stagna.

Trattandosi di una soluzione molto diffusa, le tegole canadesi sono disponibili in tanti colori e forme per adattarsi ai diversi stili e all’ambiente. Il design varia anche di parecchio da un tipo all’altro, ma l’efficacia è assolutamente massima.

I fogli di tegola canadese sono di solito venduti in dimensioni standard di circa un metro per 35 cm e si applicano direttamente ai tetti in legno, anche se è consigliato l’uso di una guaina di poliestere se la pendenza è inferiore al 40%.

Installare le tegole canadesi

Per ottenere il risultato ottimale è necessario però che il supporto sia liscio e uniforme e soprattutto che le tegole siano parzialmente sovrapposte, con il lato inferiore sopra l’elemento successivo per evitare che l’acqua si infiltri.

Una volta messa tutta la copertura, per completare l’opera, le tegole intorno al bordo del tetto o della tettoia dovranno essere ripiegate e fissate sul lato inferiore, in modo tale che l’acqua non possa entrare.

Visto che sostanzialmente si tratta di tela coperta di bitume, è anche facile tagliarla, utilizzando con un normalissimo cutter, aiutandosi con una stecca di legno dritta per fare un lavoro preciso.

La parte più complessa del lavoro in realtà è fissare le tegole sulla sommità del tetto, perché se gli spioventi sono solo su due lati è sufficiente disporre le tegole a cavalcioni del culmine, attaccandole poi sotto l’assito per impedire all’acqua di infiltrarsi.

Se il tetto è a cuspide, può essere necessario un lavoro leggermente più complesso per evitare che l’acqua si infiltri, oltre ad una applicazione di bitume per saldare correttamente i singoli pezzi. In alternativa si può applicare una protezione in metallo sopra la cuspide.

Una scelta intelligente

Applicare tegole canadesi è un lavoro alla portata di tutti. L’importante è che si presti molta attenzione alla sovrapposizione dei margini che dovranno essere di almeno 10-15 cm per essere sicuri che l’acqua non filtri sotto.

È Importante anche curare il loro incollaggio, ma è sufficiente utilizzare un phon speciale per edilizia per ottenere un risultato pressoché perfetto con il minimo dello sforzo. In molti casi può anche bastare la luce solare ed i calore ambientale per far fluidificare il collante, ma non è sempre una scelta affidabile al 100%.

Infine non bisogna assolutamente trascurare di verificare che le tegole abbiano aderito le une alle altre prima di procedere oltre, controllando che non ci siano rimaste delle ondulazioni. Per correggere i difetti, di solito, basta un po’ di bitume fuso.

Scopri i più interessanti siti simili a Groupon che puoi trovare sul web

Scopri i più interessanti siti simili a Groupon che puoi trovare sul web

Al giorno d’oggi sempre più persone utilizzano siti tipo Groupon per ricercare regali perfetti o per acquistare prodotti o servizi a prezzi vantaggiosi.

Se ti trovi in prossimità di un compleanno, anniversario, festa di laurea o altri festeggiamenti vari e ti senti terrorizzato perché ti sembra di aver già utilizzato tutte le idee migliori per i tuoi regali non preoccuparti, abbiamo quello che fa per te! Visto che questo risulta essere un problema comune per gran parte della persone abbiamo deciso di scrivere un articolo per esserti d’aiuto in queste situazioni.

Su internet infatti puoi trovare una miriade di siti tipo Groupon che offrono pacchetti, regali, servizi a prezzi stracciati grazie all’uso di coupon. I coupon infatti sono un’ottima cosa perché sfruttano il fatto che un notevole numero di persone può essere interessato ad acquistare un prodotto e quindi vengono applicati sconti altrimenti improbabili da trovare. Questi siti così facendo permettono un notevole risparmio rispetto a comprare un prodotto per il prezzo reale.

Proprio per questo motivo negli ultimi anni si sono moltiplicati su internet siti contenitore di queste offerte. Ma come fare a scegliere il migliore e sapersi orientare in questa moltitudine di siti?

Per venirti incontro e darti la possibilità di acquistare un ottimo regalo a un giusto prezzo abbiamo deciso di aiutarti stilando una lista dei migliori e più interessanti siti tipo Groupon, che puoi trovare su internet.

Prima di iniziare ci teniamo a sottolineare l’importanza di analizzare sempre bene le offerte e controllare la fonte e se si tratta di un’offerta veramente vantaggiosa o meno per non rischiare di finire in una di quelle truffe che molto spesso viaggiano sul web. Con questo non vogliamo diffidarvi dall’utilizzo dei coupon, ma solamente vi consigliamo di essere sempre vigili per non rischiare di rimanere delusi o per rischiare di cadere in qualche trappola.

Ecco quindi a voi la lista dei migliori e più interessanti siti tipo Groupon dove hai la possibilità di scovare numerose offerte del giorno e tanti coupon da utilizzare nei tuoi ristoranti o negozi preferiti, nei tuoi viaggi o per servizio di ogni genere. Ecco a voi le migliori alternative a Groupon.

I 5 migliori siti tipo Groupon con sconti

  1. Groupalia

Si tratta di una delle migliori alternative a Groupon. Il suo funzionamento infatti resta simile a quello di Groupon: è necessario selezionare la città nella quale si vuole effettuare la ricerca, il settore come ristorazione, viaggi etc. e basterà scorrere il mouse per trovare tantissime offerte e sconti con i parametri selezionati.

  • Letsbonus

Si tratta di un sito che ha avuto un grande successo nell’ultimo periodo. Questo portale ha riscosso molto successo per la grande quantità di sconti e offerte che offre ogni giorno, per ogni tipo di servizio: ristoranti, corsi di aggiornamento e formazione, visite, bellezza, parrucchieri e molto altro ancora. Per acquistare i coupon è però necessario effettuare la registrazione online.

  • Poinx

Poinx è un altro sito molto conveniente per il semplice fatto che opera sul concetto dei gruppi d’acquisto e per questo motivo possiamo trovare al suo interno offerte estremamente vantaggiose fino al 90%. C’è però una limitazione, per poter accedere allo sconto si deve raggiungere il numero minimo degli aderenti all’offerta. Al raggiungimento del numero minimo di aderenti si avrà la possibilità di ottenere il proprio coupon per richiedere lo sconto da usare direttamente in negozio.

  • Desiderando.com

Questo risulta essere un sito molto particolare in quanto è identificato come il primo sito al mondo di vendita di coupon viaggi aperto sia ai consumatori finali sia alle agenzie di viaggi. Cosa c’è di meglio quindi di concedersi un bel weekend fuori porta o una bella vacanza a prezzi super convenienti?!

  • Cittashop

Concludiamo la nostra lista con questo sito di ultima generazione. Cittashop infatti è un portale di nuova generazione e dallo stile molto moderno che dà la possibilità non solo di comprare oggetti e prodotti vari come elettrodomestici, articoli per la casa, tecnologia etc etc.; ma all’interno del sito è presente una sezione che racchiude tutte le offerte del giorno più vantaggiose divise in base alle località più vicine a te e alle tue preferite.

Abbiamo elencato quelli che a nostro avviso sono i siti tipo coupon più convenienti e più interessanti sul vasto mercato di internet. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro… ora tocca a voi acchiappare le offerte più vantaggiose!!

Buono shopping!

Newsletters: a cosa servono e come farle

Newsletters: a cosa servono e come farle

Ogni volta che apriamo la nostra casella di posta elettronica chissà quanti contenuti troviamo che hanno come oggetto la dicitura “Newsletters”. Molti utenti le considerano i nemici primari della navigazione perché confondono questi strumenti con il più comune spam. Per la maggior parte delle volte, i naviganti del Web dimenticano di essersi iscritti alle Newsletters in cambio di un contenuto gratuito e si ritrovano a bloccare il mittente, in modo un po’ ingiusto. Vediamo allora cosa sono le Newsletters, come attrarre gli utenti e come inviarle tramite software gratuiti.

Cos’è la Newsletter?

Le Newsletters sono dei veri e propri bollettini virtuali che i gestori dei siti internet inviano agli utenti che si sono iscritti spontaneamente. Si tratta di contenuti informativi che hanno la finalità di aggiornare gli utenti sulle novità che riguardano l’azienda e possono inserite all’interno di una strategia di web marketing, per condurre un potenziale cliente lungo tutto il percorso che conduce all’acquisto di un prodotto o un servizio.

I messaggi possono essere inviati o da una persona oppure da una vera e propria redazione. I destinatari delle Newsletters non possono comunicare tra di loro ma possono contattare il gestore del sito al contrario di una mailing list nella quale gli utenti possono comunicare tra loro.

Quali sono i vantaggi delle Newsletters?

Al contrario dei soliti annunci o dei banner, la Newsletters permette di costruire un rapporto di fiducia tra gli utenti e l’azienda. Questo è permesso poiché dietro ad una mail del genere vi è una persona fisica a cui poter chiedere informazioni e ulteriori delucidazioni.

In questo modo, oltre ad aumentare il traffico del sito fidelizza i tuoi clienti e puoi differenziare la clientela: in che modo? Offrendo una scontistica diversa a seconda degli iscritti alla tua Newsletters.

Dal punto di vista dell’utente, invece, i vantaggi riguardano due possibilità:

  • quella di essere il primo a sapere le novità sui prodotti e sui servizi di un’azienda;
  • avere un contatto diretto con i gestori per la richiesta di informazioni.

Come realizzare dei contenuti adatti per una Newsletters.

Innanzitutto, considera i contenuti della tua Newsletters come degli articoli da inserire nel tuo blog. Devono essere naturali, non seccanti per non far cambiare la percezione agli utenti che potrebbero intendere questo set di mail come semplice spam.

Per realizzare dei contenuti adatti bisogna segmentare il bacino di utenza in base agli interessi e le caratteristiche demografiche. Pensare di proporre la stessa mail a tutti i potenziali clienti è la scelta peggiore che si possa fare in termini di Marketing.

Quali sono i migliori siti gratuiti per realizzare Newsletter?

Tinyletter

Questo software gratuito è la soluzione più intuitiva tra i vari software. Mette a disposizione sia un buon rich text editor che un html editor. La finestra di iscrizione è molto semplice e può essere integrato direttamente su Twitter e permettendo così agli utenti di iscriversi.

Per iscriversi si necessita di circa un minuto.

Letterpop

Il software gratuito Letterpop permette di realizzare dei set di mail personalizzati con grafiche accattivanti e originali per quel tipo di piattaforma che fanno della personalizzazione il proprio punto di forza.

L’editor è molto intuitivo, basta copiare ed incollare sia i contenuti testuali che le immagini. Dopodiché si può inviare direttamente tramite qualsiasi mezzo di comunicazione.

Mailchimp

Mailchimp è il software gratuito che ti permette di utilizzare i template più professionali in circolazione ed integra una meticolosa analisi dati che ti permette di monitorare i tuoi risultati con quelli dei tuoi competitors.

L’unica pecca per questo software è la limitazione fra versione free e quella premium: la prima ti consente di inviare fino 12 000 mail al mese per un numero massimo di 2000 iscritti.

Qui ci sono tutti i consigli per realizzare una strategia di comunicazione da integrare nel tuo piano di Marketing. Cosa aspetti? Realizza la tua Newsletter e conquista gli utenti!

Cos’è WordPress e quali sono le sue funzionalità?

Cos’è WordPress e quali sono le sue funzionalità?

Hai intenzione di aprire il tuo blog o un sito per la tua attività commerciale e non sapete da dove partire? Avete sentito parlare di WordPress ma non avete idea di cosa sia e come si usi? State tranquilli, sedetevi comodi e prestate attenzione: vi dirò tutto ciò che so sul CMS più utilizzato al mondo e che. dal lontano 2003, ha fatto dei passi veramente da gigante.

Vediamo allora cos’è WP, come funziona e quali estensioni mette a disposizione.

Cos’è un CMS?

Prima di parlare nello specifico di WordPress, bisogna introdurre l’argomento CMS per poter far chiarezza nella mente di chi legge.

Un CMS (o content management system) è un sistema software che ha la finalità di facilitare il compito dei webmaster, svincolandoli da competenze tecniche approfondite inerenti alla programmazione. Esso è un’applicazione che gestisce il lato server che si appoggia su un database per l’archiviazione dei dati.

Il lavoro svolto da queste applicazioni si suddivide in due punti fondamentali:

  • il lato back end: che si occupa di creazione e supervisione dei contenuti;
  • il lato front end: che è la parte dell’applicazione visualizzata dagli utenti, da cui è possibile fruire dei contenuti multimediali e testuali.

Cos’è, invece, WordPress?

Bene, dopo questa breve anticipazione, possiamo passare all’argomento nevralgico di questo articolo e cioè la risposta alla domanda “Che cos’è WordPress?”.

WordPress è il CMS più utilizzato al mondo che ti permette di realizzare e gestire il tuo sito internet in modo gratuito ed intuitivo.

Il fatto che sia OpenSource, però, non vuol dire che sia di bassa qualità. Tutt’altro. Basti pensare che grandi Brand come Ferrari, Playstation o eBay utilizzano WordPress.

Esso è sviluppato da una community di informatici, ingegneri e sviluppatori che mettono a disposizione le proprie conoscenze in modo totalmente gratuito. L’interfaccia del CMS è molto intuitiva e semplice. Non necessita di particolari abilità nel linguaggio di programmazione HTML.

Cosa serve per utilizzare WordPress?

Per utilizzare WordPress sono necessari alcuni elementi fondamentali:

Innanzitutto, serve un servizio di hosting cioè dove allocare le pagine di un sito web o di un’applicazione su un server per poter essere visibili e raggiungibili dagli utenti in rete.

Inoltre, il servizio hosting di garantisce il database MySQL necessario per la gestione dei contenuti del tuo sito internet.

Dopodiché puoi scegliere un tema adatto per il tuo sito web e dei plugin utili a personalizzare il tuo sito a seconda delle tue esigenze.

Ma c’è una cosa di cui non si può fare assolutamente a meno ed è proprio la pratica e lo studio perché non c’è modo migliore per imparare se non “mettendo le mani in pasta”.

Cos’è un Plug-in?

I Plug-in sono dei piccoli software creati dagli utenti e messi a disposizione per gli utenti per poter ampliare le funzionalità del sito Internet. Ne esistono di vario genere, dal Plug-in per l’inserimento di un form contatti a quello per realizzare una gallery fotografica. Ognuno dei quali utile a seconda delle tue esigenze.

Per scaricarli basta cliccare sulla voce “Plug-in” sulla barra degli strumenti a sinistra, all’interno del tuo pannello di controllo. In seguito, pigiare su “Aggiungi nuovo” e sulla barra di ricerca cercare il Plug-in che ti interessa. Dopo averlo scaricato, ricordati di attivarlo.

Da non confondere però con i widget, anch’essi sono componenti che eseguono delle funzioni specifiche. Gli esempi più classici di questi strumenti sono quelli per: le categorie, i tag, i menù di navigazione, la ricerca interna al sito, il calendario, i post recenti e quelli più popolari.

Ciò a cui devi fare particolarmenti attenzione è il fatto di non abusare di tutti questi strumenti per evitare che il sito si sovraccarichi e si rallenti. Dei siti Web che faticano nel caricamento non sono ben visti né dagli utenti e né tanto meno dai motori di ricerca poiché sono uno scoglio per chi naviga sul Web.

Dopo una bella infarinatura su WordPress, non ti resta che applicare ciò che hai letto e conquistare i tuoi lettori. Buona fortuna!

Che cos’è una landing page e perché è indispensabile

Che cos’è una landing page e perché è indispensabile

Il vero significato di landing page

Tutti quelli che conoscono il mondo di internet saranno sicuramente incappati nel termine “landing page”. La domanda sorge spontanea: qual è il significato di landing page e perché è così importante? Innanzitutto occorre chiarire che le landing page sono pagine di atterraggio nate e pensate per raccogliere contatti e indirizzare gli utenti verso una o più pagine specifiche di un sito web.

Anche per questo, le landing page sono veri e propri strumenti di marketing, utili per convincere gli utenti a compiere azioni misurabili come acquisti, iscrizioni o registrazioni. La loro importanza è legata al fatto che, prima di effettuare una conversione, gli utenti hanno bisogno di approfondire e di ottenere maggiori informazioni, soprattutto se si tratta di prodotti e servizi particolarmente costosi. Se le landing page sono costruite per raccogliere contatti, possono essere proposti degli incentivi sotto forma di risorse gratuite (lead magnet), come e-book da scaricare e partecipazioni a webinar.

A volte è possibile utilizzare come landing page l’homepage di un sito; anche in questo caso, il compito non cambia: il significato di landing page (per lo meno quello letterale) è pagina di atterraggio e, in quanto tale, la sua funzione è quella di catturare l’attenzione dei visitatori per indirizzarli verso altre pagine.

Come creare una landing page di successo

Al di là di come viene costruita, una landing page può essere funzionale solo se quando la si realizza sono ben chiari gli obiettivi che si intendono conseguire. Ricordate che una landing page ha successo se permette di aumentare il tasso di conversione (questo è l’aspetto che più la differenzia alle altre pagine web, che sono costruite per fornire informazioni e per essere consultate).

Uno degli elementi che possono fare maggiormente la differenza è la call to action. Stiamo parlando di una esortazione, una frase con il verbo all’imperativo nata e pensata per invitare gli utenti a compiere un’azione specifica. “Scopri di più”, “Compra ora”, “Richiedi maggiori informazioni”, “Registrati subito” sono tutte call to action che potrebbero essere inserite all’interno di un pulsante dalla grafica accattivante o alla fine di un contenuto testuale per attirare l’attenzione del visitatore e spingerlo a compiere l’azione che desideriamo (un’iscrizione alla newsletter, un acquisto, il rilascio dei propri dati personali…). Per essere davvero efficace, una call to action deve essere chiara, diretta e trasparente e deve spiccare rispetto al resto del testo.

Un elemento indispensabile per una landing page costruita per fare lead generation (la vedremo tra poco) è il form, necessario per permettere agli utenti di inserire i propri dati.

La buona notizia è cheper creare un landing page non è necessario essere per forza dei programmatori: sempre più software gratuiti permettono di costruirle con il drag and drop in modo semplice e veloce.

Due tipologie di landing page: squeeze e sales page

Di solito le landing page sono di due tipi. La più diffusa in assoluto è la squeeze page, una pagina di atterraggio costruita per fare lead generation, ovvero per convincere gli utenti a lasciare i propri dati. L’importanza delle squeeze page è legata al fatto che trasformare i visitatori di un sito web in contatti (prospect) è il primo passo per stabilire una relazione (e, magari, per concludere una vendita in futuro).

L’altra tipologia interessa soprattutto i siti e-commerce, per i quali le landing page non sono costruite per fare lead generation, ma per concludere una vendita diretta: in questo caso si parla comunemente di sales page. Diversamente dalle squeeze page, queste pagine di atterraggio non contengono dei moduli di contatto.

Come potete vedere, a prescindere dalla tipologia, il vero significato di landing page, quello più profondo, è “conversione”, macro o micro che sia. Con l’espressione macro conversione si intende una transazione di acquisto diretta; con micro conversione un’attività preliminare (come la registrazione via email), un primo passo verso la macro conversione.

Resina epossidica: cos'è e come si usa

Resina epossidica: cos’è e come si usa

La resina epossidica (vedi la foto di arkdekodesign.com) è davvero un grande alleato quando si desidera dare una nuova vita a pavimenti o rivestimenti vari della casa.

La propria abitazione è il luogo più importante in assoluto ed è ovvio che si desidera che sia sempre perfetta e che rispecchi al meglio tutto l’amore e l’attenzione che si dà anche ai minimi dettagli.

Se stai cercando qualche soluzione per rendere il tuo pavimento perfetto allora sei capitato nel posto giusto.

Il nostro obiettivo, infatti, è quello di darti tutte le informazioni riguardo questo tipo di materiale affinché tu possa capire se è proprio quello che stavi cercando e, nel caso, come utilizzarlo al meglio.

Resina epossidica: tutto quello che c’è da sapere

Prima di procedere con lo scoprire ogni singolo dettaglio su questo tipo di resina, ci teniamo a farti comprendere la sua grande adattabilità e versatilità.

Devi sapere, infatti, che la resina epossidica può essere usata per diversi scopi:

  • pavimentazione e rivestimenti vari della casa
  • industria elettrica-elettronica come materiale isolante
  • settore nautico o aereo-spaziale
  • settore alimentare e farmaceutico in quanto ha un’ottima resistenza chimico-meccanico
  • settore edile
  • settore artistico per dare vita a quadri, lampade, tavoli e oggettistica varia.

Questa grande varietà di utilizzo ti può già far comprendere come la resina epossidica sia davvero speciale. Ma cos’è veramente? E coma la sia può usare al meglio? È arrivato il momento di scoprirlo.

Cos’è la resina epossidica?

Le diverse resine epossidiche che si trovano in commercio sono, in pratica, dei polimeri termoindurenti con reazione a freddo. Parole un po’ difficili vero? In pratica, la resina epossidica è composta da due elementi:

  • da una resina;
  • da un’indurente.

I diversi polimeri che la compongono appena percepiscono e vengono a contatto con una temperatura più bassa si induriscono e diventano trasparenti. Questa sua particolarità la rende perfetta per dare una nuova vita a tante superfici, o per dare un’ottima resistenza ad altri oggetti ed elementi.

Quali sono le caratteristiche della resina epossidica?

Per capire ancora meglio cosa sia realmente questo tipo di resina è necessario approfondire le diverse caratteristiche che la rendono così speciale.

  • Resistente e molto durevole nel tempo.
  • Si pulisce facilmente e non è sensibile ad agenti esterni o detersivi particolari.
  • Tende a livellarsi ed a creare, così, una superficie perfettamente dritta e liscia con poco sforzo.
  • È impermeabile, anti polvere ed anche anti olio.

Come si utilizza la resina epossidica?

Se sei arrivato fino a questo punto molto probabilmente hai compreso come questa resina sia davvero speciale e degna di essere conosciuta un po’ di più. L’uso più comune è sicuramente quello abbinato ai diversi pavimenti della casa.

La resina epossidica, infatti, rende la pavimentazione davvero unica sia a livello estetico che a livello di gestione e manutenzione:

  • perfettamente livellato senza fughe od altro;
  • resistente ad urti, cadute, graffi, ecc.;
  • impermeabile e non si macchia;
  • effetto ludico che lo rende quasi simile al marmo;
  • facile da pulire e si asciuga molto in fretta;
  • cattura poco la polvere.

Bisogna ammettere, però, che usare la resina epossidica da soli non è affatto facile se non si ha esperienza nel settore. La migliore soluzione è quella di chiedere aiuto ad un professionista il quale saprò darti le giuste indicazioni ed il giusto aiuto.

Ovvio che il costo finale del tutto sarà sicuramente un po’ più alto rispetto ad un classico pavimento in ceramica od in legno, ma alla fine dei giochi ne sarà davvero valsa la pena.

Difficile dirti quanto sarà la spesa. In linea generale i preventivi, comunque, variano dai 50 ai 120 euro al metro quadro in base alle diverse situazioni e scelte. 

Mappa mentale come è costituita

Mappa mentale: come è costituita?

L’inglese Tony Buzan ha ideato un nuovo sistema di descrizione della connessione mentale, denominata appunto mappa mentale, che in inglese prende il nome di mindmapping.

Sintetizzando questo argomento, per mappa mentale si intende una raffigurazione nella quale si ha un dato punto di partenza ed una serie successiva ed interconnessa di associazioni, evidenziate sotto forma di parole chiave che evocano il percorso mentale della persona o del gruppo di persone cui ci si riferisce.

Come è costituita una mappa mentale?

Il punto di partenza è il corpo centrale di una mappa mentale, che rappresenta il suo punto di riferimento, dal quale partiranno una serie di ramificazioni successive. In parole semplici, l’immagine migliore per concretizzare questa idea è la chioma di un albero vista frontalmente: la parte centrale fa intendere che partano una serie di rami verso l’alto.
Naturalmente la rappresentazione sotto forma di disegno o schema può essere sviluppata in altezza, lateralmente ad entrambi i lati o a forma di raggiera.

Come si sviluppano le ramificazioni?

Questo punto è fondamentale per comprendere l’evoluzione di una mappa mentale: i rami hanno uno sviluppo di tipo associativo, ciò significa che da una parola o da un’espressione si diramano in modo sequenziale una serie di altre parole o espressioni.
I rami si sviluppano in forma singola, uno ad uno, man mano che l’albero riempie le sue fronde e si ingrandisce.
Il processo associativo infatti è un processo dove la derivazione è la parola chiave, secondo il principio che da un pensiero ne derivi un altro secondo come viene meglio astratto e poi messo in pratica.

Quali sono le differenze fra mappa mentale e mappa concettuale?

Nonostante le forme possano assomigliarsi, una mamma mentale è molto diversa da una mappa concettuale.
Per comprendere meglio riprendiamo queste semplici regole: la mappa concettuale parte da un concetto che viene preso per vero o per falso a seconda di cosa si voglia dimostrare.
La mappa concettuale si basa su un’idea connessionista: i pensieri e gli espressioni che derivano dal concetto principale sono connessi in qualche modo sia col concetto espresso sia con i successivi.
La mappa mentale è di tipo associazionista e può andare avanti ed indietro lungo i rami in modi indipendente e differente a seconda della persona o del gruppo di persone che deve rappresentare.

Quali dettagli aggiungere alla mappa mentale?

Uno dei dettagli che è possibile aggiungere per avere una migliore descrizione della mappa mentale riguarda la possibilità di sostituire espressioni o parole con disegni personali, che abbiano o meno senso per i più, purché lo abbiano per chi ha bisogno di utilizzare questa struttura.
I rami possono essere inoltre essere rappresentati con colori differenti: colori preferiti o più chiari o più scuri a seconda dell’attenzione necessaria al singolo ramo.
Fra i rami possono essere presenti dei rimandi, rappresentati come frecce, poiché la struttura associativa presuppone che si possano riprendere e ristrutturare vecchi pensieri o vecchie espressioni al bisogno, per ottenere una maggiore fedeltà alla mappa mentale reale.

Errori fonologici classificazione e come correggerli

Errori fonologici: classificazione e come correggerli

Cosa sono gli errori fonologici e quali sono le cause che li possono generare, questo è il tema di questo approfondimento.
Gli errori fonologici, sono generalmente causati da una scrittura veloce e dalla conseguente poca attenzione prestata allo scritto, o da chi si appresta a scrivere, avendo problemi legati alla dislessia o a disordini fonologici.
Di fatto si tratta dell’inversione o della totale omissione di alcune lettere all’interno di una parola.
Negli errori fonologici, le parole avranno quindi, una differenza sostanziale tra la pronuncia e il modo con il quale sono state scritte.

Classificazione degli errori fonologici

Principalmente gli errori fonologici, sono relativi alla totale mancanza di rapporto tra fonemi, i suoni emessi per la formazione delle parole, e i grafemi, i simboli che si usano per rappresentare i suoni, quindi le lettere.

I principali errori fonologici, quelli che vengono identificati sia come refusi ma anche come veri e propri strafalcioni, possono essere:

  • inversione delle lettere all’interno di una parola: un errore fonologico di inversione, sarà quello di scrivere satra al posto di sarta;
  • aggiunta di lettere in una parola: esempio può essere quello di scrivere pratao al posto di prato;
  • omissione di lettere nella scrittura di una parola, cioè esattamente il contrario di quanto accade al punto precedente, e prendendo come spunto la stessa parola, l’errore potrà essere quello di scrivere pato al posto di prato;
  • scambio di lettere in una parola: esempio può essere la parola frutta, che con l’errore fonologico di scambio, potrebbe essere scritta flutta o fruzza.

Altro errore fonologico, tipico di chi scrive o corregge testi, o nei bambini con accentuato senso d’incertezza, è quello di fare confusione tra lettere.
Quando nella lettera il segno che la contraddistingue, orientato nello spazio è simile: la b con la d, la p con la q; l’affinità del suono tra lettere, che spesso inducono in confusione soprattutto i piccoli, come la t e la d o la p con la b; oppure le lettere che hanno leggere differenze nella grafica, come la f e l t.

Come correggere gli errori fonologici

Nei bambini la correzione degli errori fonologici, avviene tramite esercizi ripetuti di scrittura, dove la presenza delle lettere da loro scambiate, viene ripetuta in maniera costante. Qualsiasi esercizio di scrittura, dovrà poi essere seguito da più di una lettura del testo. Nei bambini dislessici, gli esercizi di scrittura e lettura, trovano nelle immagini un valido supporto didattico.

Negli adulti, la prima cosa da focalizzare è la valutazione dell’errore: se si ripete costantemente o se è frutto solo della fretta nello scrivere.
Nel primo caso, sarà opportuno prendere coscienza del problema e cercare di risolverlo con esercizi adeguati, tra i quali l’attenta rilettura del testo e la focalizzazione delle parole scritte in maniera errata. In questi casi, non si deve parlare per forza di dislessia o disortografia, ma l’approfondimento del proprio disagio ortografico sarà senz’altro opportuno.

Nel caso di scrittori dalla penna o tastiera veloce, gli errori fonologici, sono facilmente recuperabili, attraverso una o più accurate riletture del testo e magari una calma maggiore nello scrivere.
Grande aiuto, lo offrono i correttori automatici presenti nei più usati sistemi di scrittura on line, ma non perdere le buone abitudini di rileggere gli scritti, e provvedere alle correzioni personalmente non è mai procedura errata.