Presse per l’Industria: cosa sono e come funzionano

Presse per l’Industria: cosa sono e come funzionano

Nell’immaginario comune, industria corrisponde a grandi macchinari e processi produttivi, ma spesso si ignora un protagonista fondamentale: le presse per l’industria, come ci racconta Ferrari & Carena, leader nel settore da ormai più di 70 anni.

Ne hai mai sentito parlare?

In linea generale, la pressa per l’industria è un macchinario che esercita una pressione continuativa e crescente con l’obiettivo di deformare, o direttamente tranciare, il materiale inserito all’interno dello stampo.

Possiamo considerare due grandi categorie di presse: la pressa idraulica e la pressa meccanica.

Nonostante svolgano una mansione simile, il funzionamento dei due macchinari è radicalmente opposto. Scegliere l’una anziché l’altra dipende dalla brevità dei tempi richiesti per la lavorazione e dalla complessità della catena di montaggio.

Pressa Idraulica e Pressa Meccanica: differenze e quando si usano

Abbiamo premesso come, nonostante siano due strumenti della stessa “famiglia” e con le medesime mansioni, l’impiego dell’una o dell’altra non è casuale o soggettivo. Detto ciò, è opportuno sottolineare come con i progressi tecnologici, in alcune casistiche è possibile usarle entrambe indistintamente.

Presentiamo, comunque, le differenze strutturali tra la pressa idraulica e la pressa meccanica.

La pressa idraulica si configura come un macchinario composito, il cui funzionamento si fonda sulla sollecitazione di un serbatoio d’olio che spinge quest’ultimo al pistone mediante la pompa idraulica, l’elemento che attiva l’azione di compressione, tipica delle presse per l’industria.

Una volta cessata l’attività, l’olio ritorna indietro con moto contrario e la compressione si ferma.

Se i protagonisti sono olio e pompa idraulica, è anche vero che l’innovazione tecnologica ha consentito di apporre valvole di emergenza nei casi la pressione risulti eccessiva e vada interrotta manualmente.

Questa pressa per l’industria è preferibilmente impiegata nei processi di breve durata, magari meno complessi, con tempistiche più impellenti. Settore prediletto è indubbiamente l’alimentare, ma ci sono numerosi e variegati altri settori che la adottano.

La pressa meccanica, invece, si attiva in maniera totalmente differente. Basti pensare che non esiste alcun serbatoio d’olio o alcun elemento terzo che interviene, ma è un blocco unico.

Per tale motivo, a differenza dei modelli più o meno standardizzati di pressa idraulica, le presse per l’industria meccaniche sono di forme diverse. Più dell’altro tipo, i progressi tecnologici hanno comportato delle migliorie all’interno dei processi produttivi di enorme spessore.

Spieghiamolo tecnicamente.

Come premesso, le presse per l’industria meccaniche non si avvalgono di materiali terzi, ma tipicamente della cosiddetta slitta, il cui spostamento e azionamento dipende da un volano e dalla rotazione della madrevite fissata nell’incastellatura.

Se nelle versioni tradizionali slitta e volano sono i due elementi interni principali, nelle versioni più moderne e sempre più affermate, protagonista è solo la slitta che può addirittura prescindere dalla presenza del volano.

Ciò attribuisce un’imparagonabile versatilità alla pressa, il cui moto della slitta può essere cambiato senza troppe difficoltà.

L’impiego di tali presse per l’industria è per i processi più complessi, nei quali sussiste un monitoraggio e un controllo maggiore. Per immaginarlo, è sufficiente considerare generalmente catene di montaggio e produzioni in serie.

Tranciatura o deformazione: gli utilizzi delle presse per l’industria

Approfondito il funzionamento delle presse per l’industria, le due categorie principali e gli specifici utilizzi, l’ultimo punto sul quale soffermarci è il compito che svolgono.

Ad inizio articolo, infatti, abbiamo anticipato che le presse per l’industria servano per la deformazione o la tranciatura dei materiali. Approfondiamo questi due concetti.

Le presse per l’industria per la tranciatura, lavorano con l’obiettivo di conseguire una determinata e prestabilita geometria piana in lamiera. Possiamo, in parole più semplici, considerarlo come un’azione di taglio della lamiera.

La deformazione, invece, persegue un traguardo legato alla forma del materiale che viene trattato.

Si parla di deformazione elastica, a livello teorico, quando terminata la pressione la forma ritorna allo stato originale. Noi, invece, ci riferiamo alla deformazione plastica, quella irreversibile che non consente un ritorno alla situazione antecedente l’operazione.

In base alla tipologia di attività richiesta, ci sono presse per l’industria per l’una o per l’altra funzionalità.