Eolica Expo Mediterranean l’evento internazionale per il settore eolico

Eolica Expo Mediterranean: l’evento internazionale per il settore eolico

Eolica Expo Mediterranean, è stato per anni l’evento internazionale italiano leader per la promozione del settore dell’energia eolica. Un’opportunità per lo scambio di informazioni e contatti con gli operatori dei Paesi dell’area del Mediterraneo. 

Una Fiera Internazionale finalizzata allo sviluppo e alla promozione del mercato dell’energia generata dal vento, sostenendo progetti realizzati con fonti rinnovabili in Italia e nel mondo. 

Eolica Expo Mediterranean si è occupata anche delle seguenti nuove aree tematiche:

  • WINVERTER: area dedicata ai produttori di inverter per l’industria eolica
  • HI-VOLTS & GRIDS: area dedicata a sistemi, tecnologie e reti per la trasmissione ad alta tensione
  • COMPOMAT WIND: area dedicata ai produttori di materiali compositi e relative tecnologie per l’industria eolica 

La 11a edizione di Eolica Expo Mediterranean si è tenuta alla Fiera di Roma, dal 18 al 20 settembre 2013, in collaborazione con ANEV – Associazione Nazionale Energia del Vento, collocandosi all’interno del grande salone Zero Emission, appuntamento internazionale dedicato alle energie rinnovabili.

Richiamando espositori e visitatori da tutta l’area del Mediterraneo, la fiera Eolica Expo Mediterranean è stata una delle prime fiere che ha puntato il suo interesse sul tema dell’energia, trovando il suo focus nell’energia eolica.

Durante l’evento ci si è confrontati sui temi ambientali dell’innovazione, ricerca e per la creazione di applicazioni moderne per la realizzazione di impianti non inquinanti

Responsabili di aziende pubbliche e private, ingegneri, progettisti, designer industriali, architetti, società di importazione ed esportazione, ricercatori, sono intervenuti per fornire assistenza specifica, consulenze e progettazione per ridurre le emissioni nocive nell’ambiente. 

Alla sezione espositiva si sono affiancate, dibattiti e conferenze, dove esperti e ricercatori del settore hanno offerto momenti di formazione e confronto. 

Vento fonte di energia emissioni zero

L’energia eolica su piccola scala, soprattutto in combinazione con il fotovoltaico, sta guadagnando sempre più interesse, in quanto offre un grande potenziale per la salvaguardia del pianeta.

L’integrazione di queste due tecnologie potrebbe aiutare le aziende ad essere più pulite, meno inquinanti dal punto di vista delle emissioni di carbonio.

L’interesse per questa interazione energetica sta guadagnando terreno alla luce dell’aumento dei prezzi dell’elettricità e della direzione sociopolitica in cui ci stiamo dirigendo, per investire maggiormente nelle energie rinnovabili in futuro.

Il vento è una fonte di energia rinnovabile pulita da dover sfruttare. Utilizzare il vento per produrre energia ha meno effetti sull’ambiente rispetto a molte altre fonti. 

Le turbine eoliche non rilasciano emissioni che possono inquinare l’aria o l’acqua e, non richiedono liquidi per il raffreddamento. 

Tra i vantaggi dell’uso delle turbine eoliche c’è la riduzione dell’uso di combustibili fossili, il che si traduce in un minore inquinamento e meno emissioni di anidride carbonica nell’aria.

L’energia eolica su piccola scala, non i parchi eolici che non piacciono a chi difende il territorio, è utile per l’approvvigionamento energetico per applicazioni commerciali, agricole, ma anche per gli edifici privati.

Per ottenere il massimo livello possibile di autosufficienza, l’energia prodotta in combinazione con vento e fotovoltaico potrebbe essere un buon metodo per fornire energia sufficiente per il riscaldamento durante le stagioni più fredde.

Nel 2019, circa 60,4 GW di energia eolica sono stati aggiunti a livello globale, il che lo rende il secondo anno più fecondo, dopo il 2015 (63,8 GW), portando la capacità globale cumulativa di energia eolica a 651 GW. La massiccia installazione di turbine eoliche è stata principalmente il risultato di un anno forte sia in Cina che negli Stati Uniti.

I fattori socioeconomici, ambientali e politici influenzano l’andamento dell’energia eolica. Sulla scelta dell’energia eolica, può avere impatto anche la pandemia COVID-19 in correlazione con l’andamento economico e lo scenario degli investimenti e dei finanziamenti a livello globale.

principali gestori di energia elettrica

I principali gestori di energia elettrica a Roma

State cercando dei gestori di energia elettrica? Per trovare la migliore offerta luce a Roma che soddisfi al meglio le vostre esigenze, potrebbe essere certamente di aiuto informarsi a proposito dei gestori attivi nel settore e più diffusi nella zona di Roma. In questa maniera, potrete studiare e valutare le varie offerte da loro proposte, cercando di venire a capo di quale potrebbe essere la più conveniente. Nella zona, infatti, sono presenti ormai numerose aziende tra cui scegliere, sia private che di proprietà del Comune ad esse associato.

Ognuno di questi gestori di energia elettrica a Roma non si occupa solamente della semplice vendita di energia ai clienti finali. Difatti, tra i servizi è inclusa anche la gestione della manutenzione della rete, l’attivazione del servizio e dell’allacciamento, se il cliente dovesse farne domanda. Si trattano certamente di compiti che vengono svolti più o meno egregiamente da parte di determinate utenze di energie elettrica: è per questo motivo che, nella ricerca del miglior gestore, svolge un ruolo importantissimo il rapporto tra la qualità del servizio e il prezzo con cui viene offerto.

Enel

Se si parla di gestori di energia elettrica, come non proporre l’Enel? L’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica ha condotto in maniera eccellente la sua attività su tutto il territorio nazionale, a partire dal 1962. Dopo la liberalizzazione avvenuta nel 1991, però, il dominio esercitato sul campo da Enel è indubbiamente venuto a mancare: l’ente rimane, comunque, tutt’oggi un punto di forza all’interno del settore elettrico.

Acea

Acea, acronimo di Azienda Comunale Energia e Ambiente, è uno dei più diffusi gestori di energia elettrica a Roma. Creata nel 1909, Acea detiene una quota nazionale del 3,5%. Nata nel 1909, col passare del tempo l’azienda ha avuto di consolidarsi sempre di più, diventando una delle maggiori nel settore italiano dei multiservizi. La scelta dell’Enel di acquistare il ramo energetico in questione nella zona di Roma nel 2001, ha fatto in modo che Acea diventasse il secondo nome più importante del mercato nazionale.

Eni

Se state cercando un fornitore di energia elettrica a Roma, è importante tenere conto anche di Eni (Ente Nazionale Idrocarburi). Secondo una classifica stilata nel 2013, l’azienda risulterebbe la più grande impresa in Italia, guadagnandosi il ventiduesimo posto per fatturato nel mondo.

Sorgenia

Tra i gestori di energia elettrica a Roma c’è anche Sorgenia, la quale offre una conveniente tariffa, dai caratteri totalmente digitali ed ecosostenibili. Questa tariffa dà modo di risparmiare in misura discreta, grazie al regime mono-orario dal prezzo bloccato. Quest’ultimo può essere attivato solamente online, pagando tramite domiciliazione bancaria e fatturazione elettronica.

Wekiwi

Wekiwi è una giovane azienda nata nel 2015: essa si è fatta conoscere come la prima ad aver operato in maniera eclusiva sul web per quanto riguarda la fornitura di gas ed energia elettrica. Così, Wekiwi, può offrire i suoi contratti di forniture a prezzi decisamente convenienti, poiché risultano privi del costo di intermediazione: questi ultimi sono classici dei fornitori tradizionali.

tivoli

Vicino Roma, cosa vedere a Tivoli: le sue ville e il “castello”

Per chi è appassionato di storia, cultura e natura, Roma è un posto senza eguali. Ma se siete alla ricerca di qualche borgo, cittadina o luogo da visitare vicino Roma, siamo sicuri che le prossime righe non potranno che interessarvi. In questo articolo parleremo di Tivoli, un posto che vanta tra le proprie bellezze tre ville di importanza nazionale e internazionale.

Parliamo di Villa d’Este, Villa Gregoriana e Villa Adriana, tre assoluti gioielli che in questi anni hanno richiamato a Tivoli milioni di visitatori: si tratta di tre bellezze molto diverse fra loro e per questo in grado di soddisfare tutte le curiosità di noi amanti viaggiatori. Se siete appassionati del nostro BelPaese e in particolare dei piccoli gioielli che esso contiene, continuate a leggere.

Villa d’Este: lo spettacolo dell’acqua

Volete tuffarvi in uno dei luoghi più magici del mondo? A Villa d’Este non potete non emozionarvi: si tratta di un sito che è patrimonio Unesco e la cui genesi è legata a doppio filo con le vicende del suo proprietario originale. Fu infatti Ippolito d’Este che ricevette la nomina di governatore a vita di Tivoli da parte di Papa Giulio III, a volere che la villa fosse teatro di incontri, colloqui e ricevimenti che nella più caotica Roma non potevano per forza di cose avvenire. Costruita grazie agli sforzi dell’architetto Pirro Ligorio ed un lunghissimo elenco di artisti e artigiani, la villa presenta delle fontane uniche nel loro genere: partendo dalle Cento Fontane, passando per la Fontana del Pegaso, giungendo alla Fontana dell’Organo che lascia senza parole quando ogni due ore produce una musica soave grazie ad un incredibile meccanismo idraulico. Tante altre le meraviglie che si possono ammirare all’interno di questa che di fatto rappresenta l’attrazione principale che si può ammirare a Tivoli.

Villa Adriana: un tuffo nella Roma antica

Se a Villa d’Este avrete modo di assaporare la bellezza di un giardino incantato, a Villa Adriana vestirete i panni di un antico romano. Questa fu infatti la residenza imperiale di uno degli imperatori più importanti della storia dell’Antica Roma. Si tratta di un complesso di edifici che si estende all’interno di un’area di circa 120 ettari: armatevi di borraccia, scarpe comode e voglia di camminare visto che a Villa Adriana sono tantissime le cose da vedere. Si parte dal complesso del Pecile, costruito sulla base dell’agorà ateniese, passando per il Canopo, bellissima rievocazione delle acque del Nilo, passando per il Teatro Marittimo, individuata come la prima vera residenza dell’imperatore, finendo alle Terme e l’Antinoeion, quest’ultimo venuto alla luce nel 2003 e dedicato al culto di Antinoo, amante di Adriano stesso. Sarà una lunga camminata (è bene farla non in piena estate e in generale nelle ore meno calde della giornata) che vi farà respirare l’atmosfera della Roma che fu.

La Rocca Pia: il castello di Tivoli

Se siete passati almeno una volta per Tivoli, non potete non aver visto questo ‘castello’: di fatto è situato al centro della città nella zona dove sono situati i principali ristoranti, bar e trattorie. In questo senso, qualora abbiate voglia di fare una capatina culinaria nei luoghi dove si mangia meglio, vi rimandiamo all’articolo presente sul sito scopritivoli.it con la lista dei migliori ristoranti a Tivoli, dove è stilato un elenco dettagliato e molto facili da raggiungere. Proprio girando le vie più calde della città, avrete modo di visitare la Rocca Pia, una fortezza di epoca medievale del XV secolo che nell’idea iniziale aveva un compito strategico-militare. Successivamente divenne poi altro: fu infatti occupata nel Settecento dalle truppe francesi ed austriache e finì per divenire dapprima caserma e in secondo momento, in epoca napoleonica, un carcere. Dal 15 dicembre è tornata visitabile dopo un lungo periodo di inattività. Una visita che vale la pena fare come buon intermezzo

Villa Gregoriana: un bosco dentro la città

E’ la meno rinomata tra le ville tiburtine, ma negli ultimi anni ha riconquistato la sua importanza per tutti gli appassionati di paesaggi naturalistici: l’effetto è incredibilmente straniante. Si passa dalle vie della città all’ingresso in un vero e proprio bosco, in cui l’attrazione principale è costituita dalla Grande Cascata, seconda per altezza solo alla Cascata delle Marmore e quinta in Europa. Uno spettacolo di sentieri e cunicoli che attraversano varie fase della storia della città, tra fiori, piante e reperti storici. Si va dall’affaccio sulla Grande Cascata, fino alla villa di Manlio Vopisco, console romano risieduto a Tivoli, passando per la Grotta delle Sirene e quella di Nettuno, passando per il cunicolo del Miollis per arrivare alla fine del percorso ai templi di Vesta e Sibilla che riportano verso le vie della città. Anche in questo caso sarà una bella passeggiata da fare nelle ore più fresche e il consiglio spassionato è di iniziare la visita dall’ingresso dei Tempi per evitare la risalita con sole cocente: si consideri che si scende e si risale per 80 metri, all’interno di un percorso accidentato. Sconsigliato quindi l’utilizzo di passeggini che sarebbero da chiudere e portare in braccio in alcuni tratti del percorso. Ma sarà una fatica pienamente ripagata da uno spettacolo che vi lascerà a bocca aperta.

Tre giorni a Roma

Tre giorni a Roma, come organizzare il viaggio

Visitare Roma è un regalo che bisogna farsi prima o poi. Le bellezze che sa regalare questa meravigliosa città sono uno spettacolo da vedere assolutamente almeno una volta nella vita. Se non avete mai avuto questa fortuna e vi si sta presentando l’occasione di passarci, non potete farvela sfuggire. Ma cosa fare se il tempo a disposizione è di pochi giorni? Sia chiaro: le cose da vedere assolutamente a Roma sono fin troppe e non basterebbe un mese di visite serrate per riuscire a vedere tutti i gioielli che l’Urbe nasconde. Detto ciò, se si hanno tre giorni, con una buona organizzazione, uno spirito positivo, buone gambe e tanta voglia di emozionarsi il viaggio a Roma diventerà un qualcosa di indimenticabile. Siete pronti a partire per questo itinerario di tre giorni? Continuate a leggere!

Primo giorno: passeggiata libera

Il primo giorno è come ovvio quello che sarà caratterizzato dal momento dell’arrivo: buona parte della mattinata sarà quindi impegnata dalle attività di spostamento, check in nella struttura in cui si alloggerà e iniziale orientamento in città. Come detto, sarà bene arrivare muniti di buona organizzazione sugli step da seguire in modo da risparmiare tempo. In ogni caso questa prima giornata dovrà essere più libera possibile: bene evitare i musei perché sono caratterizzati molto spesso da lunghe file e da perdite di tempo che è bene rimandare ai due giorni successivi (vedremo come possiamo limitare le code). L’idea sarebbe quella di spostarsi nelle zone del centro per entrare nel più breve tempo possibile nell’atmosfera romana: Piazza di Spagna, via del Corso, via dei Condotti e tutte le aree storiche del turismo vi faranno apprezzare da subito l’eccezionalità della Città Eterna. In queste strade potrete godervi uno shopping per tutti i gusti: chi può permetterselo, beato lui, può sbizzarrirsi nelle boutique più famose del mondo, ma ce n’è anche per chi ha disponibilità minori, visto che sono presenti anche gli store più commerciali. Verso sera si potrà godere di un aperitivo nella zona del Pincio con un panorama meraviglioso come compagno di avventura.

Secondo giorno: spiritualità e arte a San Pietro e Musei Vaticani

Dopo aver ricaricato le pile, preparatevi ad un secondo giorno con un ritmo molto serrato: sveglia molto presto, colazione con cornetto e cappuccino in qualche bar del centro, di corsa in direzione San Pietro. Qui il vostro immaginario di bellezza e di magnificenza verrà di fatto abbattuto e sostituito dalla visione di via della Conciliazione con la basilica sullo sfondo: ma non sarà l’unico momento in cui dovrete rivedere tutti i vostri parametri rispetto al bello. L’entrata nella piazza, l’ingresso nella basilica, la visione delle bellezze pittoriche e scultoree, la salita sulla Cupola e la vista del panorama mozzafiato saranno tutti momenti che riempiranno il vostro cuore e la vostra anima. E non è ancora tutto. Sarà tempo di riempire anche il vostro stomaco e lo potrete fare in uno dei tanti posticini della Capitale: al link che vi indichiamo potrete approfondire l’argomento, visto che sono elencati i migliori ristoranti storici di Roma con la lista dei posti dove mangiare la cucina romana doc. Rifocillati e riposati, sarete pronti per ripartire: sarà la volta dei Musei Vaticani, dove la quantità di opere che andrete a vedere non ha eguali al mondo. L’apice sarà raggiunto alla vista del famoso Giudizio Universale di Michelangelo, situato all’interno della Cappella Sistina.

Terzo e ultimo giorno: Antica Roma

A questo punto sarete già avvolti dalla malinconia: è il vostro ultimo giorno e Roma vi è già entrata nel cuore. Ma non c’è tempo da perdere. Dovete sfruttare al massimo quest’ultima giornata per continuare a godere dello splendore dell’Urbe. Oggi è la volta di tuffarvi nella Roma Imperiale, quella che un po’ tutti abbiamo imparato a conoscere guardando film come Il Gladiatore. Il viaggio di oggi non può che partire dal Colosseo: tramite la metropolitana arriverete facilmente nell’Anfiteatro e avrete subito una scelta da fare. Affrontare la lunga fila e entrare subito? La decisione migliore è molto spesso quella di preferire una passeggiata verso i Fori Romani e il Palatino, per poi far ritorno al Colosseo verso l’orario di chiusura, di solito caratterizzato da meno code. Si potrà proseguire visitando altre bellezze assolute come Piazza del Campidoglio, l’Altare della Patria, la Bocca della Verità, il Teatro Marcello e Santa Maria in Cosmedin. Il tutto intervallato da una buona pizza al taglio, un gelato o un supplì: per una giornata che, siamo sicuri, si concluderà con la voglia di tornare presto.

I primi pasti della cucina romana quali sono i principali

I primi pasti della cucina romana: quali sono i principali

I primi pasti della cucina romana: quali sono i principali Nella cucina romana i piatti di pasta sono sacri e, proprio per questo, le ricette di primi sfiziosi e saporiti non mancano.

Gli ingredienti di base per i condimenti sono abbastanza semplici: guanciale, uova, pecorino, salsa di pomodoro…, ma nonostante questo, e forse proprio in virtù di questo, il risultato finale è di tutto rispetto. Ecco un elenco dei primi piatti della cucina romana, i più importanti e conosciuti a livello nazionale ed internazionale, sicuramente piatti non adatti per chi vuole dimagrire, bensì decisamente consigliati per chi vuole prendere peso.

Spaghetti alla carbonara

La carbonara è forse il primo piatto più famoso della cucina laziale. La ricetta originale prevede l’utilizzo di: guanciale, uova, pecorino, sale e pepe che sono il sostanzioso condimento di spaghetti scolati rigorosamente al dente. La preparazione non è difficile e le uniche criticità riguardano la parte finale, quando bisogna unire le uova con la pasta mantenendo comunque una “crema” ed evitare l’effetto strapazzato. La ricetta degli spaghetti alla carbonara rappresenta un evergreen, un primo piatto molto apprezzato e semplice da preparare, adatto anche a chi non ha molta dimestichezza tra i fornelli.

Bucatini all’Amatriciana

Questo secondo piatto romano vede come protagonista indiscussa la salsa di pomodoro ottenuta a partire da un soffritto di cipolla a dadini a cui si aggiungono guanciale, olio extravergine di oliva e, da ultimo, pecorino di Amatrice. L’ Amatriciana (originaria della città di Amatrice, in provincia di Rieti) si compone di pochi, semplici ingredienti e rappresenta una variante di un altro primo piatto molto conosciuto ed amato in terra laziale: la pasta alla Gricia. La Gricia, anche definita cacio unto, è un’Amatriciana in bianco, che non prevede l’utilizzo di pomodoro. La ricetta dalla Amatriciana tradizionale prevede l’utilizzo di bucatini ma andrà benissimo qualsiasi pasta porosa, preferibilmente di Gragnano.

Spaghetti cacio e pepe

Fra i primi piatti laziali più conosciuti gli spaghetti cacio e pepe sono forse la ricetta più semplice da realizzare, “ruspante” e sfiziosa nel contempo. Per prepararla gli ingredienti necessari sono pochissimi: spaghetti, olio extravergine di oliva, pecorino piccante grattugiato e pepe nero macinato al momento. Dopo aver cotto la pasta in acqua salata ed averla scolata al dente (ma senza asciugarla troppo) bisognerà condirla con abbondante pecorino grattugiato e olio a crudo concludendo il tutto con una bella manciata di pepe nero. Per la buona riuscita del piatto tutto dipende dal pecorino piccante, che dovrà essere fresco, saporito e di ottima qualità. La versione tradizionale prevede l’utilizzo degli spaghetti ma anche i fusilli, i pici oppure un’altra tipologia di pasta lunga o semilunga, potranno rivelarsi abbinamenti azzeccati.

Penne all’arrabbiata

La pasta all’arrabbiata è un altro primo piatto della tradizione romana facilissimo da preparare, poco calorico e privo di grassi saturi, adatto anche per chi segue regimi alimentari dietetici. Gli ingredienti necessari sono pochi: aglio, pomodoro, olio extravergine d’oliva e prezzemolo tritato; con questi andrà realizzato un soffritto arricchito da tanto peperoncino piccante, vero plus della ricetta. La penne, cotte al dente, si uniranno poi al sugo e dovranno essere sevite ben calde accompagnate da una bella spolverata di prezzemolo fresco tritato. La ricetta prevede, in origine, l’utilizzo delle penne o di altra pasta corta ma può comunque essere realizzata con successo anche con altri formati. E per chi volesse donare al piatto un tocco innovativo la scelta di una pasta al kamut, al farro, integrale… potrà essere un perfetto connubio.

Spaghetti aglio olio e peperoncino

Gli spaghetti aglio olio e peperoncino sono la ricetta più diffusa della cucina romana, quella che a tutti sarà capitato di preparare tante volte, magari in occasione dell’intramontabile spaghettata di mezzanotte. Il piatto è davvero semplice e per realizzarlo occorrono pochi ingredienti: olio extravergine di oliva, aglio, peperoncino piccante in quantità variabile a seconda dei gusti, spaghetti. Dopo aver preparato un veloce soffritto con l’olio e gli spicchi di aglio, quando questi ultimi avranno insaporito il tutto, andranno eliminati e si dovrà aggiungere il peperoncino; infine bisognerà incorporare gli spaghetti e rigirarli bene. Prima di portarli in tavola, a seconda dei gusti, è possibile guarnire il piatto con una manciata di prezzemolo fresco tritato.

Pasta col tonno

La pasta col tonno, tradizionalmente gli spaghetti, sono un piatto laziale a base di pesce realizzato a partire da ingredienti semplici e quasi sempre disponibili all’interno delle dispense domestiche. Dopo aver realizzato un soffritto con olio extravergine d’oliva, aglio (da eliminare una volta che avrà insaporito l’olio), acciughe spezzettate, pomodori, bisognerà far soffriggere il tutto per qualche minuto e, da ultimo, incorporare il tonno e terminate la cottura. Gli spaghetti andranno cotti in abbondante acqua salata e, una volta scolati (al dente) dovranno essere conditi con abbondante sugo. Prima di portare in tavola la pietanza, ancora ben calda, è possibile guarnirla con abbondante prezzemolo fresco tritato.

Infine i Rigatoni con la pajata, rappresentano uno dei primi piatti romani per eccellenza ma relativamente poco noto al di fuori del Lazio. La pajata, o pagliata, corrisponde all’intestino tenue del manzo che, a seguito di un’accurato lavaggio e pulizia, viene spellato e cotto lentamente, a fuoco basso, per non alterarne la naturale morbidezza ed evitare di disperdere il suo sugo cremoso. Si tratta di una ricetta molto gustosa ma dalla preparazione impegnativa e dal sapore particolare che potrebbe non essere apprezzata in egual misura dai commensali.

Cosa fare a Roma di sera

Cosa fare a Roma di sera



La capitale d’Italia è davvero una città magica di cui tutti sappiamo la sua bellezza, ma cosa fare a Roma di sera? Di questo, a dir la verità, si parla molto poco.

Roma è famosa per la sua grande storia. Una storia che parte tantissimi secoli fa e che ha riscritto il passato, il presente ed anche il futuro dell’Italia. E non solo.

Una città dalle mille sfaccettature in cui è possibile trovare un perfetto connubio tra passato e presente. Una città in cui il passato incontra la modernità per dar vita ad un luogo in cui vedere resti archeologici di importanza mondiale da un lato, e tanti negozi e divertimento dall’altro.

Cultura, storia, arte, mondanità, moda, tecnologia, progresso. Tutto è presente a Roma e noi siamo proprio qui per guidarti in tutto questo.

Quando il sole scende e la Luna comincia ad illuminare la città, ecco che la città prende una nuova luce in cui i migliori pub a Roma prendono vita facendo assaporare la dolce vita romana di cui tanto si sente parlare.

Ma procediamo con calma ed andiamo a scoprire un po’ tutto della Roma notturna.

Cosa fare a Roma di sera: luoghi e consigli utili

“Roma nun fà la stupida stasera. Damme ‘na mano a faje di de si”.

Questo recita una celebre canzone dedicata alla città eterna per eccellenza.

Una canzone che rispecchia tutto il potere che Roma può avere al chiaro di luna.

Roma può essere romantica e divertente allo stesso tempo ed è proprio per questo che anche la sera merita di essere vissuta a 360°.

Ma cosa fare per assaporare tutta la bellezza notturna di Roma? Tranquillo, ti aiutiamo noi.

Cosa fare a Roma di sera: il giro turistico

Forse non ci crederai ma visitare i luoghi storici di Roma di sera è come visitare tutta un’altra città.

Il primo grande consiglio che ci sentiamo di darti, infatti, è quello di non fermarti alla sola visita diurna di luoghi come il Colosseo, la Fontana di Trevi, la Piazza Spagna, ecc.

Il Colosseo, ad esempio, di giorno è meraviglioso, ma di sera con le luci notturne prende tutto un altro fascino che ti lascerà un qualcosa nel cuore di unico.

Ogni luogo di Roma di sera prende una nuova vita e proprio per questo potrebbe essere una bella idea fare un bel giro sul trenino o sul bus turistico che ti farà fare un bel giro per tutta Roma anche di notte quando le uniche luci sono quelle delle stelle e della luna.

Cosa fare a Roma di sera: respira la mondanità

Di sera tante piazze e vie di Roma di trasformano dando vita ad una vera e propria festa.

Durante la stagione estiva, poi, tantissimi i mercatini che puoi trovare di sera in cui passeggiare, ammirare tanti bei prodotti ed oggetto ed allo stesso tempo respirare proprio l’atmosfera romana famosa in tutto il mondo.

Un altro piccolo consiglio è quello di passare una serata a Trastevere.

Questa zona, infatti, di sera si trasforma in un quartiere internazionale e radical-chic in cui passare ore piacevoli e divertenti.

Cosa fare a Roma di sera: assapora la cucina

La cucina romana è un qualcosa di paradisiaco.

Sapori forti, decisi ma anche sapori delicati e gentili.

Dietro alla cucina italiana c’è un mondo davvero immenso e la cucina romana di certo non fa eccezione.

Approfitta dei tanti ristoranti per godere al massimo delle delizie romane.

D’altronde è ben noto come una città la si possa davvero vivere e scoprire solo se le si assapora anche con il palato.