Stampare in 3D conviene, preventivare per credere

Stampare in 3D conviene, preventivare per credere

La stampa 3D è una tecnologia ormai ben nota al grande pubblico che ha già avuto modo di apprezzarne la carica innovativa. Tuttavia i progressi compiuti in termini di efficienza produttiva hanno reso la produzione additiva, altra definizione di stampa 3D, un’alternativa che in molti casi si rivela ben più conveniente delle tecnologie classiche. A differenza del puro aspetto innovativo, questo della convenienza è un fattore molto più inesplorato, molto più da “addetti ai lavori”. Il punto è che allo stato attuale la fabbricazione additiva è già in grado di proporsi come disruptive tecnology, una tecnologia talmente conveniente da spazzar via altre filiere produttive. Al netto delle speculazioni sulle evoluzioni future vale la pena indagare meglio il presente e capire in che modo usare un servizio di stampa 3D è già molto conveniente.

Tirature medio-basse a prezzi accessibili

Con i metodi tradizionali i costi di produzione di un prezzo X diminuiscono con l’aumento delle unità. La produzione additiva invece presenta i medesimi costi per 1 o per 1000 pezzi. Quando la tiratura è bassa o medio bassa non c’è soluzione alternativa più economica.

Non è un caso che la prototipazione rapida sia sempre stata l’applicazione più utilizzata nell’ambito della stampa 3D. A dimostrarlo è una ricerca realizzata da Statista, società che si occupa di ricerche di mercato, che nel quinquennio 2015 – 2020 ha monitorato i principali utilizzi della tecnologia in questione. Il risultato è che la prototipazione è sempre stata al primo posto. Peraltro al secondo posto si sono andati via via affermando i proof of concept, ovvero i “prototipi concettuali” atti a valutare le proprietà di un prodotto (quindi qualcosa di decisamente simile alla prototipazione stessa).

Abbattimento delle tempistiche

Una stampante HP Multi Jet Fusion 5210, tra le stampanti 3D attualmente più performanti sul mercato, ha un ciclo di stampa di circa 12 ore. A queste sommiamone un altro paio per la pulizia e il settaggio della macchina e otteniamo una prima analisi delle tempistiche. Aggiungendo eventuali fasi di finitura non si superano le 24 ore. Basti prendere in considerazione un’azienda di settore che offre la possibilità di ottenere un preventivo immediato di stampa 3D per un dato pezzo: i tempi di spedizione non superano i due giorni.

Ovviamente il discorso dei tempi non può basarsi esclusivamente sui parametri di un’eccellenza del settore. Ciò detto anche estendendo gli esempi all’utilizzo di tecnologie e macchinari meno performativi, ma sempre afferenti alla stampa 3D, i tempi di produzione risultano comunque ridotti.

Customizzazione estrema

Con la produzione additiva si può dar vita a oggetti dalle forme estremamente complesse senza avere a disposizione nient’altro che un file CAD (formato classico delle progettazioni tridimensionali). Il progetto deve tener conto non solo del design ma anche delle proprietà meccaniche; in tal senso i materiali e le finiture utilizzabili consentono già di coprire la stragrande maggioranza delle manifatture solitamente realizzate con metodologie tradizionali. Al tempo stesso si aprono nuovi orizzonti per progettazioni che finora non sembravano realizzabili, soprattutto non erano alla portata dei più.

Grazie a questa versatilità i settori e le applicazioni di questa tecnologia possono essere i più svariati: Mockup e Packaging, maquette, la già citata prototipazione rapida, metal replacement (sostituzione di parti in metallo con altre stampate in polimeri); per i settori invece parliamo di automazione industriale, robotica, automotive (ma anche motorsport e racing), aeronautica e difesa, illuminotecnica e illuminazione, oil & gas (per la produzione, ad esempio, di serbatoi), medicale e dentale.

Curva in risalita

Dopo un primo boom di attenzione verso la stampa 3D la curiosità è stata frenata dai limiti di produzione e applicazione di una tecnologia in stato semi embrionale. Oggi che i tempi sono decisamente più maturi la produzione additiva è pronta a fare la voce grossa sul mercato offrendosi come tecnologia più conveniente per qualsiasi settore necessiti di processi di manifattura. È quindi prevedibile che la curva di attenzione verso questa tecnologia non solo torni su ma raggiunga picchi finora inesplorati. Il minimo che si possa fare è studiarne nello specifico le potenzialità e comprenderne i vantaggi per il proprio progetto e business.