Vendere online da hobby a business

Vendere online da hobby a business

La rete offre una serie di opportunità nei più svariati campi. Grazie alla potenziale visibilità, la vendita online è un’attività tra le più diffuse.

Se agli inizi questo può essere considerato un piacevole hobby, per molte persone diventa un vero e proprio business. Anche se questo passaggio non è così semplice, di fatto, Internet offre tutto ciò che è necessario per poter far diventare questa attività un lavoro a tempo pieno.

In questo articolo andremo ad approfondire tale tematica, cercando di capire quali passi compiere per trasformare un semplice “esperimento” in un lavoro più che soddisfacente.

I passi per trasformare la vendita online in un vero e proprio business

Per chi è già imprenditore e produce qualche tipo di bene/servizio, la strada è già delineata. Un eCommerce abbinato a un buon lavoro sui social network può infatti costituire un canale importante attraverso cui proporre ciò che già si vende in negozi con una vera sede, ma considerando che sul Web la vetrina è immensa..

In altri casi, le persone si avvicinano a servizi come eBay ed Amazon Business che, come è possibile analizzare nel dettaglio sul sito quantomicosta nella sezione “lavoro e istruzione”, offrono condizioni piuttosto vantaggiose a livello di costi e commissioni.

Avendo partita IVA infatti, è possibile sfruttare le due suddette piattaforme (e non solo) per poter avere un vero e proprio negozio online, con cui vendere potenzialmente 24 ore su 24 i prodotti che si producono o che si ha intenzione di commerciare.

A queste opportunità “classiche” poi, va anche affiancato il più moderno Marketplace di Facebook. Si tratta di uno strumento relativamente nuovo che permette di vendere i propri oggetti direttamente attraverso Facebook.

Ma ci sono altre alternative che non sono da scartare affatto. Sono  altri servizi con target molto specifici  come Etsy (particolarmente apprezzabile per quanto concerne il fai da te) o AutoScout24.

La vendita diretta però, non è l’unica via percorribile. Anche chi non ha materialmente qualcosa da offrire ai potenziali clienti può trovare comunque una collocazione nell’ambito del business online.

Affiliate marketing e dropshipping

L’affiliate marketing, per esempio, permette al venditore di promuovere un bene/servizio altrui. Da questo impegno, ovviamente, ottiene una percentuale sulla vendita. A seconda della piattaforma o dei prodotti scelti, le condizioni e le percentuali possono essere molto variabili.

Il principale vantaggio dell’affiliate marketing è che permette di iniziare il proprio percorso di venditore con costi pressoché nulli. Non vi sono quantità minime di ordini, non esiste un magazzino in cui stoccare la merce, né inventari da compilare o altre limitazioni: chi effettua questa formula di business semplicemente ha una piccola percentuale su quanto proposto ai consumatori.

Un’altra alternativa è il dropshipping, altro sistema in cui il venditore va a collocarsi in una fase intermedia tra produttore e consumatore. Si tratta di un metodo di vendita, spesso legato a un sito Web e/o a uno o più social network.

Di fatto, il venditore si occupa di vendere un prodotto online senza detenere lo stesso in possesso. A differenza dell’affiliazione però, in questo caso il venditore è maggiormente coinvolto nel processo di ordine del prodotto.

In questo caso, dunque, gli introiti sono potenzialmente maggiori, così come sono maggiori gli eventuali costi e rischi (non ultimi, le grane legate ai resi). Non solo: il dropshipping risulta anche un processo più complesso, in quanto il futuro venditore deve premurarsi di contattare i produttori in maniera autonoma.

In questo senso, chi ha una buona abilità nella contrattazione, è possibile lavorare per limare i prezzi o richiedere etichettature personalizzate e tanto altro.

I primi passi per chi è nuovo nel settore

L’affiliate marketing, per chi non ha esperienza, è un ottimo modo per avvicinarsi alla vendita online. Risulta infatti sufficiente utilizzare appositi banner o semplici link, forniti dallo store digitale presso cui si è affiliati, per poter cominciare potenzialmente a guadagnare.

I costi legati a hosting e dominio sono contenuti, discorso diverso per quanto riguarda l’eventuale promozione su Google o sui social network. In ogni caso, nel complesso, il rischio è inferiore rispetto ad altre modalità d’azione.

Dopo aver preso dimestichezza con la promozione dei propri contenuti online, verificare il flusso di vendite, è possibile valutare se passare al dropshipping. Con un pizzico di esperienza e di fiuto per gli affari, questo tipo di attività può infatti risultare molto più redditizia.

Così come per tanti altri settori, è necessaria una certa dose di pazienza per poter entrare nelle meccaniche del commercio online e per muoversi in maniera profittevole al suo interno.

Ovviamente quanto accennato è solo un piccolo assaggio. La vendita online, che si tratti di affiliate marketing o di dropshipping, è un tema molto ampio e che viene “contaminato” da tutto ciò che è web marketing.

Su questo argomento sono stati scritti centinaia di libri e dunque, un apprendista marketer che si rispetti ha molto materiale teorico su cui lavorare, ma come in tutte le cose, l’esperienza diretta è il miglior modo di apprendere il meccanismo. Anche sbagliando inizialmente.